Cultura & Gossip
SPETTACOLI - "Specchi. Gaza e Noi", Paola Caridi e Tomaso Montanari il 3 febbraio al Teatro Mercadante di Napoli
23.01.2026 13:56 di Napoli Magazine
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Martedì 3 febbraio alle ore 20.00 il Teatro Mercadante porta in scena SPECCHI. GAZA E NOI, dialogo teatrale in forma di studio scritto e interpretato da Paola Caridi e Tomaso Montanari, prodotto da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

La musica e la voce di Nabil Bey Salameh legano al dialogo i suoni e lo spirito della Palestina. Le immagini di Marco Sauro, che con i suoi disegni ha seguito la campagna di Ultimo Giorno di Gaza, ne costruiscono l’essenzialissima scena.

Un nuovo appuntamento per il ciclo di eventi promosso dal Teatro Nazionale di Napoli a latere della programmazione teatrale, dedicato a temi centrali del dibattito culturale, sociale e politico della contemporaneità.

L’incasso sarà interamente devoluto a Emergency a sostegno delle attività umanitarie a Gaza (biglietti al costo di 10 euro acquistabili su teatrodinapoli.it),

Specchi è un dialogo teatrale tra due persone. Una, Paola Caridi, che conosce dall’interno e per una lunga esperienza la vicenda dell’oppressione del popolo palestinese. E un’altra, Tomaso Montanari, che invece non se ne è mai occupata specificamente. Le loro voci si intrecciano formando un filo che aiuti a non smarrirci, in questo buio.

A farli incontrare è stata l’enormità di un evento spartiacque: un genocidio pianificato, compiuto e ancora in corso sulle sponde del Mediterraneo. Il mare ‘nostro’, e mare ‘loro’. Alla retorica coloniale e razzista del ‘noi’ e ‘loro’ si oppone il sentimento dello specchio: le loro vite valgono quanto le nostre, la loro storia è la nostra storia, il loro dolore ci riguarda.

Specchi è un dialogo sul male, sulla cura, sul senso profondo di ciò che abbiamo vissuto e stiamo vivendo. Perché Gaza è il luogo del male senza limite, della dissoluzione dell’Europa, della bancarotta morale occidentale: ma è anche il luogo in cui è possibile ritrovare la nostra umanità, la nostra responsabilità politica, e forse perfino le tracce di Dio. Gaza è il nostro specchio: uno specchio che incute paura e che ci incolpa: ma anche uno specchio che può liberarci.

Gaza è la pietra di scarto su cui si costruiscono incontri e riconoscimenti, fili necessari per costruire una umanità e una politica rinnovate. 

Specchi. Gaza e noi è il terzo appuntamento del ciclo di eventi organizzati al Teatro Mercadante che ha visto la partecipazione di Massimo Cacciari in Segni di apocalisse. La catastrofe culturale dell’Occidente, e di Anna Foa e Paolo Di Paolo in Quale pace. Israele, la Palestina e noi.

Informazioni su www. teatrodinapoli.it

Paola Caridi è giornalista e saggista, si occupa di storia politica contemporanea del mondo arabo. È stata corrispondente dal Cairo e poi da Gerusalemme per Lettera22, associazione di cui è fondatrice e presidente. Con Claudia Durastanti, Micaela Frulli, Tomaso Montanari, Francesco Pallante, Evelina Santangelo e Giuseppe Mazza, ha inventato e promosso “Ultimo giorno di Gaza”. Oltre a Sudari. Elegia per Gaza (2025), con Feltrinelli ha pubblicato, tra gli altri, Gerusalemme senza Dio. Ritratto di una città crudele (2022), Hamas. Dalla resistenza al regime. Nuova edizione (2023) e Il gelso di Gerusalemme. L’altra storia raccontata dagli alberi (2024). Sudari. Elegia per Gaza (2025). E’ Civitella Ranieri fellow. Per il teatro ha scritto la drammaturgia di Cafè Jerusalem.

