Il teatro come luogo di incontro, di memoria e di riflessione sul presente, ma anche come spazio in cui una comunità può raccontarsi e riconoscersi. È questo il filo conduttore della sezione Eventi Speciali del Pomigliano Teatro Festival 2026, che dal 1° al 6 settembre 2026 propone tre appuntamenti pensati per intrecciare linguaggi, generazioni e identità del territorio.
In programma tre appuntamenti che rafforzano dunque la vocazione del festival a essere non soltanto una rassegna di spettacoli, ma un luogo di produzione culturale e di confronto con la comunità. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Si parte martedì 1 settembre alle ore 20.30, nell’Aula Consiliare, con Stringimi Forte - Il Teatro Giovane, docufilm di e diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza, realizzato da Studio Zabalik con il sostegno della Città di Pomigliano d’Arco e in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano. Protagonisti sono Ermanno Ceruetto, Palma Festoso, Marco Mari, Maria Musella, Diego Nespolino, Lorenzo Rea, Noemi Sales e Siria Sollo.
Il documentario nasce dall’esperienza di un laboratorio teatrale rivolto a giovani attrici e attori tra i 16 e i 25 anni. Un percorso nato a partire dalle grandi distopie del Novecento e trasformato nel 2024 in una drammaturgia originale dedicata alle profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali che hanno segnato gli ultimi anni.
Al centro del lavoro c'è soprattutto lo sguardo dei giovani sugli anni della pandemia. Da questo percorso è nata la performance finale Bestie da S.OM.A, ma anche il desiderio di fissare quell'esperienza in una testimonianza cinematografica capace di conservarne la memoria.
Stringimi Forte racconta così il laboratorio nelle sue diverse fasi, dall'incontro tra gli allievi e il formatore agli esercizi teatrali, dall'improvvisazione alla costruzione dello spettacolo, fino al dietro le quinte e alle testimonianze dei giovani protagonisti.
Le loro passioni, le difficoltà, i sogni e le speranze diventano parte integrante di un “film-teatro” che trova inoltre nei luoghi emblematici di Pomigliano d'Arco, tra architettura industriale e post-industriale, lo scenario ideale per raccontare un futuro distopico che appare, per molti aspetti, già presente.
Il secondo appuntamento in programma, mercoledì 2 settembre alle ore 19.00, al Centro Culturale “Giorgio La Pira”, è Lettere a Sud, una lettura scenica con Angela Rosa D'Auria, realizzata come omaggio a Pomigliano d'Arco, città candidata a Capitale italiana del Libro 2027.
Lo spettacolo nasce dalla volontà di raccontare Pomigliano e il suo territorio attraverso le parole di autrici e autori non napoletani, provenienti dai comuni dell'area metropolitana, dalla cintura urbana e dai territori attraversati dalla Circumvesuviana e dall'Asse Mediano. Una scelta che ribalta la prospettiva della tradizionale centralità di Napoli per dare spazio a quelle voci che, pur vivendo nell'orbita della grande città, hanno costruito un proprio immaginario e una propria identità.
Pomigliano viene così raccontata come una città capace di generare cultura, idee, arte e passioni, un luogo la cui identità non dipende necessariamente dalla presenza di monumenti o bellezze naturali, ma dalle persone che la abitano e la trasformano quotidianamente.
Angela Rosa D'Auria darà voce a queste storie con il suo stile ironico, intenso e non convenzionale, portando in scena una geografia letteraria fatta di periferie, città satellite, paesi e comunità che custodiscono racconti e immaginari spesso ancora tutti da scoprire.
A chiudere la sezione Eventi Speciali sarà, sabato 5 e domenica 6 settembre alle ore 18.00 nel Cortile Interno di Palazzo dell'Orologio, InterAzioni, la nuova sezione del festival dedicata alle realtà teatrali del territorio.
Due pomeriggi di corti teatrali, pensati a impatto ambientale zero, vedranno protagoniste le compagnie locali, le scuole di teatro e i laboratori teatrali dei licei pomiglianesi. Il tema scelto, “Sulla strada”, sarà interpretato attraverso punti di vista, linguaggi e sensibilità differenti, offrendo al pubblico una fotografia della vitalità del teatro giovanile e amatoriale della città e dell'area circostante.
Dalla memoria della pandemia alle voci letterarie del territorio, fino alle nuove generazioni che si avvicinano al palcoscenico, gli Eventi Speciali del Pomigliano Teatro Festival 2026 mettono al centro il rapporto tra teatro, città e persone, nella convinzione che la cultura possa continuare a essere uno strumento privilegiato per interrogare il presente e immaginare il futuro.
