Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Martedì 20 e mercoledì 21 gennaio
(martedì ore 21.00, mercoledì ore 18.00 e ore 21.00)
Wonder Woman
di Antonio Latella e Federico Bellini
con
Maria Chiara Arrighini, Giulia Heathfield Di Renzi, Chiara Ferrara, Beatrice Verzotti
costumi Simona D’Amico
musiche e suono Franco Visioli
movimenti Francesco Manetti e Isacco Venturini
regia Antonio Latella
produzione TPE – Teatro Piemonte Europa
Ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto, Wonder Woman ripercorre la vicenda di una ragazza peruviana vittima di uno stupro di gruppo e di una sentenza dove gli imputati vennero assolti in secondo grado di giudizio, grazie a criteri assai discutibili quali l’estetica della giovane donna.
La scrittura del testo si muove provando a ricostruire con l’immaginazione non solo il fatto in sé, quanto i continui ostacoli affrontati dalla ragazza per provare ad affermare la propria verità; un flusso di parole, spesso senza punteggiatura, che pare assecondare il ritmo, il battito cardiaco e il susseguirsi dei pensieri della giovane, sottoposta a interrogatori o richieste che sembrano non tener conto del trauma subito e del dolore provato.
L’intera vicenda contribuisce a creare una sorta di eroina contemporanea, una Wonder Woman che, come nel fumetto creato da William Marston, sembra essere parte di quelle Amazzoni costrette a combattere contro gli uomini oppressori guidati da Ercole.
Una donna guerriera dei nostri tempi che non esita a denunciare i propri assalitori e a farsi carico della fatica e della sofferenza che provoca ogni tentativo di far emergere l’autenticità dei fatti, come ben sapeva William Marston stesso, a cui si deve, oltre all’invenzione di Wonder Woman, la creazione della cosiddetta macchina della verità.
Seguendo queste linee guida, il testo diviene quasi un nastro di registrazione che di continuo si arresta e si riavvolge per tornare al punto di partenza, accettando e raccogliendo in sé anche le contraddizioni che caratterizzano quasi ogni deposizione, in un contesto anche sociale dove la ricerca della verità, più che promossa, pare piuttosto scoraggiata o strumentalizzata.
In questo modo, il testo prova a mettere su un ideale banco degli imputati non soltanto gli autori stessi del crimine qui citato, quanto un’intera comunità, media inclusi, che non riesce ad evitare di muoversi tra due estremi, l’omertà o la spettacolarizzazione del dolore.
Cinema Teatro Italia di Eboli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Martedì 20 gennaio, ore 20.45
Teatro Auditorium Tommasiello di Teano
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Mercoledì 21 gennaio, ore 20.45
Teatro delle Arti di Salerno
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Sabato 24, ore 20.45, e domenica 25 gennaio, ore 18.00
Giovanni Esposito in
Benvenuti in casa Esposito
Liberamente tratto da Benvenuti in casa Esposito di Pino Imperatore
uno spettacolo di Paolo Caiazzo, Pino Imperatore, Alessandro Siani
con
Nunzia Schiano
Susy Del Giudice, Salvatore Misticone, Gennaro Silvestro,
Carmen Pommella, Gianpiero Schiano, Aurora Benitozzi
musiche Andrea Sannino e Mauro Spenillo
scene Roberto Crea
costumi Lisa Casillo
regia Alessandro Siani
una produzione Best Live
Nessuno ha imposto a Tonino Esposito di fare il delinquente. Eppure lui vuole farlo a tutti i costi, anche se è sfigato e imbranato. Perché vuole mostrarsi forte agli occhi di tutti.
E perché è ossessionato dal ricordo del padre Gennaro, che prima di essere ucciso è stato un boss potente e riverito nel rione Sanità, a Napoli.
Così Tonino, tra incubi e imbranataggini, resta coinvolto in una serie di tragicomiche disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca detto ’o Tarramoto, che ha preso il posto del padre.
E quando non ce la fa più, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con un teschio che secondo la leggenda è appartenuto a un Capitano spagnolo.
Nel tentativo di riportarlo sulla strada dell’onestà, la capuzzella del Capitano si trasforma in un fantasma e si trasferisce a casa di Tonino. Dalla comica “collaborazione” tra i due nascono episodi esilaranti, che trovano il loro culmine nel periodo in cui Tonino, dopo aver messo nei guai ’o Tarramoto, viene messo agli arresti domiciliari dal capoclan e cade in depressione.