Tomaso Montanari (1971) è uno storico dell’arte, saggista e intellettuale pubblico. Professore ordinario di Storia dell’arte moderna, è rettore dell’Università per Stranieri di Siena. I suoi studi si concentrano in particolare sull’arte del Seicento e sul patrimonio culturale, temi che ha sempre intrecciato con l’impegno civile e politico. Con Paola Caridi, Claudia Durastanti, Micaela Frulli, Tomaso Montanari, Francesco Pallante, Evelina Santangelo e Giuseppe Mazza, ha inventato e promosso “Ultimo giorno di Gaza”. Tra i suoi ultimi libri: Se amore guarda. Un’educazione sentimentale al patrimonio culturale (Einaudi 2023), Le statue giuste (Laterza 2024), La terza ora d’arte (Einaudi 2024) e Libera università (Einaudi 2025). Presso Feltrinelli è apparso Per Gaza, con i disegni di Marco Sauro (2025).

Nabil Bey Salameh è un cantautore, etnomusicologo, giornalista e scrittore. Nasce a Tripoli, in Libano, da genitori palestinesi originari di Jaffa, costretti all’esilio durante la Nakba del 1948. Negli anni Ottanta fonda il gruppo Al Darawish e nel 1997 i Radiodervish. Dal 1998 al 2007 è corrispondente in Italia per l’emittente televisiva Al Jazeera Arabic. Oggi insegna Etnomusicologia presso il Conservatorio di Lecce.

 

SPECCHI. Gaza e noi

Dialogo teatrale in forma di studiodi

Paola Caridi e Tomaso Montanari

Prodotto da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Musiche di Nabil Bey Salameh

Le poesie recitate da Nabil Bey Salameh sono tratte da: “Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza.” a cura di Bocchinfuso A., Soldaini, M., & Tosti, L. (Fazi Editore, 2025)

Scenografie di Marco Sauro

Durata 75 min

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SPETTACOLI - "Specchi. Gaza e Noi", Paola Caridi e Tomaso Montanari il 3 febbraio al Teatro Mercadante di Napoli

di Napoli Magazine

23/01/2026 - 13:56

Martedì 3 febbraio alle ore 20.00 il Teatro Mercadante porta in scena SPECCHI. GAZA E NOI, dialogo teatrale in forma di studio scritto e interpretato da Paola Caridi e Tomaso Montanari, prodotto da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

La musica e la voce di Nabil Bey Salameh legano al dialogo i suoni e lo spirito della Palestina. Le immagini di Marco Sauro, che con i suoi disegni ha seguito la campagna di Ultimo Giorno di Gaza, ne costruiscono l’essenzialissima scena.

Un nuovo appuntamento per il ciclo di eventi promosso dal Teatro Nazionale di Napoli a latere della programmazione teatrale, dedicato a temi centrali del dibattito culturale, sociale e politico della contemporaneità.

L’incasso sarà interamente devoluto a Emergency a sostegno delle attività umanitarie a Gaza (biglietti al costo di 10 euro acquistabili su teatrodinapoli.it),

Specchi è un dialogo teatrale tra due persone. Una, Paola Caridi, che conosce dall’interno e per una lunga esperienza la vicenda dell’oppressione del popolo palestinese. E un’altra, Tomaso Montanari, che invece non se ne è mai occupata specificamente. Le loro voci si intrecciano formando un filo che aiuti a non smarrirci, in questo buio.

A farli incontrare è stata l’enormità di un evento spartiacque: un genocidio pianificato, compiuto e ancora in corso sulle sponde del Mediterraneo. Il mare ‘nostro’, e mare ‘loro’. Alla retorica coloniale e razzista del ‘noi’ e ‘loro’ si oppone il sentimento dello specchio: le loro vite valgono quanto le nostre, la loro storia è la nostra storia, il loro dolore ci riguarda.