Pomigliano Teatro Festival 2026
Eventi speciali - 1 > 6 settembre 2026
Aula Consiliare, Centro Culturale “Giorgio La Pira”, Cortile Interno di Palazzo dell'Orologio
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti

di Napoli Magazine
28/08/2026 - 00:40
Il teatro come luogo di incontro, di memoria e di riflessione sul presente, ma anche come spazio in cui una comunità può raccontarsi e riconoscersi. È questo il filo conduttore della sezione Eventi Speciali del Pomigliano Teatro Festival 2026, che dal 1° al 6 settembre 2026 propone tre appuntamenti pensati per intrecciare linguaggi, generazioni e identità del territorio.
In programma tre appuntamenti che rafforzano dunque la vocazione del festival a essere non soltanto una rassegna di spettacoli, ma un luogo di produzione culturale e di confronto con la comunità. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Si parte martedì 1 settembre alle ore 20.30, nell’Aula Consiliare, con Stringimi Forte - Il Teatro Giovane, docufilm di e diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza, realizzato da Studio Zabalik con il sostegno della Città di Pomigliano d’Arco e in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano. Protagonisti sono Ermanno Ceruetto, Palma Festoso, Marco Mari, Maria Musella, Diego Nespolino, Lorenzo Rea, Noemi Sales e Siria Sollo.
Il documentario nasce dall’esperienza di un laboratorio teatrale rivolto a giovani attrici e attori tra i 16 e i 25 anni. Un percorso nato a partire dalle grandi distopie del Novecento e trasformato nel 2024 in una drammaturgia originale dedicata alle profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali che hanno segnato gli ultimi anni.
Al centro del lavoro c'è soprattutto lo sguardo dei giovani sugli anni della pandemia. Da questo percorso è nata la performance finale Bestie da S.OM.A, ma anche il desiderio di fissare quell'esperienza in una testimonianza cinematografica capace di conservarne la memoria.
Stringimi Forte racconta così il laboratorio nelle sue diverse fasi, dall'incontro tra gli allievi e il formatore agli esercizi teatrali, dall'improvvisazione alla costruzione dello spettacolo, fino al dietro le quinte e alle testimonianze dei giovani protagonisti.
Le loro passioni, le difficoltà, i sogni e le speranze diventano parte integrante di un “film-teatro” che trova inoltre nei luoghi emblematici di Pomigliano d'Arco, tra architettura industriale e post-industriale, lo scenario ideale per raccontare un futuro distopico che appare, per molti aspetti, già presente.
Il secondo appuntamento in programma, mercoledì 2 settembre alle ore 19.00, al Centro Culturale “Giorgio La Pira”, è Lettere a Sud, una lettura scenica con Angela Rosa D'Auria, realizzata come omaggio a Pomigliano d'Arco, città candidata a Capitale italiana del Libro 2027.
Lo spettacolo nasce dalla volontà di raccontare Pomigliano e il suo territorio attraverso le parole di autrici e autori non napoletani, provenienti dai comuni dell'area metropolitana, dalla cintura urbana e dai territori attraversati dalla Circumvesuviana e dall'Asse Mediano. Una scelta che ribalta la prospettiva della tradizionale centralità di Napoli per dare spazio a quelle voci che, pur vivendo nell'orbita della grande città, hanno costruito un proprio immaginario e una propria identità.
Pomigliano viene così raccontata come una città capace di generare cultura, idee, arte e passioni, un luogo la cui identità non dipende necessariamente dalla presenza di monumenti o bellezze naturali, ma dalle persone che la abitano e la trasformano quotidianamente.
Angela Rosa D'Auria darà voce a queste storie con il suo stile ironico, intenso e non convenzionale, portando in scena una geografia letteraria fatta di periferie, città satellite, paesi e comunità che custodiscono racconti e immaginari spesso ancora tutti da scoprire.
A chiudere la sezione Eventi Speciali sarà, sabato 5 e domenica 6 settembre alle ore 18.00 nel Cortile Interno di Palazzo dell'Orologio, InterAzioni, la nuova sezione del festival dedicata alle realtà teatrali del territorio.
Due pomeriggi di corti teatrali, pensati a impatto ambientale zero, vedranno protagoniste le compagnie locali, le scuole di teatro e i laboratori teatrali dei licei pomiglianesi. Il tema scelto, “Sulla strada”, sarà interpretato attraverso punti di vista, linguaggi e sensibilità differenti, offrendo al pubblico una fotografia della vitalità del teatro giovanile e amatoriale della città e dell'area circostante.
Dalla memoria della pandemia alle voci letterarie del territorio, fino alle nuove generazioni che si avvicinano al palcoscenico, gli Eventi Speciali del Pomigliano Teatro Festival 2026 mettono al centro il rapporto tra teatro, città e persone, nella convinzione che la cultura possa continuare a essere uno strumento privilegiato per interrogare il presente e immaginare il futuro.
Pomigliano Teatro Festival 2026
Eventi speciali - 1 > 6 settembre 2026
Aula Consiliare, Centro Culturale “Giorgio La Pira”, Cortile Interno di Palazzo dell'Orologio
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti
