Poco
Tanto
Mediamente
Marc Marquez, pilota Ducati, ai microfoni di Sky fa il punto sulla sua gara spiegando che la priorità era evitare una caduta nella sprint a Sepang, chiusa al secondo posto: "All'inizio sono partito molto bene ma Ogura è stato molto aggressivo sin da subito però ognuno fa la sua gara, è normale. Ho cercato il feeling e sapevo che la fine della gara nella Sprint era il mio punto forte. Poi quando ho visto la pioggia l'ultima cosa che volevo fare era essere primo. C'era molto rischio e c'era molto da perdere e molto poco da guadagnare. La pioggia è un mio punto forte? Sì, però tutte le volte che nella mia carriera ho iniziato una gara sull'asciutto e l'ho finita sul bagnato sono caduto in gara - ricorda lo spagnolo della Ducati ufficiale - Mentre ero in gara mi ricordavo di Aragon 2014 o di Jerez quest'anno e non volevo sbagliare. Mi sono detto che oggi non potevo sbagliare, anche se fossi finito terzo o quarto. C'era davvero molto da perdere, anche perché con una caduta avresti anche il rischio di farti male e c'è comunque poco da guadagnare in una Sprint. Il duello con Ogura? Se non attacchi tu ti attaccano gli altri e alla fine ognuno fa la sua gara. Ogura oggi era aggressivo già dall'inizio e mi sono dovuto difendere perché vedevo che lui aveva un buon passo e la velocità per essere almeno secondo. Se non avessi attaccato Ogura mi avrebbe attaccato Bezzecchi e quello che volevo fare era finire davanti a Bezzecchi".
di Napoli Magazine
31/10/2026 - 10:45
Marc Marquez, pilota Ducati, ai microfoni di Sky fa il punto sulla sua gara spiegando che la priorità era evitare una caduta nella sprint a Sepang, chiusa al secondo posto: "All'inizio sono partito molto bene ma Ogura è stato molto aggressivo sin da subito però ognuno fa la sua gara, è normale. Ho cercato il feeling e sapevo che la fine della gara nella Sprint era il mio punto forte. Poi quando ho visto la pioggia l'ultima cosa che volevo fare era essere primo. C'era molto rischio e c'era molto da perdere e molto poco da guadagnare. La pioggia è un mio punto forte? Sì, però tutte le volte che nella mia carriera ho iniziato una gara sull'asciutto e l'ho finita sul bagnato sono caduto in gara - ricorda lo spagnolo della Ducati ufficiale - Mentre ero in gara mi ricordavo di Aragon 2014 o di Jerez quest'anno e non volevo sbagliare. Mi sono detto che oggi non potevo sbagliare, anche se fossi finito terzo o quarto. C'era davvero molto da perdere, anche perché con una caduta avresti anche il rischio di farti male e c'è comunque poco da guadagnare in una Sprint. Il duello con Ogura? Se non attacchi tu ti attaccano gli altri e alla fine ognuno fa la sua gara. Ogura oggi era aggressivo già dall'inizio e mi sono dovuto difendere perché vedevo che lui aveva un buon passo e la velocità per essere almeno secondo. Se non avessi attaccato Ogura mi avrebbe attaccato Bezzecchi e quello che volevo fare era finire davanti a Bezzecchi".