Carlos Cuesta, tecnico del Parma, è intervenuto in conferenza stampa al Mutti Training Center alla vigilia di Napoli-Parma, recupero della 16a giornata della Serie A. Ecco le sue dichiarazioni: “Mi aspetto come sempre di fare il massimo e di fare una grande prestazione. E di andare a cercare punti. Siamo focalizzati su questo, siamo consapevoli della difficoltà dell’avversario, dell’ambiente, sappiamo quanto è importante la partita per loro ma anche l’importanza che ha per noi e per quello cerchiamo di fare il massimo possibile per portarla dove vogliamo. Il percorso? Importante e deve essere apprezzato quanto questi ragazzi stanno facendo per rappresentare il Parma nel miglior modo, per portare risultati, per consolidare il Club in Serie A, per giocare ogni giorno meglio. Sappiamo che i punti sono in tutte le partite, sono tre punti a disposizione e sappiamo che dobbiamo cercarli e portarli. Non sono a disposizione Suzuki, Ndiaye, Frigan, Løvik ha un piccolo fastidio e ancora non è recuperato. Non è a disposizione Guaita, si è fatto male alle spalle e non sarà convocato. E neanche Almqvist, ha finito l’allenamento della rifinitura fermandosi per un piccolo problema. Sarà convocato Drobnic, difensore centrale, e anche Casentini, che significa che tutti e 3 i portieri sono cresciti nel Settore Giovanile e questo ci dà orgoglio. Non è una cosa scontata. La formazione? Sempre ripeto lo stesso, dobbiamo far punti domani e sceglieremo i calciatori più idonei, sia per una questione di freschezza sia per la partita che aspettiamo sia per quello che vogliamo vedere in campo. Sempre dobbiamo essere competitivi, dobbiamo capire il contesto e vediamo la disponibilità dei ragazzi per fare un certo minutaglia per raggiungere un livello di prestazione sempre alta. Cutrone? Fa parte assolutamente dei nostri piani, si sta allenando ed è a disposizione per darci come sempre una mano. L’esterno destro se può arrivare dal calciomercato? Siamo allineati con la società e sempre lavoriamo il meglio possibile e al massimo per migliorare il Club. Napoli? A livello di identità sono molto consistenti, vogliono pressare alto per avere la palla prima possibile per fare gol, vogliono attaccare gli spazi se li vai a prendere il prima possibile, sanno giocare corto e lungo, hanno la capacità di trovare la punta con i lanci di Milinkovic-Savic. Sono una squadra molto completa, non credo che avremo la palla come l’ha avuta l’Inter, mi sembra difficile. Ma abbiamo le nostre possibilità, dobbiamo essere molto umili dove dovremo lottare e soffrire insieme. Tutti al lavoro insieme per avere la fiducia e la determinazione per arrivare a prendere punti. La nostra squadra? Speriamo di essere compatti e solidi, per capire i momenti, che sa quando pressarlo alto per avere di più la palla, che sa come difendersi basso. Loro sono una squadra molto forte quando caricano l’area con tanti uomini e di qualità. Hanno tante capacità sia sulle palle inattive che sullo spazio ma anche quando corrono. Sono Campioni d’Italia e hanno vinto la Supercoppa, non devo spiegare io cosa è il Napoli. È una squadra fortissima, ma sappiamo che ci sono degli spazi e ci sono delle opportunità per dove vogliamo portare la partita. E questo proveremo. Antonio Conte? E’ un riferimento assoluto, ha vinto 5 scudetti, ha vinto la Premier League, dove ho avuto anche la fortuna o sfortuna di affrontarlo in Inghilterra e capire quanto era veloce il suo adattamento al Tottenham con dei codici e principi chiarissimi e un’identità ben precisa adattata alle qualità dei giocatori. Un allenatore che ha vinto così tanto, in tanti Club e paesi diversi, è un riferimento assoluto, perché è un vincente da cui si può imparare tanto. Solo parole che apprezzano il suo lavoro, ho potuto vederlo ed è sempre stato un capolavoro. Quanto pesa la sua assenza domani? Non lo so, non posso quantificarlo, sono questioni legate a loro. La reazione a Lecce? La considero un passo in avanti, avere la maturità per leggere i momenti della partita, quando non vanno bene per te, devi saper resistere e approfittarne ma senza frenesia. Possiamo sfruttare il vantaggio ma facciamo le cose giuste, non ci