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MUSICA - Sugarfree & Alex Britti: “Siamo diversi”, una denuncia contro guerre e abusi di potere
03.11.2026 17:02 di Napoli Magazine
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«C'è chi detta legge e vuole il Nobel per la pace». Gli Sugarfree tornano a parlare al grande pubblico con parole che difficilmente qualcuno avrebbe associato alla band di "Cleptomania", "Solo lei mi dà" e "Scusa ma ti chiamo amore". Nel nuovo singolo "Siamo diversi", in uscita il 6 novembre con la partecipazione di Alex Britti, Matteo Amantia attacca l'ipocrisia politica, gli abusi di potere e gli estremismi, arrivando a usare espressioni particolarmente dure contro chi alimenta le divisioni e la violenza.

Scritto dallo stesso Amantia con Giuseppe Lo Iacono e la collaborazione di Marco Zangirolami, il brano, edito da Miseria e Nobiltà e prodotto da Momenti Sonori Srl, nasce da un'idea blues che ha portato i due musicisti a coinvolgere Britti, autore degli arrangiamenti e dell'esecuzione di tutte le parti di chitarra.

A oltre vent'anni dal successo che li impose nelle classifiche italiane, gli Sugarfree scelgono di affrontare le guerre e le discriminazioni attraverso una canzone che esprime rabbia per quanto accade nel mondo e chiede di recuperare il rispetto per la vita e per le differenze tra i popoli.

Per Matteo Amantia e Alex Britti è il primo brano originale realizzato insieme dopo l'esperienza condivisa a "Ora o mai più". Nel 2025 il programma di Rai 1 li aveva visti concorrente e maestro, protagonisti di un percorso cominciato con la vittoria della prima puntata e concluso con il secondo posto di Amantia. Nella serata finale avevano cantato insieme "Oggi sono io", uno dei brani più celebri del repertorio di Britti. Adesso si ritrovano in studio, con il chitarrista romano coinvolto in una produzione degli Sugarfree che si allontana dai temi sentimentali dei loro maggiori successi.

L'idea di "Siamo diversi" prende forma durante il lavoro di Amantia e Giuseppe Lo Iacono. I due partono da una composizione marcatamente blues e pensano quasi subito a Britti, che accoglie la proposta con entusiasmo. Il cantautore interviene su tutte le parti di chitarra, occupandosi degli arrangiamenti e accentuando l'impronta rock del pezzo. Un contributo strumentale che riporta in primo piano una parte fondamentale della sua storia artistica, cominciata molti anni prima della popolarità discografica, quando suonava blues sui palchi italiani e internazionali accanto a musicisti come Rosa King, Buddy Miles e Billy Preston.

Quel percorso, portato avanti parallelamente alla carriera di cantautore, ha trovato una delle sue espressioni più compiute in "Mojo", il primo album interamente strumentale di Britti, pubblicato nel 2022. Negli anni successivi il musicista, autore e cantautore capitolino ha continuato ad alternare concerti e produzioni originali, avviando nel 2025 anche "Feat.Pop", progetto dedicato a nuove interpretazioni dei brani di "It.Pop", il disco che lo impose al grande pubblico nel 1998. Tra le collaborazioni figurano Marco Mengoni, Clementino e Mario Biondi, coinvolto nella nuova versione di "Gelido" pubblicata nel gennaio 2026. La partecipazione a "Siamo diversi" lo vede invece impegnato esclusivamente alla chitarra, all'interno di un brano scritto dagli Sugarfree.

Due percorsi discografici che hanno contribuito a definire stagioni differenti del pop del Belpaese. Britti raggiunse il successo con "Solo una volta (o tutta la vita)", prima di vincere il Festival di Sanremo 1999 tra le Nuove Proposte con "Oggi sono io", successivamente reinterpretata da Mina. Gli Sugarfree arrivarono nelle classifiche cinque anni più tardi, quando "Cleptomania" conquistò il primo posto tra i singoli più venduti, mantenendolo per cinque settimane. Ventidue settimane nella top five, oltre 60.000 copie vendute e un successo che trasformò la band catanese in uno dei nomi più popolari del pop-rock italiano dei primi anni Duemila.

