In scena al Teatro di Documenti il 21 marzo alle 20.45 “Manichino - sulla gentilezza degli estranei” di Alejandro Radawski, vincitore del Premio UNESCO Svezia – Patrimonio Mondiale 2025.
Un’opera teatrale originale e inedita che fonde cinema e teatro per raccontare la storia di Linda, interpretata da Laura Sellari: una donna intrappolata tra dolore e follia, costretta a confrontarsi con i propri demoni.
Attraverso un monologo introspettivo e cinematografico lo spettacolo esplora il trauma, la memoria e lo sviluppo della mente umana in un'esperienza sensoriale che confonde i confini tra realtà e immaginazione.
Sedute psichiatriche in video si intrecciano con momenti allucinatori in cui la protagonista sembra avere il potere di riavvolgere e ripetere gli eventi della sua vita nel tentativo di correggere l’irrimediabile.
Con un'estetica in bianco e nero e una narrazione non lineare, “Manichino - sulla gentilezza degli estranei” invita gli spettatori ad addentrarsi nei confini della follia e del dolore emotivo in un modo unico e profondamente toccante.
“Per la drammaturgia, mi sono ispirato a due personaggi teatrali iconici: Nora Helmer di “Casa di bambola” di Henric Ibsen e Blanche Dubois di “Un tram che si chiama Desiderio” di Tennessee Williams. In questo testo ho cercato di fondere il teatro con il cinema in bianco e nero. Parte del titolo deriva dall'ultima frase che Blanche Dubois pronuncia dopo aver accettato di partire con il medico dell'ospedale psichiatrico: "Ho sempre potuto contare sulla gentilezza degli estranei"” - Alejandro Radawski
Alejandro Radawski, artista visivo polacco, regista teatrale e cinematrografico, scrittore, ha ricevuto negli anni moltissimi premi per le sue opere artistiche, di recente ha vinto il Premio UNESCO Svezia – Patrimonio Mondiale 2025, per lo sviluppo del suo progetto poetico che unisce le Fattorie Hälsinge della Svezia, intitolato: “Sinfonia delle piccole cose semplici”. Nel 2025 ha, inoltre vinto il Premio UNESCO di Letteratura Tedesca “Bremer Netzresidenz”, per la scrittura di un progetto teatrale che combina tecnologia e intelligenza artificiale, intitolato: “Something in the way they look at me”. Radawski tiene laboratori di teatro e drammaturgia in Finlandia, Estonia, Polonia, Italia, Spagna e Argentina.
Sabato 21 marzo ore 20.45
Costo biglietto: 15 euro, 3 euro di tessera

di Napoli Magazine
16/03/2026 - 12:24
In scena al Teatro di Documenti il 21 marzo alle 20.45 “Manichino - sulla gentilezza degli estranei” di Alejandro Radawski, vincitore del Premio UNESCO Svezia – Patrimonio Mondiale 2025.
Un’opera teatrale originale e inedita che fonde cinema e teatro per raccontare la storia di Linda, interpretata da Laura Sellari: una donna intrappolata tra dolore e follia, costretta a confrontarsi con i propri demoni.
Attraverso un monologo introspettivo e cinematografico lo spettacolo esplora il trauma, la memoria e lo sviluppo della mente umana in un'esperienza sensoriale che confonde i confini tra realtà e immaginazione.
Sedute psichiatriche in video si intrecciano con momenti allucinatori in cui la protagonista sembra avere il potere di riavvolgere e ripetere gli eventi della sua vita nel tentativo di correggere l’irrimediabile.
Con un'estetica in bianco e nero e una narrazione non lineare, “Manichino - sulla gentilezza degli estranei” invita gli spettatori ad addentrarsi nei confini della follia e del dolore emotivo in un modo unico e profondamente toccante.
“Per la drammaturgia, mi sono ispirato a due personaggi teatrali iconici: Nora Helmer di “Casa di bambola” di Henric Ibsen e Blanche Dubois di “Un tram che si chiama Desiderio” di Tennessee Williams. In questo testo ho cercato di fondere il teatro con il cinema in bianco e nero. Parte del titolo deriva dall'ultima frase che Blanche Dubois pronuncia dopo aver accettato di partire con il medico dell'ospedale psichiatrico: "Ho sempre potuto contare sulla gentilezza degli estranei"” - Alejandro Radawski
Alejandro Radawski, artista visivo polacco, regista teatrale e cinematrografico, scrittore, ha ricevuto negli anni moltissimi premi per le sue opere artistiche, di recente ha vinto il Premio UNESCO Svezia – Patrimonio Mondiale 2025, per lo sviluppo del suo progetto poetico che unisce le Fattorie Hälsinge della Svezia, intitolato: “Sinfonia delle piccole cose semplici”. Nel 2025 ha, inoltre vinto il Premio UNESCO di Letteratura Tedesca “Bremer Netzresidenz”, per la scrittura di un progetto teatrale che combina tecnologia e intelligenza artificiale, intitolato: “Something in the way they look at me”. Radawski tiene laboratori di teatro e drammaturgia in Finlandia, Estonia, Polonia, Italia, Spagna e Argentina.
Sabato 21 marzo ore 20.45
Costo biglietto: 15 euro, 3 euro di tessera
