Spazio alla musica d'insieme e al virtuosismo solistico per gli ultimi due appuntamenti di “A Corde Spiegate”, la rassegna giunta alla sua settima edizione, ideata e organizzata dalla Fondazione Pietà de’ Turchini e co-finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito della programmazione culturale 2026/2027 e di “Napoli Città della Musica”. Nata per esplorare le infinite sfumature espressive degli strumenti a corda e della voce in quanto tale, la manifestazione si prepara a vivere le sue battute finali negli spazi della Chiesa di Santa Caterina da Siena, a Napoli.
Dopo i concerti di settembre, il terzo appuntamento, intitolato “Splendori della triosonata”, andrà in scena sabato 17 ottobre alle ore 20:00 con l'esecuzione dell'ensemble Accademia del Ricercare (composto da Lorenzo Cavasanti, Yayoi Masuda, Lorenzo Fantinuoli, Laura La Vecchia e Claudia Ferrero). A chiudere il ciclo sarà, domenica 18 ottobre alle ore 18:00, il quarto e ultimo concerto “Sospiro”, una performance in recitativo solistico affidata al virtuoso Tiago Matias (vihuela e chitarra barocca).
Un appuntamento speciale che vedrà anche il lancio e la presentazione di “Baroque Compass”, il nuovo progetto discografico di Turchini Records, fuori in formato fisico e su tutte le piattaforme digitali dal 22 ottobre. La label della Fondazione Pietà de’ Turchini pubblica per la prima volta un lavoro non proveniente dal proprio repertorio ma dalla storia musicale portoghese che incontra quella italiana nel segno di Domenico Scarlatti con le sonate di Carlos Seixas e le composizioni contemporanee di António Pinho Vargas. L’interpretazione è affidata alla clavicembalista francese Béatrice Martin, con musiche di Carlo Seixas e di António Pinho Vargas. Il progetto è nato da una coproduzione tra la Pietà de' Turchini, Fondazione Gaudium Magnum - Maria and João Cortez de Lobão e il Museo Nazionale della Musica.
Splendori della triosonata
I capolavori di Telemann e Händel per flauto, violino e basso continuo
Splendori della triosonata – in programma sabato 17 ottobre alle ore 20:00 nella Chiesa di Santa Caterina da Siena - propone un viaggio nella musica barocca attraverso le opere di Georg Friedrich Händel e Georg Philipp Telemann, due grandi protagonisti del Barocco tedesco, legati da una lunga amicizia e da una comune passione per la musica e la botanica. Il programma, affidato all’Accademia del Ricercare, mette in dialogo flauto e violino con violoncello, tiorba e clavicembalo, proponendo alcune delle pagine più raffinate e luminose della musica strumentale del Settecento.
Tra il Seicento e la metà del Settecento, la triosonata rappresentava per un giovane compositore europeo un vero e proprio banco di prova: pubblicarne una raccolta significava dimostrare invenzione melodica, padronanza tecnica e capacità di creare un efficace dialogo tra gli strumenti. Il genere conobbe una straordinaria fortuna in tutta Europa, grazie all’incontro tra due voci solistiche e il sostegno del basso continuo, dando vita a una scrittura capace di unire eleganza, virtuosismo e
intensità espressiva. È in questo affascinante contesto che si inserisce il programma del concerto, dedicato a una delle forme più significative e vitali della musica strumentale barocca.
L’Accademia del Ricercare è un ensemble specializzato nell’esecuzione della musica antica, con particolare attenzione alla prassi esecutiva storicamente informata. Attiva da oltre vent’anni, ha realizzato più di 1.000 concerti in Italia e all’estero, partecipando a importanti festival e istituzioni musicali europee. L’ensemble ha inoltre realizzato 20 registrazioni discografiche, pubblicate da importanti etichette internazionali, ricevendo ampi consensi di pubblico e critica.
“Sospiro”: con Tiago Matias un viaggio tra le musiche di Luys de Narváez, Luys de Milán, Gaspar Sanz e Santiago de Murcia
Il virtuoso e ricercatore portoghese fa tappa a Napoli con un recital su strumenti storici incentrato sul patrimonio musicale della penisola iberica.