Da allora il repertorio degli Sugarfree ha continuato a essere associato soprattutto alle canzoni d'amore. Nel 2006 arrivò la partecipazione al Festival di Sanremo con "Solo lei mi dà"; due anni dopo, "Scusa ma ti chiamo amore" accompagnò l'omonimo film di Federico Moccia. Con "Siamo diversi", Amantia e Lo Iacono scelgono un argomento differente e un linguaggio che, in alcuni passaggi, arriva a essere volutamente crudo e virulento. Nel testo si parla di missili, guerre, razzismo, menzogne e abusi di potere. La critica si rivolge all'ipocrisia politica e agli estremismi, senza distinzioni di schieramento: «Gli estremi di sinistra e di destra, andate sempre dritto fuori dalla terra». Un passaggio che rende esplicita la posizione degli Sugarfree, decisi a condannare la violenza e la prepotenza indipendentemente da chi le esercita.

La canzone arriva in un periodo nel quale i conflitti internazionali, dall'Ucraina al Medio Oriente, continuano a occupare le cronache e ad alimentare il confronto pubblico sulle responsabilità dei governi. Gli Sugarfree scelgono di intervenire senza riferirsi a una singola guerra o a un preciso schieramento politico. La denuncia si concentra sulle conseguenze della violenza, sul razzismo e sull'incapacità di riconoscere il valore della vita altrui. Il titolo richiama proprio le differenze culturali e individuali che caratterizzano le persone e i popoli, mentre il ritornello ripete «Dov'è l'umanità, qual è la verità?».

«Da artisti abbiamo sentito il bisogno di esprimere il nostro pensiero su un argomento delicato e certamente scomodo - racconta Matteo Amantia -. Quello che sta accadendo nel mondo ci preoccupa profondamente. Le guerre, le nuove forme di razzismo, la violenza di alcune politiche internazionali ci hanno portato a chiederci dove sia finita la nostra umanità. Nel brano c'è rabbia, perché è difficile rimanere indifferenti davanti a certe atrocità, ma c'è soprattutto una richiesta di pace. Siamo diversi per storia, cultura e convinzioni, e proprio per questo dovremmo imparare a rispettarci. Come artisti abbiamo sentito il bisogno di far sentire la nostra voce, anche su un argomento che può risultare particolarmente scomodo.»

Alla denuncia ai discorsi dei potenti, alle verità distorte e agli estremismi di destra e di sinistra, si affianca infatti un ritornello che chiede di vivere senza odio, riconoscendo le differenze tra i popoli.

«La prima cosa che mi ha colpito è stata l'idea musicale – dichiara Alex Britti -. Matteo e Giuseppe erano partiti da una sonorità blues che ho subito sentito vicina al mio modo di suonare. Mi hanno lasciato spazio per lavorare sulle chitarre e ho cercato di dare al brano un carattere più rock, seguendo anche l'energia delle parole. È bello quando una collaborazione nasce da un'affinità musicale così spontanea. E mi piace che gli Sugarfree abbiano deciso di affrontare un argomento importante, usando la musica per esprimere quello che pensano.»

Per gli Sugarfree, il singolo, accompagnato dal videoclip ufficiale, segue un periodo che ha visto Matteo Amantia tornare anche all'attenzione del pubblico televisivo grazie a "Ora o mai più". Il secondo posto ottenuto nel programma di Rai 1, insieme a Britti, ha preceduto la pubblicazione di nuovi brani della band, tra cui "Avevo bisogno di te", uscito nel febbraio 2026. Una continuità discografica che accompagna l'attività concertistica e mantiene il legame con un repertorio conosciuto da più generazioni di ascoltatori. Il progetto vede Andrea Lacquaniti nel ruolo di A&R, mentre il booking è affidato a Francesco Monteleone e Pasquale Lacquaniti di Momenti Sonori Srl.

A ventidue anni da "Cleptomania", Amantia e Lo Iacono firmano dunque un singolo che porta la loro scrittura su temi politici e sociali e che segna una svolta rispetto al repertorio che li ha portati al successo. Il risultato è "Siamo diversi", una canzone nata dal blues, sviluppata con le chitarre di Alex Britti, che affida anche a parole durissime una richiesta di pace.

