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ON AIR - Belardi: "Meret non ha fatto una brutta partita, la Juventus ha sfruttato le occasioni, il rigore? Ci poteva stare tranquillamente, infortuni nel Napoli? Numero allarmante"
26.01.2026 12:38 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Emanuele Belardi, ex portiere di Napoli e Juventus. Di seguito, un estratto dell'intervista.

La Juventus ha sicuramente meritato la vittoria. Vittoria meritata anche in queste proporzioni, con questo risultato?

“Diciamo che la Juve ha sfruttato pienamente le occasioni. Non capita spesso, però è una vittoria meritata, nell’ultimo mese e mezzo ha fatto vedere che sta bene, che è in crescita. La squadra corre, è organizzata e ieri ha meritato di vincere. Poi, se tu mi chiedi se il risultato è giusto, ti dico che le occasioni ci sono state e le abbiamo sfruttate al meglio”.

Tante assenze in casa Napoli. Siamo ormai a 22 infortuni solo di natura muscolare in questa stagione appena al 26 gennaio. Possiamo cominciare a dire che qualcosa sia andato storto?

“Sicuramente sì. Gli infortuni sono tanti, c’è da capire il motivo, le cause. Conte nella sua carriera non ha mai avuto così tanti infortuni, mi sembra che il dato sia lo stesso, quindi bisogna capire bene qual è la motivazione. Così tanti infortunati io non li ricordo in nessuna squadra, sinceramente. È un numero veramente allarmante".

 Proprio a causa di un nuovo infortunio muscolare, quello che ha colpito Vanja Milinkovic-Savic, si è rivisto Meret. I quattro mesi di stop hanno inciso sulla sua prestazione?

“Non è che abbia fatto chissà quale errore. Sul primo gol non poteva farci nulla, anzi secondo me ha fatto anche delle buone uscite. Deriva da due infortuni, uno molto grave, quindi è chiaro che ci vuole tempo per riprendere confidenza. Poi il ritorno in campo è arrivato in una partita molto importante, quindi non mi sento di dire che abbia fatto una brutta partita".

Possiamo dire che la sfida tra Spalletti e Conte sia stata vinta da Luciano Spalletti?

“Ieri sera sì. Poi vedremo, ce ne saranno altre. Sicuramente non in questa stagione, vedremo nella prossima, dove poi saranno entrambi allenatori. Ma, indipendentemente dal risultato, sarebbe cambiato poco".

Il Napoli recrimina per un rigore che, stando a sentire molti esperti, sembrava esserci. Anche segnandolo, in una gara in cui non fai un tiro in porta, probabilmente sarebbe cambiato ben poco?

“Sì, però intanto avevi l’occasione. Se non ricordo male era sull’1-0. Quello lo devi segnare. Intanto la porti sul pareggio e poi si vede, magari cambia qualcosa anche a livello mentale. Il rigore ci poteva stare tranquillamente, ma l’arbitro ha deciso così. Vuol dire che doveva andare così".

Siamo ormai con un Napoli a meno nove dall’Inter capolista già al 26 gennaio. Il Napoli deve già accantonare i sogni di scudetto?

“Napoli a -9 dall’Inter, per ritornare in corsa Scudetto serve un miracolo. Oggi sì, i punti sono tanti. Anche perché la Juve viaggia forte, il Milan sta facendo bene, quindi recuperare non è semplice. Però, se il Napoli torna a fare il Napoli, può fare di tutto. Deve ritrovare continuità, recuperare tutti i giocatori".

Mercoledì il Napoli potrebbe dire addio anche alla Champions. Di fatto, oggi il Napoli è venticinquesimo, quindi sarebbe già fuori virtualmente dai sedicesimi. Non approdarci sarebbe un fallimento?

“Il Napoli è stato allestito anche in funzione della Champions League, ha fatto degli acquisti, anche se poi si sono infortunati, cercando di andare più avanti possibile. È chiaro che se vai fuori così, in Champions League, sarebbe un fallimento.”

