Poco
Tanto
Mediamente
Ha vent'anni, la parlata bolognese e un sorriso che ha conquistato tutti: Andrea Kimi Antonelli è la Persona dell'anno 2026 de L'Espresso. Il primo novembre, a Città del Messico, è diventato il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1. Sul podio Max Verstappen e Lewis Hamilton, undici Mondiali in due, lo hanno sollevato sulle spalle per rendergli omaggio. Dopo il premier spagnolo Pedro Sánchez, scelto nel 2025, il settimanale in edicola domani dedica il riconoscimento a un campione che parla alla sua generazione. Nell'editoriale 'Quando il talento incontra un'opportunità', il direttore Emilio Carelli spiega le ragioni della scelta: un ragazzo su cui Mercedes ha scommesso fin da bambino, accompagnandolo sul tetto del mondo, e che oggi può essere uno stimolo per la sua generazione. 'È un campione che non ha bisogno di atteggiarsi a campione - scrive il direttore - e anche per questo può essere un modello'. La vittoria di un italiano su una monoposto tedesca diventa così anche una lezione per il Paese, che 'sa esprimere talenti straordinari' senza sempre riuscire a farli crescere in casa. Carelli la mette a confronto con le giornate di disordini del 17 e 18 ottobre, ricostruite nello stesso numero con le testimonianze dei ragazzi coinvolti. Due volti della stessa generazione: chi ha avuto l'occasione di costruire il proprio futuro e chi fatica perfino a immaginarlo, in un Paese chiamato a investire in scuola, formazione, lavoro, casa e inclusione. Il racconto di Kimi si apre con la firma di Umberto Zapelloni e 'Fenomeno Antonelli', a vent'anni sul podio dei giganti, il ritratto di un predatore gentile cresciuto tra kart, scuola e il programma giovani Mercedes, fino a una stagione da nove vittorie. Lo chiude il regista Marco Tullio Giordana con un omaggio ad Alberto Ascari, il campione che Antonelli raggiunge nell'albo d'oro dopo oltre settant'anni di attesa. L'Espresso, con la cover dedicata alla Persona dell'anno 2026 Kimi Antonelli, sarà in edicola da domani e disponibile in digitale su lespresso.it.
di Napoli Magazine
05/11/2026 - 13:44
Ha vent'anni, la parlata bolognese e un sorriso che ha conquistato tutti: Andrea Kimi Antonelli è la Persona dell'anno 2026 de L'Espresso. Il primo novembre, a Città del Messico, è diventato il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1. Sul podio Max Verstappen e Lewis Hamilton, undici Mondiali in due, lo hanno sollevato sulle spalle per rendergli omaggio. Dopo il premier spagnolo Pedro Sánchez, scelto nel 2025, il settimanale in edicola domani dedica il riconoscimento a un campione che parla alla sua generazione. Nell'editoriale 'Quando il talento incontra un'opportunità', il direttore Emilio Carelli spiega le ragioni della scelta: un ragazzo su cui Mercedes ha scommesso fin da bambino, accompagnandolo sul tetto del mondo, e che oggi può essere uno stimolo per la sua generazione. 'È un campione che non ha bisogno di atteggiarsi a campione - scrive il direttore - e anche per questo può essere un modello'. La vittoria di un italiano su una monoposto tedesca diventa così anche una lezione per il Paese, che 'sa esprimere talenti straordinari' senza sempre riuscire a farli crescere in casa. Carelli la mette a confronto con le giornate di disordini del 17 e 18 ottobre, ricostruite nello stesso numero con le testimonianze dei ragazzi coinvolti. Due volti della stessa generazione: chi ha avuto l'occasione di costruire il proprio futuro e chi fatica perfino a immaginarlo, in un Paese chiamato a investire in scuola, formazione, lavoro, casa e inclusione. Il racconto di Kimi si apre con la firma di Umberto Zapelloni e 'Fenomeno Antonelli', a vent'anni sul podio dei giganti, il ritratto di un predatore gentile cresciuto tra kart, scuola e il programma giovani Mercedes, fino a una stagione da nove vittorie. Lo chiude il regista Marco Tullio Giordana con un omaggio ad Alberto Ascari, il campione che Antonelli raggiunge nell'albo d'oro dopo oltre settant'anni di attesa. L'Espresso, con la cover dedicata alla Persona dell'anno 2026 Kimi Antonelli, sarà in edicola da domani e disponibile in digitale su lespresso.it.