Intorno a Tonino, al Capitano e a De Luca si muovono altri personaggi memorabili: Patrizia, moglie di Tonino, donna procace e autoritaria; Gaetano e Assunta, genitori di Patrizia, che si strapazzano di continuo; Manuela, vedova del boss Gennaro, donna dai nobili sentimenti; Tina, giovane figlia di Tonino e Patrizia, che combatte la condotta illegale del padre.
In casa Esposito non manca una presenza animalesca: Sansone, un’iguana del genere meditans, che fa da contrappunto a tutti i divertenti momenti della commedia.
La commedia è un insieme di dialoghi irresistibili, colpi di scena e messaggi di grande valore etico, riporta gli aspetti più cafoni e ridicoli della criminalità, rispolvera la grande tradizione comica napoletana e fa ridere e riflettere.
Un modo nuovo di raccontare e denunciare la malavita, perfettamente in linea con i contenuti del romanzo bestseller “Benvenuti in casa Esposito”, che è stato un vero e proprio caso letterario.
Un libro che ha scalato le classifiche grazie al passaparola e all’entusiasmo di migliaia lettori in tutta Italia e che è stato adottato da scuole, istituzioni pubbliche, associazioni antimafia, comitati civici, gruppi che si battono per la Legalità.
Teatro Ricciardi di Capua
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Mercoledì 21 gennaio, ore 20.30
Teatro Diana di Nocera Inferiore
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Giovedì 22 gennaio, ore 20.45
Il medico dei maiali
testo e regia Davide Sacco
con
Luca Bizzarri, Francesco Montanari, David Sebasti, Mauro Marino
e con Luigi Cosimelli
scene Luigi Sacco
luci Luigi Della Monica
costumi Annamaria Morelli
musiche Davide Cavuti
produzione Ente Teatro Cronaca, LVF - Teatro Manini di Narni
Il re d’Inghilterra muore all’improvviso durante l’inaugurazione di un albergo in Scozia. Fuori, il temporale impedisce al medico di palazzo per arrivare a constatare il decesso. Tale compito viene assegnato all’unico medico presente presso la struttura, ma il caso vuole che sia un veterinario, specializzato in maiali.
Il veterinario capisce che il re non e` morto d’infarto come i consiglieri vogliono far credere, ma sta al gioco. Nel frattempo, arriva in albergo il principe ereditario, un giovane scialbo e, a suo stesso dire, stupido, vestito da nazista perche´ stava partecipando a una festa a tema durante il gay pride.
Il principe chiede di rimanere solo con il medico. Deve preparare il suo primo discorso alla nazione e non sa dove mettere le mani. Il veterinario capisce che ha un’opportunita`, ma deve giocarsi bene le sue carte…
Il testo, vincitore del Premio Nuove Sensibilita` 2022, e` il terzo capitolo della trilogia “La ballata degli uomini bestia” di Davide Sacco (Caraco` Editore), che comprende “L’uomo piu` crudele del mondo” e “Sesto potere”.
Teatro Lendi di Sant’Arpino (CE)
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Da mercoledì 21 a venerdì 23 gennaio, ore 20.45
Teatro Eduardo De Filippo di Agropoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Domenica 25 gennaio, ore 20.45
Biagio Izzo in
L’arte della truffa
di Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli e Augusto Fornari
con
Carla Ferraro, Roberto Giordano, Arduino Speranza, Ciro Pauciullo, Adele Vitale
scene Massimo Comune
disegno luci Luigi Raia
musiche Gruppo SMP
costumi Federica Calabrese
regia Augusto Fornari
produzione Ag Spettacoli, Tradizione e Turismo
La vita di Gianmario e della moglie Stefania viene sconvolta dall’arrivo del fratello di lei, Francesco, che la coppia e` costretta a prendere in casa per fargli ottenere gli arresti domiciliari.
Gianmario, integerrimo uomo d’affari, e` preoccupato che la presenza del cognato, noto truffatore, possa nuocere ai rapporti che lui intrattiene con alti prelati del Vaticano, per i quali lavora.