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26/01/2026 - 12:38

A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Emanuele Belardi, ex portiere di Napoli e Juventus. Di seguito, un estratto dell'intervista.

La Juventus ha sicuramente meritato la vittoria. Vittoria meritata anche in queste proporzioni, con questo risultato?

“Diciamo che la Juve ha sfruttato pienamente le occasioni. Non capita spesso, però è una vittoria meritata, nell’ultimo mese e mezzo ha fatto vedere che sta bene, che è in crescita. La squadra corre, è organizzata e ieri ha meritato di vincere. Poi, se tu mi chiedi se il risultato è giusto, ti dico che le occasioni ci sono state e le abbiamo sfruttate al meglio”.

Tante assenze in casa Napoli. Siamo ormai a 22 infortuni solo di natura muscolare in questa stagione appena al 26 gennaio. Possiamo cominciare a dire che qualcosa sia andato storto?

“Sicuramente sì. Gli infortuni sono tanti, c’è da capire il motivo, le cause. Conte nella sua carriera non ha mai avuto così tanti infortuni, mi sembra che il dato sia lo stesso, quindi bisogna capire bene qual è la motivazione. Così tanti infortunati io non li ricordo in nessuna squadra, sinceramente. È un numero veramente allarmante".

 Proprio a causa di un nuovo infortunio muscolare, quello che ha colpito Vanja Milinkovic-Savic, si è rivisto Meret. I quattro mesi di stop hanno inciso sulla sua prestazione?

“Non è che abbia fatto chissà quale errore. Sul primo gol non poteva farci nulla, anzi secondo me ha fatto anche delle buone uscite. Deriva da due infortuni, uno molto grave, quindi è chiaro che ci vuole tempo per riprendere confidenza. Poi il ritorno in campo è arrivato in una partita molto importante, quindi non mi sento di dire che abbia fatto una brutta partita".

Possiamo dire che la sfida tra Spalletti e Conte sia stata vinta da Luciano Spalletti?

“Ieri sera sì. Poi vedremo, ce ne saranno altre. Sicuramente non in questa stagione, vedremo nella prossima, dove poi saranno entrambi allenatori. Ma, indipendentemente dal risultato, sarebbe cambiato poco".

Il Napoli recrimina per un rigore che, stando a sentire molti esperti, sembrava esserci. Anche segnandolo, in una gara in cui non fai un tiro in porta, probabilmente sarebbe cambiato ben poco?

“Sì, però intanto avevi l’occasione. Se non ricordo male era sull’1-0. Quello lo devi segnare. Intanto la porti sul pareggio e poi si vede, magari cambia qualcosa anche a livello mentale. Il rigore ci poteva stare tranquillamente, ma l’arbitro ha deciso così. Vuol dire che doveva andare così".

Siamo ormai con un Napoli a meno nove dall’Inter capolista già al 26 gennaio. Il Napoli deve già accantonare i sogni di scudetto?

“Napoli a -9 dall’Inter, per ritornare in corsa Scudetto serve un miracolo. Oggi sì, i punti sono tanti. Anche perché la Juve viaggia forte, il Milan sta facendo bene, quindi recuperare non è semplice. Però, se il Napoli torna a fare il Napoli, può fare di tutto. Deve ritrovare continuità, recuperare tutti i giocatori".

Mercoledì il Napoli potrebbe dire addio anche alla Champions. Di fatto, oggi il Napoli è venticinquesimo, quindi sarebbe già fuori virtualmente dai sedicesimi. Non approdarci sarebbe un fallimento?

“Il Napoli è stato allestito anche in funzione della Champions League, ha fatto degli acquisti, anche se poi si sono infortunati, cercando di andare più avanti possibile. È chiaro che se vai fuori così, in Champions League, sarebbe un fallimento.”