facciamo prendere da frenesia o voglia eccessiva. Facciamo il giusto, i ragazzi sono stati bravi nella superiorità numerica, a creare occasioni e materializzarle. Ci concentriamo in quello che possiamo controllare o, meglio, influenzare, come il nostro lavoro quotidiano. Aggiungere sempre pezzi per non dimenticare cosa facciamo bene, nello stesso modo ci sono altri aspetti - come le opinioni - che non possiamo controllare. Questi ragazzi meritano di più, meritano più opinioni positive e merita che venga apprezzato tutto quello che stanno facendo. Al di là di questo, il calcio è in costante movimento e non si ferma mai. Domani abbiamo una partita importantissima, io mi concentro solo a lavorare, per fare migliori prestazioni e che portano punti. Quello che dice la gente, non dipende da noi. Il livello di dedizione, cura dei dettagli e di fare sempre il massimo, oltre a provarci, la crescita di questo si vede con i fatti. Noi ci concentriamo a lavorare di più, internamente vogliamo sempre di più e non mancherà mai. Tu devi approcciare ogni giorno come un’opportunità. Non cambia se è un allenamento o una partita, a noi piace avere il sostegno del Tardini e i nostri tifosi di fianco. Ma anche quando non lo abbiamo, come a Lecce, abbiamo un sostegno importante che viene molto apprezzato per tutto l’aiuto che ci hanno dato i tifosi. Ovunque sia la squadra prova a fare la prestazione e sempre cerca di portare i risultati. Oristano e Ondrejka? E’ una percezione se manca qualcosa alla loro prestazione. Io ho visto dei miglioramenti, perché tutto dipende dalla prospettiva con cui si fanno i giudizi. Ci hanno aiutato molto ad abbassare l’avversario, a girare palla meglio, hanno creato situazioni sulle palle inattive, tante volte la prestazione di livello si giudica solo per gol o assist. Per me è importante, i numeri giusti sono molto importanti, ma io vedo molto di più. E vedo cose positive, ancora i pezzi da aggiungere per migliorare ci possano portare a gol e assist anche un impatto ancora più grande dentro la prestazione di una squadra”.
di Napoli Magazine
13/01/2026 - 13:05
Carlos Cuesta, tecnico del Parma, è intervenuto in conferenza stampa al Mutti Training Center alla vigilia di Napoli-Parma, recupero della 16a giornata della Serie A. Ecco le sue dichiarazioni: “Mi aspetto come sempre di fare il massimo e di fare una grande prestazione. E di andare a cercare punti. Siamo focalizzati su questo, siamo consapevoli della difficoltà dell’avversario, dell’ambiente, sappiamo quanto è importante la partita per loro ma anche l’importanza che ha per noi e per quello cerchiamo di fare il massimo possibile per portarla dove vogliamo. Il percorso? Importante e deve essere apprezzato quanto questi ragazzi stanno facendo per rappresentare il Parma nel miglior modo, per portare risultati, per consolidare il Club in Serie A, per giocare ogni giorno meglio. Sappiamo che i punti sono in tutte le partite, sono tre punti a disposizione e sappiamo che dobbiamo cercarli e portarli. Non sono a disposizione Suzuki, Ndiaye, Frigan, Løvik ha un piccolo fastidio e ancora non è recuperato. Non è a disposizione Guaita, si è fatto male alle spalle e non sarà convocato. E neanche Almqvist, ha finito l’allenamento della rifinitura fermandosi per un piccolo problema. Sarà convocato Drobnic, difensore centrale, e anche Casentini, che significa che tutti e 3 i portieri sono cresciti nel Settore Giovanile e questo ci dà orgoglio. Non è una cosa scontata. La formazione? Sempre ripeto lo stesso, dobbiamo far punti domani e sceglieremo i calciatori più idonei, sia per una questione di freschezza sia per la partita che aspettiamo sia per quello che vogliamo vedere in campo. Sempre dobbiamo essere competitivi, dobbiamo capire il contesto e vediamo la disponibilità dei ragazzi per fare un certo minutaglia per raggiungere un livello di prestazione sempre alta. Cutrone? Fa parte assolutamente dei nostri piani, si sta allenando ed è a disposizione per darci come sempre una mano. L’esterno destro se può arrivare dal calciomercato? Siamo allineati con la società e sempre lavoriamo il meglio possibile e al massimo per migliorare il Club. Napoli? A