Ma un imprevisto rovescio finanziario porta Gianmario ad aver bisogno delle ‘arti’ del cognato, accettando in qualche misura le sue ‘regole’, da sempre criticate, ma ora indispensabili per salvare la sua reputazione di grande uomo d’affari.
Il nuovo spettacolo di Biagio Izzo e` una commedia brillante, che tra momenti paradossali, comici ed emozionanti ci fara` assistere alla consumazione di una truffa a fin di bene, che porterà Gianmario a riconsiderare il rapporto con il cognato.
Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Venerdì 23 gennaio, ore 21.00
nell’ambito della rassegna “Stand up Comedy 2025”
Dopo Cristo
spettacolo di stand up comedy di e con Tiziano La Bella
produzione AltraScena
Dopo i suoi ultimi due tour Dark e Boomer, Tiziano La Bella torna con un nuovo show che si distingue per la sua capacità di sorprendere e coinvolgere. Questo spettacolo offre una miscela unica di storytelling, imprevisti interattivi e osservazioni taglienti, senza temere di toccare temi considerati tabù
Le battute, incisive e mai scontate, si intrecciano con aneddoti curiosi e riflessioni autentiche, offrendo uno sguardo inedito e ironico sulla vita di noi tutti. Nessuno escluso.
Il linguaggio diretto e la spontaneità dell’evento invitano chi assiste a lasciarsi trasportare dalla leggerezza e dal coraggio di ridere di ciò che spesso resta inespresso.
Non adatto a chi si offende facilmente, questo spettacolo promette un’esperienza autentica e coinvolgente.
Spesso i suoi testi vengono considerati offensivi per il linguaggio privo di censura ma trovano consenso nel pubblico in cerca di quei pensieri a cui normalmente non si ha il coraggio di dar voce.
Negli ultimi anni Tiziano esordisce in tv con monologhi trasmessi su Comedy Central ed Amazon Prime Video. È autore di tutti i suoi testi.
Teatro Verdi di Salerno
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Venerdì 23 gennaio, ore 21.00
Natale in casa Cupiello
Spettacolo per attore cum figuris
di Eduardo De Filippo
da un'idea di Vincenzo Ambrosino e Luca Saccoia
con Luca Saccoia
regia Lello Serao
movimenti scenici, spazio scenico, maschere e pupazzi Tiziano Fario
manovratori
Salvatore Bertone, Paola Maria Cacace, Simone Di Meglio,
Angela Dionisia Severino, Irene Vecchia
scene Ivan Gordiano Borrelli
luci Luigi Biondi e Giuseppe Di Lorenzo
costumi Federica del Gaudio
musiche originali Luca Toller
produzione Teatri Associati Napoli e Interno 5
con il sostegno di Fondazione Eduardo De Filippo e Teatro Augusteo
Lo spettacolo, nato da un’idea di Vincenzo Ambrosino e Luca Saccoia, per la regia di Lello Serao, è prodotto da Teatri Associati di Napoli/Teatro Area Nord e Interno5 con il sostegno dalla Fondazione Eduardo De Filippo e del Teatro Augusteo.
Una messinscena non convenzionale che vede un unico attore interagire con sette pupazzi realizzati dallo scenografo Tiziano Fario autore dell’intera scenografia e animati da un gruppo di manovratori costituito ad hoc per il progetto e coordinato da Irene Vecchia attraverso un laboratorio di formazione aperto ai giovani del territorio, svoltosi con il sostegno della Fondazione Campania dei Festival nell’ambito della rassegna “Quartieri di Vita” 2020.
Lo spettacolo, fedele al testo di Eduardo, evoca le vicende della famiglia Cupiello, aprendo uno squarcio dentro l’immaginario e la memoria di ogni spettatore. Un sogno che prende vita attraverso il teatro di figura nel quale l’attore Luca Saccoia s’immerge riemergendone come “Tommasino” che, dopo aver detto il fatidico “sì” a suo padre, rivive e fa rivivere quel “Natale” che ci accompagna da 90 anni.
Eccolo, allora, farsi interprete a suo modo di una tradizione, testimone di un rito e di una rievocazione di fatti e accadimenti familiari comici e tragici che hanno segnato la sua vita e quella di quanti alla rappresentazione prendono parte.