“Sospiro” – concerto di chiusura della rassegna che si terrà domenica 18 ottobre, alle ore 18.00, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena - è un viaggio musicale che esplora il ricchissimo repertorio iberico del XVI, XVII e XVIII secolo. Ideato e interpretato dal chitarrista e ricercatore portoghese Tiago Matias alla vihuela (antico strumento musicale a corde pizzicate, noto in Portogallo come viola de mão) e alla chitarra barocca, il programma spazia dalle raffinate pagine cinquecentesche di Luys de Narváez e Luys de Milán fino alle travolgenti danze di Gaspar Sanz e Santiago de Murcia, includendo il prezioso patrimonio conservato nelle «Cifras de Viola» dell’Università di Coimbra.
Attraverso questo percorso di canciones, pavane, folías, ciaccone e fandanghi (danze e variazioni antiche iberiche ed euro-mediterranee), il concerto racconta tre secoli di storia comune tra Portogallo e Spagna. Tra Cinquecento e Settecento la storia della penisola iberica è segnata da matrimoni dinastici, guerre e alleanze, fino all’unione dei due regni sotto un’unica corona tra il 1580 e il 1640. Ma mentre i confini politici cambiano, musica e poesia continuano a circolare.
Le tracce di questa vicinanza sono ancora oggi custodite nei canzonieri e nei manoscritti dell’epoca: i compositori e i poeti portoghesi scrivono tanto in portoghese quanto in castigliano, mentre melodie, danze e forme musicali attraversano i due paesi, trasformandosi e contaminandosi a vicenda. Nel programma proposto da Tiago Matias – da anni impegnato nella riscoperta e valorizzazione di questo patrimonio – affiorano continuamente vicinanze e differenze, incontri e separazioni: le molte voci di quella «zattera di pietra» che è la penisola iberica.
Tiago Matias è un musicista portoghese pluripremiato e specializzato in strumenti a pizzico storici (chitarra barocca, vihuela, tiorba e liuto), Tiago Matias ha un'intensa attività concertistica sia come solista sia al fianco di prestigiosi ensemble internazionali. Pioniere nella riscoperta del repertorio barocco e rinascimentale portoghese, ha pubblicato numerosi album di successo e volumi di partiture — tra cui la prima incisione mondiale di musica contemporanea per tiorba sola. Dottorando all'Università di Coimbra e già docente di conservatorio, nella stagione 2025/2026 è impegnato nella sua prima tournée solistica mondiale.

di Napoli Magazine
15/10/2026 - 12:48
Spazio alla musica d'insieme e al virtuosismo solistico per gli ultimi due appuntamenti di “A Corde Spiegate”, la rassegna giunta alla sua settima edizione, ideata e organizzata dalla Fondazione Pietà de’ Turchini e co-finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito della programmazione culturale 2026/2027 e di “Napoli Città della Musica”. Nata per esplorare le infinite sfumature espressive degli strumenti a corda e della voce in quanto tale, la manifestazione si prepara a vivere le sue battute finali negli spazi della Chiesa di Santa Caterina da Siena, a Napoli.
Dopo i concerti di settembre, il terzo appuntamento, intitolato “Splendori della triosonata”, andrà in scena sabato 17 ottobre alle ore 20:00 con l'esecuzione dell'ensemble Accademia del Ricercare (composto da Lorenzo Cavasanti, Yayoi Masuda, Lorenzo Fantinuoli, Laura La Vecchia e Claudia Ferrero). A chiudere il ciclo sarà, domenica 18 ottobre alle ore 18:00, il quarto e ultimo concerto “Sospiro”, una performance in recitativo solistico affidata al virtuoso Tiago Matias (vihuela e chitarra barocca).
Un appuntamento speciale che vedrà anche il lancio e la presentazione di “Baroque Compass”, il nuovo progetto discografico di Turchini Records, fuori in formato fisico e su tutte le piattaforme digitali dal 22 ottobre. La label della Fondazione Pietà de’ Turchini pubblica per la prima volta un lavoro non proveniente dal proprio repertorio ma dalla storia musicale portoghese che incontra quella italiana nel segno di Domenico Scarlatti con le sonate di Carlos Seixas e le composizioni contemporanee di António Pinho Vargas. L’interpretazione è affidata alla clavicembalista francese Béatrice Martin, con musiche di Carlo Seixas e di António Pinho Vargas. Il progetto è nato da una coproduzione tra la Pietà de' Turchini, Fondazione Gaudium Magnum - Maria and João Cortez de Lobão e il Museo Nazionale della Musica.
