A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Enzo Raiola, agente di Donnarumma, Seydou Fini, Natali, Christian Garofalo e Obaretin: "Ho sempre avuto un occhio di riguardo per i giovani, anche sul nostro territorio, li seguo molto. Collaboro con diverse scuole calcio, ci sono ragazzi interessanti e rapportarmi col territorio è una cosa che ho sempre fatto, da quando ho iniziato a fare questo lavoro. Seydou lo seguo da tanti anni, viene dal settore giovanile del Genoa, tengo molto a lui e oltre al talento tecnico, cosa che a noi a noi tocca guardare, per me è importante capire a livello umano il ragazzo chi è perché credo sia fondamentale per arrivare ad alti livelli. Seydou è un ragazzo eccezionale, due stagioni fa ha giocato a Rotterdam e lì è esploso. Quest'anno è rimasto a Genoa, il ragazzo ha accettato, ma quando è andato via Vieira, ha trovato poco spazio ecco perché è poi andato al Frosinone. Vedere Donnarumma nelle vesti del vecchio della Nazionale è una cosa nuova perchè prima era il più giovane, adesso è il più vecchio e si sente un leader. Si è sentito a suo agio perchè ha trovato un gruppo squadra, li ha sentiti molto vicini e ci ha messo il suo. Il portiere è quello che trasmette più fiducia, nel suo caso ancora di più visto il suo livello internazionale. Natali? Manna ha esperienza nei settori giovanile ed ha una visione importante. C’è bisogno di freschezza nell’ambiente calcistico italiano e lui ha le competenze per farlo. Su Natali c’è una bellissima storia perchè il primo giocatore italiano che si è affidato a Mino Raiola è stato il papà Cesare. Questo mi fa pensare che mi sto facendo vecchio, se inizio a seguire i figli dei giocatori che sono stati con noi! Scherzi a parte, sono orgoglioso perchè vuol dire che il rapporto creato è forte. Andrea ha un’intelligenza fuori dal comune, è semplice, umile e un vero professionista. E’ cresciuto da giovane al Milan, poi il papà si è trasferito a Barcellona per cui ha seguito anche la scuola spagnola ed ha giocato anche in Germania, in Olanda ed ha fatto bene. Natali è molto attenzionato non solo dal Napoli, ma da tante società europee. Seydou e Andrea sono due ragazzi intelligenti, Andrea esempio parla 4 lingue. Seguo anche Garofalo, ha vinto con Natali gli europei Under 17, spero davvero che si aiutino questi ragazzi a formarsi ed avere più spazio. In Italia i club si concentrano più sulle prime squadre che sui giovani e spesso sono costretto a portare questi giovani fuori. La verità è che siamo in grande difficoltà perchè nel sud Italia sono poche le società che possono valorizzare i giovani. La Federazione dovrebbe prendere in mano la situazione, non è giusto che nel sud Italia abbiamo pochissime società che lavorano sul settore giovanile e tanti giovani poi mollano perchè non hanno possibilità di esplodere. Berardi ad esempio è diventato calciatore perchè si è trovato nel posto giusto al momento giusto. La sua storia racconta che lo ha visto un osservatore mentre giocava una partita col fratello. Garofalo? Si è parlato col Genoa, il Napoli è retrocesso e visto che il ragazzo ha un potenziale importante, stiamo cercando una soluzione diversa. Non solo il Genoa, anche altre società sono interessate e lui, purtroppo questa retrocessione della primavera non ci voleva, ma è importante fare la scelta giusta ora. Obaretin ha un percorso differente, ha più esperienza, il ragazzo è molto attenzionato all’estero, forse per caratteristiche fisiche e sto cercando trovare la soluzione giusta per lui anche se non è mai semplice perchè quando i risultati non arrivano, i giovani sono i primi ad essere fatti fuori".
di Napoli Magazine
10/06/2026 - 13:32
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Enzo Raiola, agente di Donnarumma, Seydou Fini, Natali, Christian Garofalo e Obaretin: "Ho sempre avuto un occhio di riguardo per i giovani, anche sul nostro territorio, li seguo molto. Collaboro con diverse scuole calcio, ci sono ragazzi interessanti e rapportarmi col territorio è una cosa che ho sempre fatto, da quando ho iniziato a fare questo lavoro. Seydou lo seguo da tanti anni, viene dal settore giovanile del Genoa, tengo molto a lui e oltre al talento tecnico, cosa che a noi a noi tocca guardare, per me è importante capire a livello umano il ragazzo chi è perché credo sia fondamentale per arrivare ad alti livelli. Seydou è un ragazzo eccezionale, due stagioni fa ha giocato a Rotterdam e lì è esploso. Quest'anno è rimasto a Genoa, il ragazzo ha accettato, ma quando è andato via Vieira, ha trovato poco spazio ecco perché è poi andato al Frosinone. Vedere Donnarumma nelle vesti del vecchio della Nazionale è una cosa nuova perchè prima era il più giovane, adesso è il più vecchio e si sente un leader. Si è sentito a suo agio perchè ha trovato un gruppo squadra, li ha sentiti molto vicini e ci ha messo il suo. Il portiere è quello che trasmette più fiducia, nel suo caso ancora di più visto il suo livello internazionale. Natali? Manna ha esperienza nei settori giovanile ed ha una visione importante. C’è bisogno di freschezza nell’ambiente calcistico italiano e lui ha le competenze per farlo. Su Natali c’è una bellissima storia perchè il primo giocatore italiano che si è affidato a Mino Raiola è stato il papà Cesare. Questo mi fa pensare che mi sto facendo vecchio, se inizio a seguire i figli dei giocatori che sono stati con noi! Scherzi a parte, sono orgoglioso perchè vuol dire che il rapporto creato è forte. Andrea ha un’intelligenza fuori dal comune, è semplice, umile e un vero professionista. E’ cresciuto da giovane al Milan, poi il papà si è trasferito a Barcellona per cui ha seguito anche la scuola spagnola ed ha giocato anche in Germania, in Olanda ed ha fatto bene. Natali è molto attenzionato non solo dal Napoli, ma da tante società europee. Seydou e Andrea sono due ragazzi intelligenti, Andrea esempio parla 4 lingue. Seguo anche Garofalo, ha vinto con Natali gli europei Under 17, spero davvero che si aiutino questi ragazzi a formarsi ed avere più spazio. In Italia i club si concentrano più sulle prime squadre che sui giovani e spesso sono costretto a portare questi giovani fuori. La verità è che siamo in grande difficoltà perchè nel sud Italia sono poche le società che possono valorizzare i giovani. La Federazione dovrebbe prendere in mano la situazione, non è giusto che nel sud Italia abbiamo pochissime società che lavorano sul settore giovanile e tanti giovani poi mollano perchè non hanno possibilità di esplodere. Berardi ad esempio è diventato calciatore perchè si è trovato nel posto giusto al momento giusto. La sua storia racconta che lo ha visto un osservatore mentre giocava una partita col fratello. Garofalo? Si è parlato col Genoa, il Napoli è retrocesso e visto che il ragazzo ha un potenziale importante, stiamo cercando una soluzione diversa. Non solo il Genoa, anche altre società sono interessate e lui, purtroppo questa retrocessione della primavera non ci voleva, ma è importante fare la scelta giusta ora. Obaretin ha un percorso differente, ha più esperienza, il ragazzo è molto attenzionato all’estero, forse per caratteristiche fisiche e sto cercando trovare la soluzione giusta per lui anche se non è mai semplice perchè quando i risultati non arrivano, i giovani sono i primi ad essere fatti fuori".