Per farlo e rendere ripetibile il rito, si serve di pupazzi, di figure che si rianimano dentro i suoi sogni/incubi, che continuano a riaffacciarsi ogni anno come il presepe e i suoi pastori. Si lascia sorprendere ancora una volta dalle storie che questi raccontano, vi prende parte, gli fornisce le battute, riaccarezza il sogno di Luca Cupiello di smussare i conflitti attraverso il rituale del presepe.
“Il presepe – così in una nota del regista – è l’orizzonte in cui si muove tutta l’opera, sia in senso reale che metaforico. È l’elemento necessario a Luca Cupiello per sperare in un’umanità rinnovata e senza conflitti, ma anche la rappresentazione della nascita e della morte. È il tempo del passaggio dal vecchio al nuovo, la miscela tra passato e presente, un’iconografia consolidata e, al tempo stesso, da destrutturare di continuo. Il presepe si rinnova ogni anno, è ciclico come le stagioni, può piacere o non piacere”.
Lello Serao
Teatro Nexus di Torre Annunziata
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Venerdì 23 gennaio, ore 21.00
Enrico Caruso… I’ m’arricordo ‘e Napule
con i tenori del coro del Teatro San Carlo di Napoli
Ivan Lualdi, Michele Maddaloni, Mario Todisco, Gaetano De Rosa
e con il M° Antonino Armagno al pianoforte
Enrico Caruso, “l’Imperatore dei cuori umani”. Così lo definì il celebre critico musicale Nicola Daspuro, che aveva conosciuto i più grandi cantanti dell’epoca tra Ottocento e Novecento. Per lui, Caruso non era solo un artista straordinario, ma un autentico conquistatore di anime, capace di incantare con una voce unica e una carriera luminosa durata venticinque anni.
Dalla sua scomparsa, il mito di Caruso è rimasto intatto: simbolo eterno del canto napoletano e modello per generazioni di artisti, è ancora oggi considerato il tenore più grande di tutti i tempi.
A celebrarne la memoria sono I Tenori del Teatro di San Carlo di Napoli, che da oltre dieci anni portano in scena un concerto emozionante: non solo un omaggio musicale, ma un vero e proprio racconto teatrale che ripercorre le tappe fondamentali della vita e dell’arte di Caruso. Un viaggio suggestivo tra voce, storia e leggenda.
di Napoli Magazine
17/01/2026 - 12:19
Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Martedì 20 e mercoledì 21 gennaio
(martedì ore 21.00, mercoledì ore 18.00 e ore 21.00)
Wonder Woman
di Antonio Latella e Federico Bellini
con
Maria Chiara Arrighini, Giulia Heathfield Di Renzi, Chiara Ferrara, Beatrice Verzotti
costumi Simona D’Amico
musiche e suono Franco Visioli
movimenti Francesco Manetti e Isacco Venturini
regia Antonio Latella
produzione TPE – Teatro Piemonte Europa
Ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto, Wonder Woman ripercorre la vicenda di una ragazza peruviana vittima di uno stupro di gruppo e di una sentenza dove gli imputati vennero assolti in secondo grado di giudizio, grazie a criteri assai discutibili quali l’estetica della giovane donna.
La scrittura del testo si muove provando a ricostruire con l’immaginazione non solo il fatto in sé, quanto i continui ostacoli affrontati dalla ragazza per provare ad affermare la propria verità; un flusso di parole, spesso senza punteggiatura, che pare assecondare il ritmo, il battito cardiaco e il susseguirsi dei pensieri della giovane, sottoposta a interrogatori o richieste che sembrano non tener conto del trauma subito e del dolore provato.
L’intera vicenda contribuisce a creare una sorta di eroina contemporanea, una Wonder Woman che, come nel fumetto creato da William Marston, sembra essere parte di quelle Amazzoni costrette a combattere contro gli uomini oppressori guidati da Ercole.
Una donna guerriera dei nostri tempi che non esita a denunciare i propri assalitori e a farsi carico della fatica e della sofferenza che provoca ogni tentativo di far emergere l’autenticità dei fatti, come ben sapeva William Marston stesso, a cui si deve, oltre all’invenzione di Wonder Woman, la creazione della cosiddetta macchina della verità.
Seguendo queste linee guida, il testo diviene quasi un nastro di registrazione che di continuo si arresta e si riavvolge per tornare al punto di partenza, accettando e raccogliendo in sé anche le contraddizioni che caratterizzano quasi ogni deposizione, in un contesto anche sociale dove la ricerca della verità, più che promossa, pare piuttosto scoraggiata o strumentalizzata.
