Francesco Calzona, attuale c.t. della Slovacchia ed ex allenatore del Napoli, ha rilasciato un'intervista al quotidiano La Repubblica. Ecco le sue parole: "Quante volte ho giocato nella mia mente la semifinale col Kosovo? In continuazione. Ho pregato che tutti stessero bene e forse non l'ho fatto abbastanza. I giocatori sono arrivati stanchi e con 45 partite nelle gambe. Ho fatto allenamenti di recupero, a zero intensità, è difficile incidere in pochi giorni. Margine d'errore? Nessuno, sono partite secche, l'unico vantaggio è giocare in casa, con lo stadio sold out e la gente vicina. La vita da c.t. è una bellissima esperienza, tutti mi vogliono bene, ma manca stare sul campo ogni giorno. La Slovacchia mi ha proposto questa sfida e l'ho accettata volentieri, con ottimi risultati. Tratteremo pure il rinnovo. Tornare in un club? In futuro mi piacerebbe. La cena di Gattuso e la chat? Con il gruppo storico ho messaggi quotidiani, i giovani li ho seguiti invece più da vicino. Ma rispetto a Rino io ho rapporti già consolidati. Stage? Non c'è spazio nei calendari. Il periodo delle Nazionali diventa un problema, l'ho vissuto dalla sponda opposta. Tocca chiamare anche i giocatori non al 100 per 100 e ai club non piace. Per fortuna ci consolano i tifosi. A Bratislava c'è attesa, riavvicinare la gente è stato un grande traguardo. Se avrò il tempo di tifare Italia? Sicuramente, Non ci possiamo permettere la terza eliminazione. Per il calcio italiano è un bivio. Anche i club soffrono nelle Coppe e qualcosa bisogna fare. Austria, Turchia, Norvegia, Svezia ci hanno raggiunti. Torniamo a essere umili. dal basso siamo bravi a risalire".
di Napoli Magazine
26/03/2026 - 09:09
Francesco Calzona, attuale c.t. della Slovacchia ed ex allenatore del Napoli, ha rilasciato un'intervista al quotidiano La Repubblica. Ecco le sue parole: "Quante volte ho giocato nella mia mente la semifinale col Kosovo? In continuazione. Ho pregato che tutti stessero bene e forse non l'ho fatto abbastanza. I giocatori sono arrivati stanchi e con 45 partite nelle gambe. Ho fatto allenamenti di recupero, a zero intensità, è difficile incidere in pochi giorni. Margine d'errore? Nessuno, sono partite secche, l'unico vantaggio è giocare in casa, con lo stadio sold out e la gente vicina. La vita da c.t. è una bellissima esperienza, tutti mi vogliono bene, ma manca stare sul campo ogni giorno. La Slovacchia mi ha proposto questa sfida e l'ho accettata volentieri, con ottimi risultati. Tratteremo pure il rinnovo. Tornare in un club? In futuro mi piacerebbe. La cena di Gattuso e la chat? Con il gruppo storico ho messaggi quotidiani, i giovani li ho seguiti invece più da vicino. Ma rispetto a Rino io ho rapporti già consolidati. Stage? Non c'è spazio nei calendari. Il periodo delle Nazionali diventa un problema, l'ho vissuto dalla sponda opposta. Tocca chiamare anche i giocatori non al 100 per 100 e ai club non piace. Per fortuna ci consolano i tifosi. A Bratislava c'è attesa, riavvicinare la gente è stato un grande traguardo. Se avrò il tempo di tifare Italia? Sicuramente, Non ci possiamo permettere la terza eliminazione. Per il calcio italiano è un bivio. Anche i club soffrono nelle Coppe e qualcosa bisogna fare. Austria, Turchia, Norvegia, Svezia ci hanno raggiunti. Torniamo a essere umili. dal basso siamo bravi a risalire".