Ezequiel Lavezzi, ex attaccante del Napoli, ha raccontato a Luca Toni gli inizi della sua avventura a Napoli in un'intervista per Prime Video: "Perché Napoli? Per Diego. Se decisi io o il procuratore? Lì ho deciso io. Potevo andare a Udine. Mi voleva prendere anche la metà del cartellino la Juve. Mi sono abbassato l'ingaggio e sono venuto a Napoli. Volevo giocare nella squadra in cui ha giocato lui in Italia e che ha fatto tanta storia. Com’è stato l’impatto con Napoli? No, è stata una pazzia. Una pazzia, perché arrivo, c’era tanta gente. Io non mi aspettavo quello. Per esempio, il primo giorno che arrivo, siamo a Castel Volturno, in albergo e un giorno esco e vado in città. E vado a comprare un paio di scarpe. E hanno dovuto chiudere il negozio per la gente. Sono stato due ore chiuso dentro, fino a che è venuta a prendermi la polizia... E non sono andato a rubarle!".
di Napoli Magazine
10/09/2026 - 19:14
Ezequiel Lavezzi, ex attaccante del Napoli, ha raccontato a Luca Toni gli inizi della sua avventura a Napoli in un'intervista per Prime Video: "Perché Napoli? Per Diego. Se decisi io o il procuratore? Lì ho deciso io. Potevo andare a Udine. Mi voleva prendere anche la metà del cartellino la Juve. Mi sono abbassato l'ingaggio e sono venuto a Napoli. Volevo giocare nella squadra in cui ha giocato lui in Italia e che ha fatto tanta storia. Com’è stato l’impatto con Napoli? No, è stata una pazzia. Una pazzia, perché arrivo, c’era tanta gente. Io non mi aspettavo quello. Per esempio, il primo giorno che arrivo, siamo a Castel Volturno, in albergo e un giorno esco e vado in città. E vado a comprare un paio di scarpe. E hanno dovuto chiudere il negozio per la gente. Sono stato due ore chiuso dentro, fino a che è venuta a prendermi la polizia... E non sono andato a rubarle!".