Splendori della triosonata
I capolavori di Telemann e Händel per flauto, violino e basso continuo
Splendori della triosonata – in programma sabato 17 ottobre alle ore 20:00 nella Chiesa di Santa Caterina da Siena - propone un viaggio nella musica barocca attraverso le opere di Georg Friedrich Händel e Georg Philipp Telemann, due grandi protagonisti del Barocco tedesco, legati da una lunga amicizia e da una comune passione per la musica e la botanica. Il programma, affidato all’Accademia del Ricercare, mette in dialogo flauto e violino con violoncello, tiorba e clavicembalo, proponendo alcune delle pagine più raffinate e luminose della musica strumentale del Settecento.
Tra il Seicento e la metà del Settecento, la triosonata rappresentava per un giovane compositore europeo un vero e proprio banco di prova: pubblicarne una raccolta significava dimostrare invenzione melodica, padronanza tecnica e capacità di creare un efficace dialogo tra gli strumenti. Il genere conobbe una straordinaria fortuna in tutta Europa, grazie all’incontro tra due voci solistiche e il sostegno del basso continuo, dando vita a una scrittura capace di unire eleganza, virtuosismo e
intensità espressiva. È in questo affascinante contesto che si inserisce il programma del concerto, dedicato a una delle forme più significative e vitali della musica strumentale barocca.
L’Accademia del Ricercare è un ensemble specializzato nell’esecuzione della musica antica, con particolare attenzione alla prassi esecutiva storicamente informata. Attiva da oltre vent’anni, ha realizzato più di 1.000 concerti in Italia e all’estero, partecipando a importanti festival e istituzioni musicali europee. L’ensemble ha inoltre realizzato 20 registrazioni discografiche, pubblicate da importanti etichette internazionali, ricevendo ampi consensi di pubblico e critica.
“Sospiro”: con Tiago Matias un viaggio tra le musiche di Luys de Narváez, Luys de Milán, Gaspar Sanz e Santiago de Murcia
Il virtuoso e ricercatore portoghese fa tappa a Napoli con un recital su strumenti storici incentrato sul patrimonio musicale della penisola iberica.
“Sospiro” – concerto di chiusura della rassegna che si terrà domenica 18 ottobre, alle ore 18.00, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena - è un viaggio musicale che esplora il ricchissimo repertorio iberico del XVI, XVII e XVIII secolo. Ideato e interpretato dal chitarrista e ricercatore portoghese Tiago Matias alla vihuela (antico strumento musicale a corde pizzicate, noto in Portogallo come viola de mão) e alla chitarra barocca, il programma spazia dalle raffinate pagine cinquecentesche di Luys de Narváez e Luys de Milán fino alle travolgenti danze di Gaspar Sanz e Santiago de Murcia, includendo il prezioso patrimonio conservato nelle «Cifras de Viola» dell’Università di Coimbra.
Attraverso questo percorso di canciones, pavane, folías, ciaccone e fandanghi (danze e variazioni antiche iberiche ed euro-mediterranee), il concerto racconta tre secoli di storia comune tra Portogallo e Spagna. Tra Cinquecento e Settecento la storia della penisola iberica è segnata da matrimoni dinastici, guerre e alleanze, fino all’unione dei due regni sotto un’unica corona tra il 1580 e il 1640. Ma mentre i confini politici cambiano, musica e poesia continuano a circolare.
Le tracce di questa vicinanza sono ancora oggi custodite nei canzonieri e nei manoscritti dell’epoca: i compositori e i poeti portoghesi scrivono tanto in portoghese quanto in castigliano, mentre melodie, danze e forme musicali attraversano i due paesi, trasformandosi e contaminandosi a vicenda. Nel programma proposto da Tiago Matias – da anni impegnato nella riscoperta e valorizzazione di questo patrimonio – affiorano continuamente vicinanze e differenze, incontri e separazioni: le molte voci di quella «zattera di pietra» che è la penisola iberica.
Tiago Matias è un musicista portoghese pluripremiato e specializzato in strumenti a pizzico storici (chitarra barocca, vihuela, tiorba e liuto), Tiago Matias ha un'intensa attività concertistica sia come solista sia al fianco di prestigiosi ensemble internazionali. Pioniere nella riscoperta del repertorio barocco e rinascimentale portoghese, ha pubblicato numerosi album di successo e volumi di partiture — tra cui la prima incisione mondiale di musica contemporanea per tiorba sola. Dottorando all'Università di Coimbra e già docente di conservatorio, nella stagione 2025/2026 è impegnato nella sua prima tournée solistica mondiale.