In questo modo, il testo prova a mettere su un ideale banco degli imputati non soltanto gli autori stessi del crimine qui citato, quanto un’intera comunità, media inclusi, che non riesce ad evitare di muoversi tra due estremi, l’omertà o la spettacolarizzazione del dolore.
Cinema Teatro Italia di Eboli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Martedì 20 gennaio, ore 20.45
Teatro Auditorium Tommasiello di Teano
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Mercoledì 21 gennaio, ore 20.45
Teatro delle Arti di Salerno
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Sabato 24, ore 20.45, e domenica 25 gennaio, ore 18.00
Giovanni Esposito in
Benvenuti in casa Esposito
Liberamente tratto da Benvenuti in casa Esposito di Pino Imperatore
uno spettacolo di Paolo Caiazzo, Pino Imperatore, Alessandro Siani
con
Nunzia Schiano
Susy Del Giudice, Salvatore Misticone, Gennaro Silvestro,
Carmen Pommella, Gianpiero Schiano, Aurora Benitozzi
musiche Andrea Sannino e Mauro Spenillo
scene Roberto Crea
costumi Lisa Casillo
regia Alessandro Siani
una produzione Best Live
Nessuno ha imposto a Tonino Esposito di fare il delinquente. Eppure lui vuole farlo a tutti i costi, anche se è sfigato e imbranato. Perché vuole mostrarsi forte agli occhi di tutti.
E perché è ossessionato dal ricordo del padre Gennaro, che prima di essere ucciso è stato un boss potente e riverito nel rione Sanità, a Napoli.
Così Tonino, tra incubi e imbranataggini, resta coinvolto in una serie di tragicomiche disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca detto ’o Tarramoto, che ha preso il posto del padre.
E quando non ce la fa più, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con un teschio che secondo la leggenda è appartenuto a un Capitano spagnolo.
Nel tentativo di riportarlo sulla strada dell’onestà, la capuzzella del Capitano si trasforma in un fantasma e si trasferisce a casa di Tonino. Dalla comica “collaborazione” tra i due nascono episodi esilaranti, che trovano il loro culmine nel periodo in cui Tonino, dopo aver messo nei guai ’o Tarramoto, viene messo agli arresti domiciliari dal capoclan e cade in depressione.
Intorno a Tonino, al Capitano e a De Luca si muovono altri personaggi memorabili: Patrizia, moglie di Tonino, donna procace e autoritaria; Gaetano e Assunta, genitori di Patrizia, che si strapazzano di continuo; Manuela, vedova del boss Gennaro, donna dai nobili sentimenti; Tina, giovane figlia di Tonino e Patrizia, che combatte la condotta illegale del padre.
In casa Esposito non manca una presenza animalesca: Sansone, un’iguana del genere meditans, che fa da contrappunto a tutti i divertenti momenti della commedia.
La commedia è un insieme di dialoghi irresistibili, colpi di scena e messaggi di grande valore etico, riporta gli aspetti più cafoni e ridicoli della criminalità, rispolvera la grande tradizione comica napoletana e fa ridere e riflettere.
Un modo nuovo di raccontare e denunciare la malavita, perfettamente in linea con i contenuti del romanzo bestseller “Benvenuti in casa Esposito”, che è stato un vero e proprio caso letterario.
Un libro che ha scalato le classifiche grazie al passaparola e all’entusiasmo di migliaia lettori in tutta Italia e che è stato adottato da scuole, istituzioni pubbliche, associazioni antimafia, comitati civici, gruppi che si battono per la Legalità.
Teatro Ricciardi di Capua
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Mercoledì 21 gennaio, ore 20.30
Teatro Diana di Nocera Inferiore
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Giovedì 22 gennaio, ore 20.45
Il medico dei maiali
testo e regia Davide Sacco
con
Luca Bizzarri, Francesco Montanari, David Sebasti, Mauro Marino
e con Luigi Cosimelli
scene Luigi Sacco
luci Luigi Della Monica
costumi Annamaria Morelli
musiche Davide Cavuti
produzione Ente Teatro Cronaca, LVF - Teatro Manini di Narni
Il re d’Inghilterra muore all’improvviso durante l’inaugurazione di un albergo in Scozia. Fuori, il temporale impedisce al medico di palazzo per arrivare a constatare il decesso. Tale compito viene assegnato all’unico medico presente presso la struttura, ma il caso vuole che sia un veterinario, specializzato in maiali.
