Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro il Napoli. Ecco quanto evidenziato da “Napoli Magazine”: "Dovevamo stare più attaccati alla partita. Sapevamo che il primo tempo sarebbe stata una gara di sofferenza, volevamo giocare in questo uno contro uno. Nel secondo tempo è cambiato qualcosa. Senza nulla togliere al Napoli, i ragazzi meritavano il pareggio. Piccoli? Ha accusato il trasferimento e il peso della maglia. Si mette sempre a disposizione della squadra. Appena è arrivato, ho giocato con lui e Kean con Fiorentina e Atalanta. Il tempo è poco per lavorarci, ma è cresciuto. Dobbiamo trovare il miglior Kean, anche lui è importante. Dobbiamo limare quei dettagli, non prendere gol. Dobbiamo essere bravi a capire che facciamo fatica con le piccole e ora si vedrà se siamo cresciuti davvero. Abbraccio con Lukaku? Ho bei ricordi, ero assistente nello staff tecnico dell’Inter, è stata una parte importante. Questi ricordi sono importanti, quando i giocatori ti abbracciano vuol dire che ti hanno lasciato qualcosa e tu hai lasciato qualcosa a loro. Sono contento".
di Napoli Magazine
31/01/2026 - 20:33
Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro il Napoli. Ecco quanto evidenziato da “Napoli Magazine”: "Dovevamo stare più attaccati alla partita. Sapevamo che il primo tempo sarebbe stata una gara di sofferenza, volevamo giocare in questo uno contro uno. Nel secondo tempo è cambiato qualcosa. Senza nulla togliere al Napoli, i ragazzi meritavano il pareggio. Piccoli? Ha accusato il trasferimento e il peso della maglia. Si mette sempre a disposizione della squadra. Appena è arrivato, ho giocato con lui e Kean con Fiorentina e Atalanta. Il tempo è poco per lavorarci, ma è cresciuto. Dobbiamo trovare il miglior Kean, anche lui è importante. Dobbiamo limare quei dettagli, non prendere gol. Dobbiamo essere bravi a capire che facciamo fatica con le piccole e ora si vedrà se siamo cresciuti davvero. Abbraccio con Lukaku? Ho bei ricordi, ero assistente nello staff tecnico dell’Inter, è stata una parte importante. Questi ricordi sono importanti, quando i giocatori ti abbracciano vuol dire che ti hanno lasciato qualcosa e tu hai lasciato qualcosa a loro. Sono contento".