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MUSICA - Sugarfree & Alex Britti: “Siamo diversi”, una denuncia contro guerre e abusi di potere

di Napoli Magazine

03/11/2026 - 17:02

«C'è chi detta legge e vuole il Nobel per la pace». Gli Sugarfree tornano a parlare al grande pubblico con parole che difficilmente qualcuno avrebbe associato alla band di "Cleptomania", "Solo lei mi dà" e "Scusa ma ti chiamo amore". Nel nuovo singolo "Siamo diversi", in uscita il 6 novembre con la partecipazione di Alex Britti, Matteo Amantia attacca l'ipocrisia politica, gli abusi di potere e gli estremismi, arrivando a usare espressioni particolarmente dure contro chi alimenta le divisioni e la violenza.

Scritto dallo stesso Amantia con Giuseppe Lo Iacono e la collaborazione di Marco Zangirolami, il brano, edito da Miseria e Nobiltà e prodotto da Momenti Sonori Srl, nasce da un'idea blues che ha portato i due musicisti a coinvolgere Britti, autore degli arrangiamenti e dell'esecuzione di tutte le parti di chitarra.

A oltre vent'anni dal successo che li impose nelle classifiche italiane, gli Sugarfree scelgono di affrontare le guerre e le discriminazioni attraverso una canzone che esprime rabbia per quanto accade nel mondo e chiede di recuperare il rispetto per la vita e per le differenze tra i popoli.

Per Matteo Amantia e Alex Britti è il primo brano originale realizzato insieme dopo l'esperienza condivisa a "Ora o mai più". Nel 2025 il programma di Rai 1 li aveva visti concorrente e maestro, protagonisti di un percorso cominciato con la vittoria della prima puntata e concluso con il secondo posto di Amantia. Nella serata finale avevano cantato insieme "Oggi sono io", uno dei brani più celebri del repertorio di Britti. Adesso si ritrovano in studio, con il chitarrista romano coinvolto in una produzione degli Sugarfree che si allontana dai temi sentimentali dei loro maggiori successi.

L'idea di "Siamo diversi" prende forma durante il lavoro di Amantia e Giuseppe Lo Iacono. I due partono da una composizione marcatamente blues e pensano quasi subito a Britti, che accoglie la proposta con entusiasmo. Il cantautore interviene su tutte le parti di chitarra, occupandosi degli arrangiamenti e accentuando l'impronta rock del pezzo. Un contributo strumentale che riporta in primo piano una parte fondamentale della sua storia artistica, cominciata molti anni prima della popolarità discografica, quando suonava blues sui palchi italiani e internazionali accanto a musicisti come Rosa King, Buddy Miles e Billy Preston.

Quel percorso, portato avanti parallelamente alla carriera di cantautore, ha trovato una delle sue espressioni più compiute in "Mojo", il primo album interamente strumentale di Britti, pubblicato nel 2022. Negli anni successivi il musicista, autore e cantautore capitolino ha continuato ad alternare concerti e produzioni originali, avviando nel 2025 anche "Feat.Pop", progetto dedicato a nuove interpretazioni dei brani di "It.Pop", il disco che lo impose al grande pubblico nel 1998. Tra le collaborazioni figurano Marco Mengoni, Clementino e Mario Biondi, coinvolto nella nuova versione di "Gelido" pubblicata nel gennaio 2026. La partecipazione a "Siamo diversi" lo vede invece impegnato esclusivamente alla chitarra, all'interno di un brano scritto dagli Sugarfree.

Due percorsi discografici che hanno contribuito a definire stagioni differenti del pop del Belpaese. Britti raggiunse il successo con "Solo una volta (o tutta la vita)", prima di vincere il Festival di Sanremo 1999 tra le Nuove Proposte con "Oggi sono io", successivamente reinterpretata da Mina. Gli Sugarfree arrivarono nelle classifiche cinque anni più tardi, quando "Cleptomania" conquistò il primo posto tra i singoli più venduti, mantenendolo per cinque settimane. Ventidue settimane nella top five, oltre 60.000 copie vendute e un successo che trasformò la band catanese in uno dei nomi più popolari del pop-rock italiano dei primi anni Duemila.

