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SKY - Domenicali: "Senza l'Italia la F1 non è protagonista"
18.07.2026 00:42 di Napoli Magazine
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La Formula 1 sta vivendo una stagione straordinaria, trainata da ascolti globali in crescita del 30% e da un boom di pubblico che smentisce chi, fino a pochi anni fa, considerava il Circus un prodotto ormai finito. A tracciare il bilancio di questa prima metà di campionato è il Ceo e Presidente della F1 Stefano Domenicali, che in esclusiva rivendica con orgoglio la ritrovata centralità dell’Italia, trascinata dal ritorno alla vittoria della Ferrari e dall'esplosione di Kimi Antonelli: "E' la rivincita italiana. La Formula 1 senza l'Italia non è protagonista, quindi è bello vedere che a livello sportivo ci siano componenti nazionali che fanno la differenza in tutto il mondo. Leclerc e Hamilton si stimolano a vicenda, Lewis ha alzato l'asticella di una squadra migliorata tecnicamente. E pensiamo all'effetto di Kimi sul pubblico giovanile, alla sua freschezza, a questo nuovo modo di vivere i successi". Domenicali traccia poi un parallelismo tra il leader del campionato e l'amico Jannik Sinner: "Due protagonisti diversi ma complementari. Hanno un effetto che va oltre lo sport". Dietro i numeri in crescita in pista resta però aperta la gestione del calendario 2026 a causa delle tensioni in Medio Oriente: "Il nostro obiettivo è quello di confermare il calendario attuale e cercare di recuperare una gara". Sul piano tecnico, invece, Domenicali blinda la direzione intrapresa per le future power unit: "Dover semplificare a livello di struttura di motore e di costi non è un passo indietro. Può rendere le vetture più efficaci e ci dà la possibilità di riportare un fornitore di motori indipendente".

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SKY - Domenicali: "Senza l'Italia la F1 non è protagonista"

di Napoli Magazine

18/07/2026 - 00:42

La Formula 1 sta vivendo una stagione straordinaria, trainata da ascolti globali in crescita del 30% e da un boom di pubblico che smentisce chi, fino a pochi anni fa, considerava il Circus un prodotto ormai finito. A tracciare il bilancio di questa prima metà di campionato è il Ceo e Presidente della F1 Stefano Domenicali, che in esclusiva rivendica con orgoglio la ritrovata centralità dell’Italia, trascinata dal ritorno alla vittoria della Ferrari e dall'esplosione di Kimi Antonelli: "E' la rivincita italiana. La Formula 1 senza l'Italia non è protagonista, quindi è bello vedere che a livello sportivo ci siano componenti nazionali che fanno la differenza in tutto il mondo. Leclerc e Hamilton si stimolano a vicenda, Lewis ha alzato l'asticella di una squadra migliorata tecnicamente. E pensiamo all'effetto di Kimi sul pubblico giovanile, alla sua freschezza, a questo nuovo modo di vivere i successi". Domenicali traccia poi un parallelismo tra il leader del campionato e l'amico Jannik Sinner: "Due protagonisti diversi ma complementari. Hanno un effetto che va oltre lo sport". Dietro i numeri in crescita in pista resta però aperta la gestione del calendario 2026 a causa delle tensioni in Medio Oriente: "Il nostro obiettivo è quello di confermare il calendario attuale e cercare di recuperare una gara". Sul piano tecnico, invece, Domenicali blinda la direzione intrapresa per le future power unit: "Dover semplificare a livello di struttura di motore e di costi non è un passo indietro. Può rendere le vetture più efficaci e ci dà la possibilità di riportare un fornitore di motori indipendente".