Khvicha Kvaratskhelia, attaccante del PSG, ha rilasciato un'intervista a France Football: "A Parigi è decisamente meglio, ci sono tantissimi turisti e alcuni di loro non sanno molto di calcio. A Napoli penso che le persone vivano tutte per questo. Ma naturalmente anche a Parigi incontro persone che mi adorano. A Napoli non ero lo stesso tipo di giocatore. Quando sono arrivato qui, mi sono reso conto di quanto la squadra desse tutta se stessa e di quanto mi rispettasse. Di conseguenza, sentivo di dover dare il meglio di me stesso, perché lo meritava. E sotto la guida di Luis Enrique ho capito che dovevo essere al massimo, perché ogni giocatore ha la stoffa del titolare. Se commetti un solo errore, puoi ritrovarti in panchina".
di Napoli Magazine
14/09/2026 - 16:37
Khvicha Kvaratskhelia, attaccante del PSG, ha rilasciato un'intervista a France Football: "A Parigi è decisamente meglio, ci sono tantissimi turisti e alcuni di loro non sanno molto di calcio. A Napoli penso che le persone vivano tutte per questo. Ma naturalmente anche a Parigi incontro persone che mi adorano. A Napoli non ero lo stesso tipo di giocatore. Quando sono arrivato qui, mi sono reso conto di quanto la squadra desse tutta se stessa e di quanto mi rispettasse. Di conseguenza, sentivo di dover dare il meglio di me stesso, perché lo meritava. E sotto la guida di Luis Enrique ho capito che dovevo essere al massimo, perché ogni giocatore ha la stoffa del titolare. Se commetti un solo errore, puoi ritrovarti in panchina".