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VIDEO NM - Napoli, il punto del martedì con Delia Paciello all’esterno del centro sportivo
15.09.2026 21:09 di Napoli Magazine
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Nel video di "Napoli Magazine", ecco il punto del martedì con Delia Paciello dall’esterno del centro sportivo "SSC Napoli Training Center" di Castel Volturno: "Vittoria con il Bologna archiviata. E dopo un giorno di riposo si torna a Castel Volturno. Vi aggiorno su tutto quello che è successo e, soprattutto, su tutto quello che può cambiare nel Napoli. Allenamento pomeridiano e primo tema: Anguissa. Dopo aver saltato Arsenal e Bologna, resta il recupero da seguire da vicino verso Firenze. La seduta di questo pomeriggio serviva a capire anche a che punto è il suo rientro e, per il momento, Frank è rientrato in gruppo ma deve recuperare a pieno la condizione, ma Allegri lavora tanto anche su Lang e Lucca, giocatori dai quali si aspetta molto di più. Intanto, per quanto riguarda De Bruyne, le condizioni restano rassicuranti: l'uscita contro il Bologna è stata esclusivamente per i crampi, nessun segno di un nuovo problema fisico. Anzi, al Maradona lo abbiamo visto in una forma atletica smagliante. Per i ragazzi appuntamento alle 16:00 al Centro Sportivo, poi video, palestra e tutti in campo. La partita col Bologna ha lasciato tre indicazioni tattiche interessanti: la prima riguarda Favasuli. Parte largo sulla destra, ma invece di restare semplicemente in ampiezza, attacca frontalmente l'area. Questo movimento costringe la linea a correre all'indietro e apre lo spazio per chi corre da dietro. Ed è proprio così che nasce l'azione decisiva: l'ingresso dentro ai 16 metri, pallone arretrato e Lobotka che arriva frontalmente. Pensando alle prossime partite, viene in mente una domanda "Favasuli resterà un'arma dalla panchina o sta iniziando a guadagnarsi qualcosa in più?". Secondo dettaglio, il doppio play: con Gilmour più vicino alla prima costruzione, Lobotka non è costretto ad essere sempre il primo uomo a venire a prendere palla, può ricevere qualche metro più avanti. Il vantaggio è evidente: più pulizia nel possesso e più possibilità di uscire dalla prima pressione. Il rivescio della medaglia? Con due registi, hai meno inserimenti naturali rispetto al centrocampo con Aguissa. Ecco perchè recuperare Anguissa non significa solo recuperare un titolare, ma significa che puoi cambiare di nuovo struttura al centrocampo. Terzo dettaglio: De Bruyne. Allegri gli ha chiesto di non restare troppo vicino a Hojlund. Quando il belga si stacca e riceve tra le linee, costringe l'avversario ad uscire dalla propria posizione, a quel punto si crea la superiorità e si apre anche la possibilità di poter verticalizzare sulla punta. Per questo, qui non si guarda solo chi recupera, ma si pensa anche a quale Napoli Allegri vuole portare verso Firenze. E io sono qui ogni giorno per raccontarvi cosa cambia davvero intorno alla squadra. E quando c'è un aggiornamento, ve lo porto direttamente da qui, da Castel Volturno".

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di Napoli Magazine

15/09/2026 - 21:09

Nel video di "Napoli Magazine", ecco il punto del martedì con Delia Paciello dall’esterno del centro sportivo "SSC Napoli Training Center" di Castel Volturno: "Vittoria con il Bologna archiviata. E dopo un giorno di riposo si torna a Castel Volturno. Vi aggiorno su tutto quello che è successo e, soprattutto, su tutto quello che può cambiare nel Napoli. Allenamento pomeridiano e primo tema: Anguissa. Dopo aver saltato Arsenal e Bologna, resta il recupero da seguire da vicino verso Firenze. La seduta di questo pomeriggio serviva a capire anche a che punto è il suo rientro e, per il momento, Frank è rientrato in gruppo ma deve recuperare a pieno la condizione, ma Allegri lavora tanto anche su Lang e Lucca, giocatori dai quali si aspetta molto di più. Intanto, per quanto riguarda De Bruyne, le condizioni restano rassicuranti: l'uscita contro il Bologna è stata esclusivamente per i crampi, nessun segno di un nuovo problema fisico. Anzi, al Maradona lo abbiamo visto in una forma atletica smagliante. Per i ragazzi appuntamento alle 16:00 al Centro Sportivo, poi video, palestra e tutti in campo. La partita col Bologna ha lasciato tre indicazioni tattiche interessanti: la prima riguarda Favasuli. Parte largo sulla destra, ma invece di restare semplicemente in ampiezza, attacca frontalmente l'area. Questo movimento costringe la linea a correre all'indietro e apre lo spazio per chi corre da dietro. Ed è proprio così che nasce l'azione decisiva: l'ingresso dentro ai 16 metri, pallone arretrato e Lobotka che arriva frontalmente. Pensando alle prossime partite, viene in mente una domanda "Favasuli resterà un'arma dalla panchina o sta iniziando a guadagnarsi qualcosa in più?". Secondo dettaglio, il doppio play: con Gilmour più vicino alla prima costruzione, Lobotka non è costretto ad essere sempre il primo uomo a venire a prendere palla, può ricevere qualche metro più avanti. Il vantaggio è evidente: più pulizia nel possesso e più possibilità di uscire dalla prima pressione. Il rivescio della medaglia? Con due registi, hai meno inserimenti naturali rispetto al centrocampo con Aguissa. Ecco perchè recuperare Anguissa non significa solo recuperare un titolare, ma significa che puoi cambiare di nuovo struttura al centrocampo. Terzo dettaglio: De Bruyne. Allegri gli ha chiesto di non restare troppo vicino a Hojlund. Quando il belga si stacca e riceve tra le linee, costringe l'avversario ad uscire dalla propria posizione, a quel punto si crea la superiorità e si apre anche la possibilità di poter verticalizzare sulla punta. Per questo, qui non si guarda solo chi recupera, ma si pensa anche a quale Napoli Allegri vuole portare verso Firenze. E io sono qui ogni giorno per raccontarvi cosa cambia davvero intorno alla squadra. E quando c'è un aggiornamento, ve lo porto direttamente da qui, da Castel Volturno".