livello di identità sono molto consistenti, vogliono pressare alto per avere la palla prima possibile per fare gol, vogliono attaccare gli spazi se li vai a prendere il prima possibile, sanno giocare corto e lungo, hanno la capacità di trovare la punta con i lanci di Milinkovic-Savic. Sono una squadra molto completa, non credo che avremo la palla come l’ha avuta l’Inter, mi sembra difficile. Ma abbiamo le nostre possibilità, dobbiamo essere molto umili dove dovremo lottare e soffrire insieme. Tutti al lavoro insieme per avere la fiducia e la determinazione per arrivare a prendere punti. La nostra squadra? Speriamo di essere compatti e solidi, per capire i momenti, che sa quando pressarlo alto per avere di più la palla, che sa come difendersi basso. Loro sono una squadra molto forte quando caricano l’area con tanti uomini e di qualità. Hanno tante capacità sia sulle palle inattive che sullo spazio ma anche quando corrono. Sono Campioni d’Italia e hanno vinto la Supercoppa, non devo spiegare io cosa è il Napoli. È una squadra fortissima, ma sappiamo che ci sono degli spazi e ci sono delle opportunità per dove vogliamo portare la partita. E questo proveremo. Antonio Conte? E’ un riferimento assoluto, ha vinto 5 scudetti, ha vinto la Premier League, dove ho avuto anche la fortuna o sfortuna di affrontarlo in Inghilterra e capire quanto era veloce il suo adattamento al Tottenham con dei codici e principi chiarissimi e un’identità ben precisa adattata alle qualità dei giocatori. Un allenatore che ha vinto così tanto, in tanti Club e paesi diversi, è un riferimento assoluto, perché è un vincente da cui si può imparare tanto. Solo parole che apprezzano il suo lavoro, ho potuto vederlo ed è sempre stato un capolavoro. Quanto pesa la sua assenza domani? Non lo so, non posso quantificarlo, sono questioni legate a loro. La reazione a Lecce? La considero un passo in avanti, avere la maturità per leggere i momenti della partita, quando non vanno bene per te, devi saper resistere e approfittarne ma senza frenesia. Possiamo sfruttare il vantaggio ma facciamo le cose giuste, non ci facciamo prendere da frenesia o voglia eccessiva. Facciamo il giusto, i ragazzi sono stati bravi nella superiorità numerica, a creare occasioni e materializzarle. Ci concentriamo in quello che possiamo controllare o, meglio, influenzare, come il nostro lavoro quotidiano. Aggiungere sempre pezzi per non dimenticare cosa facciamo bene, nello stesso modo ci sono altri aspetti - come le opinioni - che non possiamo controllare. Questi ragazzi meritano di più, meritano più opinioni positive e merita che venga apprezzato tutto quello che stanno facendo. Al di là di questo, il calcio è in costante movimento e non si ferma mai. Domani abbiamo una partita importantissima, io mi concentro solo a lavorare, per fare migliori prestazioni e che portano punti. Quello che dice la gente, non dipende da noi. Il livello di dedizione, cura dei dettagli e di fare sempre il massimo, oltre a provarci, la crescita di questo si vede con i fatti. Noi ci concentriamo a lavorare di più, internamente vogliamo sempre di più e non mancherà mai. Tu devi approcciare ogni giorno come un’opportunità. Non cambia se è un allenamento o una partita, a noi piace avere il sostegno del Tardini e i nostri tifosi di fianco. Ma anche quando non lo abbiamo, come a Lecce, abbiamo un sostegno importante che viene molto apprezzato per tutto l’aiuto che ci hanno dato i tifosi. Ovunque sia la squadra prova a fare la prestazione e sempre cerca di portare i risultati. Oristano e Ondrejka? E’ una percezione se manca qualcosa alla loro prestazione. Io ho visto dei miglioramenti, perché tutto dipende dalla prospettiva con cui si fanno i giudizi. Ci hanno aiutato molto ad abbassare l’avversario, a girare palla meglio, hanno creato situazioni sulle palle inattive, tante volte la prestazione di livello si giudica solo per gol o assist. Per me è importante, i numeri giusti sono molto importanti, ma io vedo molto di più. E vedo cose positive, ancora i pezzi da aggiungere per migliorare ci possano portare a gol e assist anche un impatto ancora più grande dentro la prestazione di una squadra”.