Specchi è un dialogo sul male, sulla cura, sul senso profondo di ciò che abbiamo vissuto e stiamo vivendo. Perché Gaza è il luogo del male senza limite, della dissoluzione dell’Europa, della bancarotta morale occidentale: ma è anche il luogo in cui è possibile ritrovare la nostra umanità, la nostra responsabilità politica, e forse perfino le tracce di Dio. Gaza è il nostro specchio: uno specchio che incute paura e che ci incolpa: ma anche uno specchio che può liberarci.

Gaza è la pietra di scarto su cui si costruiscono incontri e riconoscimenti, fili necessari per costruire una umanità e una politica rinnovate. 

Specchi. Gaza e noi è il terzo appuntamento del ciclo di eventi organizzati al Teatro Mercadante che ha visto la partecipazione di Massimo Cacciari in Segni di apocalisse. La catastrofe culturale dell’Occidente, e di Anna Foa e Paolo Di Paolo in Quale pace. Israele, la Palestina e noi.

Informazioni su www. teatrodinapoli.it

Paola Caridi è giornalista e saggista, si occupa di storia politica contemporanea del mondo arabo. È stata corrispondente dal Cairo e poi da Gerusalemme per Lettera22, associazione di cui è fondatrice e presidente. Con Claudia Durastanti, Micaela Frulli, Tomaso Montanari, Francesco Pallante, Evelina Santangelo e Giuseppe Mazza, ha inventato e promosso “Ultimo giorno di Gaza”. Oltre a Sudari. Elegia per Gaza (2025), con Feltrinelli ha pubblicato, tra gli altri, Gerusalemme senza Dio. Ritratto di una città crudele (2022), Hamas. Dalla resistenza al regime. Nuova edizione (2023) e Il gelso di Gerusalemme. L’altra storia raccontata dagli alberi (2024). Sudari. Elegia per Gaza (2025). E’ Civitella Ranieri fellow. Per il teatro ha scritto la drammaturgia di Cafè Jerusalem.

Tomaso Montanari (1971) è uno storico dell’arte, saggista e intellettuale pubblico. Professore ordinario di Storia dell’arte moderna, è rettore dell’Università per Stranieri di Siena. I suoi studi si concentrano in particolare sull’arte del Seicento e sul patrimonio culturale, temi che ha sempre intrecciato con l’impegno civile e politico. Con Paola Caridi, Claudia Durastanti, Micaela Frulli, Tomaso Montanari, Francesco Pallante, Evelina Santangelo e Giuseppe Mazza, ha inventato e promosso “Ultimo giorno di Gaza”. Tra i suoi ultimi libri: Se amore guarda. Un’educazione sentimentale al patrimonio culturale (Einaudi 2023), Le statue giuste (Laterza 2024), La terza ora d’arte (Einaudi 2024) e Libera università (Einaudi 2025). Presso Feltrinelli è apparso Per Gaza, con i disegni di Marco Sauro (2025).

Nabil Bey Salameh è un cantautore, etnomusicologo, giornalista e scrittore. Nasce a Tripoli, in Libano, da genitori palestinesi originari di Jaffa, costretti all’esilio durante la Nakba del 1948. Negli anni Ottanta fonda il gruppo Al Darawish e nel 1997 i Radiodervish. Dal 1998 al 2007 è corrispondente in Italia per l’emittente televisiva Al Jazeera Arabic. Oggi insegna Etnomusicologia presso il Conservatorio di Lecce.

 

SPECCHI. Gaza e noi

Dialogo teatrale in forma di studiodi

Paola Caridi e Tomaso Montanari

Prodotto da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Musiche di Nabil Bey Salameh

Le poesie recitate da Nabil Bey Salameh sono tratte da: “Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza.” a cura di Bocchinfuso A., Soldaini, M., & Tosti, L. (Fazi Editore, 2025)

Scenografie di Marco Sauro

Durata 75 min