Da allora il repertorio degli Sugarfree ha continuato a essere associato soprattutto alle canzoni d'amore. Nel 2006 arrivò la partecipazione al Festival di Sanremo con "Solo lei mi dà"; due anni dopo, "Scusa ma ti chiamo amore" accompagnò l'omonimo film di Federico Moccia. Con "Siamo diversi", Amantia e Lo Iacono scelgono un argomento differente e un linguaggio che, in alcuni passaggi, arriva a essere volutamente crudo e virulento. Nel testo si parla di missili, guerre, razzismo, menzogne e abusi di potere. La critica si rivolge all'ipocrisia politica e agli estremismi, senza distinzioni di schieramento: «Gli estremi di sinistra e di destra, andate sempre dritto fuori dalla terra». Un passaggio che rende esplicita la posizione degli Sugarfree, decisi a condannare la violenza e la prepotenza indipendentemente da chi le esercita.

La canzone arriva in un periodo nel quale i conflitti internazionali, dall'Ucraina al Medio Oriente, continuano a occupare le cronache e ad alimentare il confronto pubblico sulle responsabilità dei governi. Gli Sugarfree scelgono di intervenire senza riferirsi a una singola guerra o a un preciso schieramento politico. La denuncia si concentra sulle conseguenze della violenza, sul razzismo e sull'incapacità di riconoscere il valore della vita altrui. Il titolo richiama proprio le differenze culturali e individuali che caratterizzano le persone e i popoli, mentre il ritornello ripete «Dov'è l'umanità, qual è la verità?».

«Da artisti abbiamo sentito il bisogno di esprimere il nostro pensiero su un argomento delicato e certamente scomodo - racconta Matteo Amantia -. Quello che sta accadendo nel mondo ci preoccupa profondamente. Le guerre, le nuove forme di razzismo, la violenza di alcune politiche internazionali ci hanno portato a chiederci dove sia finita la nostra umanità. Nel brano c'è rabbia, perché è difficile rimanere indifferenti davanti a certe atrocità, ma c'è soprattutto una richiesta di pace. Siamo diversi per storia, cultura e convinzioni, e proprio per questo dovremmo imparare a rispettarci. Come artisti abbiamo sentito il bisogno di far sentire la nostra voce, anche su un argomento che può risultare particolarmente scomodo.»

Alla denuncia ai discorsi dei potenti, alle verità distorte e agli estremismi di destra e di sinistra, si affianca infatti un ritornello che chiede di vivere senza odio, riconoscendo le differenze tra i popoli.

«La prima cosa che mi ha colpito è stata l'idea musicale – dichiara Alex Britti -. Matteo e Giuseppe erano partiti da una sonorità blues che ho subito sentito vicina al mio modo di suonare. Mi hanno lasciato spazio per lavorare sulle chitarre e ho cercato di dare al brano un carattere più rock, seguendo anche l'energia delle parole. È bello quando una collaborazione nasce da un'affinità musicale così spontanea. E mi piace che gli Sugarfree abbiano deciso di affrontare un argomento importante, usando la musica per esprimere quello che pensano.»

Per gli Sugarfree, il singolo, accompagnato dal videoclip ufficiale, segue un periodo che ha visto Matteo Amantia tornare anche all'attenzione del pubblico televisivo grazie a "Ora o mai più". Il secondo posto ottenuto nel programma di Rai 1, insieme a Britti, ha preceduto la pubblicazione di nuovi brani della band, tra cui "Avevo bisogno di te", uscito nel febbraio 2026. Una continuità discografica che accompagna l'attività concertistica e mantiene il legame con un repertorio conosciuto da più generazioni di ascoltatori. Il progetto vede Andrea Lacquaniti nel ruolo di A&R, mentre il booking è affidato a Francesco Monteleone e Pasquale Lacquaniti di Momenti Sonori Srl.

A ventidue anni da "Cleptomania", Amantia e Lo Iacono firmano dunque un singolo che porta la loro scrittura su temi politici e sociali e che segna una svolta rispetto al repertorio che li ha portati al successo. Il risultato è "Siamo diversi", una canzone nata dal blues, sviluppata con le chitarre di Alex Britti, che affida anche a parole durissime una richiesta di pace.