Il veterinario capisce che il re non e` morto d’infarto come i consiglieri vogliono far credere, ma sta al gioco. Nel frattempo, arriva in albergo il principe ereditario, un giovane scialbo e, a suo stesso dire, stupido, vestito da nazista perche´ stava partecipando a una festa a tema durante il gay pride.
Il principe chiede di rimanere solo con il medico. Deve preparare il suo primo discorso alla nazione e non sa dove mettere le mani. Il veterinario capisce che ha un’opportunita`, ma deve giocarsi bene le sue carte…
Il testo, vincitore del Premio Nuove Sensibilita` 2022, e` il terzo capitolo della trilogia “La ballata degli uomini bestia” di Davide Sacco (Caraco` Editore), che comprende “L’uomo piu` crudele del mondo” e “Sesto potere”.
Teatro Lendi di Sant’Arpino (CE)
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Da mercoledì 21 a venerdì 23 gennaio, ore 20.45
Teatro Eduardo De Filippo di Agropoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Domenica 25 gennaio, ore 20.45
Biagio Izzo in
L’arte della truffa
di Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli e Augusto Fornari
con
Carla Ferraro, Roberto Giordano, Arduino Speranza, Ciro Pauciullo, Adele Vitale
scene Massimo Comune
disegno luci Luigi Raia
musiche Gruppo SMP
costumi Federica Calabrese
regia Augusto Fornari
produzione Ag Spettacoli, Tradizione e Turismo
La vita di Gianmario e della moglie Stefania viene sconvolta dall’arrivo del fratello di lei, Francesco, che la coppia e` costretta a prendere in casa per fargli ottenere gli arresti domiciliari.
Gianmario, integerrimo uomo d’affari, e` preoccupato che la presenza del cognato, noto truffatore, possa nuocere ai rapporti che lui intrattiene con alti prelati del Vaticano, per i quali lavora.
Ma un imprevisto rovescio finanziario porta Gianmario ad aver bisogno delle ‘arti’ del cognato, accettando in qualche misura le sue ‘regole’, da sempre criticate, ma ora indispensabili per salvare la sua reputazione di grande uomo d’affari.
Il nuovo spettacolo di Biagio Izzo e` una commedia brillante, che tra momenti paradossali, comici ed emozionanti ci fara` assistere alla consumazione di una truffa a fin di bene, che porterà Gianmario a riconsiderare il rapporto con il cognato.
Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Venerdì 23 gennaio, ore 21.00
nell’ambito della rassegna “Stand up Comedy 2025”
Dopo Cristo
spettacolo di stand up comedy di e con Tiziano La Bella
produzione AltraScena
Dopo i suoi ultimi due tour Dark e Boomer, Tiziano La Bella torna con un nuovo show che si distingue per la sua capacità di sorprendere e coinvolgere. Questo spettacolo offre una miscela unica di storytelling, imprevisti interattivi e osservazioni taglienti, senza temere di toccare temi considerati tabù
Le battute, incisive e mai scontate, si intrecciano con aneddoti curiosi e riflessioni autentiche, offrendo uno sguardo inedito e ironico sulla vita di noi tutti. Nessuno escluso.
Il linguaggio diretto e la spontaneità dell’evento invitano chi assiste a lasciarsi trasportare dalla leggerezza e dal coraggio di ridere di ciò che spesso resta inespresso.
Non adatto a chi si offende facilmente, questo spettacolo promette un’esperienza autentica e coinvolgente.
Spesso i suoi testi vengono considerati offensivi per il linguaggio privo di censura ma trovano consenso nel pubblico in cerca di quei pensieri a cui normalmente non si ha il coraggio di dar voce.
Negli ultimi anni Tiziano esordisce in tv con monologhi trasmessi su Comedy Central ed Amazon Prime Video. È autore di tutti i suoi testi.
Teatro Verdi di Salerno
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Venerdì 23 gennaio, ore 21.00
Natale in casa Cupiello
Spettacolo per attore cum figuris
di Eduardo De Filippo
da un'idea di Vincenzo Ambrosino e Luca Saccoia
con Luca Saccoia
regia Lello Serao
movimenti scenici, spazio scenico, maschere e pupazzi Tiziano Fario
manovratori
Salvatore Bertone, Paola Maria Cacace, Simone Di Meglio,
Angela Dionisia Severino, Irene Vecchia
scene Ivan Gordiano Borrelli
luci Luigi Biondi e Giuseppe Di Lorenzo
costumi Federica del Gaudio
musiche originali Luca Toller
produzione Teatri Associati Napoli e Interno 5
con il sostegno di Fondazione Eduardo De Filippo e Teatro Augusteo
Lo spettacolo, nato da un’idea di Vincenzo Ambrosino e Luca Saccoia, per la regia di Lello Serao, è prodotto da Teatri Associati di Napoli/Teatro Area Nord e Interno5 con il sostegno dalla Fondazione Eduardo De Filippo e del Teatro Augusteo.
Una messinscena non convenzionale che vede un unico attore interagire con sette pupazzi realizzati dallo scenografo Tiziano Fario autore dell’intera scenografia e animati da un gruppo di manovratori costituito ad hoc per il progetto e coordinato da Irene Vecchia attraverso un laboratorio di formazione aperto ai giovani del territorio, svoltosi con il sostegno della Fondazione Campania dei Festival nell’ambito della rassegna “Quartieri di Vita” 2020.
Lo spettacolo, fedele al testo di Eduardo, evoca le vicende della famiglia Cupiello, aprendo uno squarcio dentro l’immaginario e la memoria di ogni spettatore. Un sogno che prende vita attraverso il teatro di figura nel quale l’attore Luca Saccoia s’immerge riemergendone come “Tommasino” che, dopo aver detto il fatidico “sì” a suo padre, rivive e fa rivivere quel “Natale” che ci accompagna da 90 anni.
Eccolo, allora, farsi interprete a suo modo di una tradizione, testimone di un rito e di una rievocazione di fatti e accadimenti familiari comici e tragici che hanno segnato la sua vita e quella di quanti alla rappresentazione prendono parte.
Per farlo e rendere ripetibile il rito, si serve di pupazzi, di figure che si rianimano dentro i suoi sogni/incubi, che continuano a riaffacciarsi ogni anno come il presepe e i suoi pastori. Si lascia sorprendere ancora una volta dalle storie che questi raccontano, vi prende parte, gli fornisce le battute, riaccarezza il sogno di Luca Cupiello di smussare i conflitti attraverso il rituale del presepe.
“Il presepe – così in una nota del regista – è l’orizzonte in cui si muove tutta l’opera, sia in senso reale che metaforico. È l’elemento necessario a Luca Cupiello per sperare in un’umanità rinnovata e senza conflitti, ma anche la rappresentazione della nascita e della morte. È il tempo del passaggio dal vecchio al nuovo, la miscela tra passato e presente, un’iconografia consolidata e, al tempo stesso, da destrutturare di continuo. Il presepe si rinnova ogni anno, è ciclico come le stagioni, può piacere o non piacere”.
Lello Serao
Teatro Nexus di Torre Annunziata
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Venerdì 23 gennaio, ore 21.00
Enrico Caruso… I’ m’arricordo ‘e Napule
con i tenori del coro del Teatro San Carlo di Napoli
Ivan Lualdi, Michele Maddaloni, Mario Todisco, Gaetano De Rosa
e con il M° Antonino Armagno al pianoforte
Enrico Caruso, “l’Imperatore dei cuori umani”. Così lo definì il celebre critico musicale Nicola Daspuro, che aveva conosciuto i più grandi cantanti dell’epoca tra Ottocento e Novecento. Per lui, Caruso non era solo un artista straordinario, ma un autentico conquistatore di anime, capace di incantare con una voce unica e una carriera luminosa durata venticinque anni.
Dalla sua scomparsa, il mito di Caruso è rimasto intatto: simbolo eterno del canto napoletano e modello per generazioni di artisti, è ancora oggi considerato il tenore più grande di tutti i tempi.
A celebrarne la memoria sono I Tenori del Teatro di San Carlo di Napoli, che da oltre dieci anni portano in scena un concerto emozionante: non solo un omaggio musicale, ma un vero e proprio racconto teatrale che ripercorre le tappe fondamentali della vita e dell’arte di Caruso. Un viaggio suggestivo tra voce, storia e leggenda.