È iniziata sotto una pioggia intensa e si è conclusa con un sole caldo e splendente la Vesuvio Ultra Marathon, l’evento dedicato al trail running organizzato da VUM Outdoor nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio. Una giornata di sport e natura che ha visto protagonisti quasi mille partecipanti, impegnati nelle quattro gare in programma – 65, 43, 21 e 12 chilometri – oltre alla Walk Trail.
Le precipitazioni della prima mattina hanno costretto gli organizzatori a posticipare le partenze di 45 minuti, per garantire condizioni di sicurezza agli atleti. La gara regina, la Vesuvio Ultra di 65 km, è così partita alle 7.45, seguita dalle altre prove con partenze scaglionate. Il maltempo non ha però compromesso lo spettacolo di una manifestazione che attraversa i sentieri vulcanici del Vesuvio, tra boschi, lava, sabbia e panorami unici. Con il passare delle ore, il cielo si è aperto, regalando agli atleti un finale di giornata caratterizzato da temperature miti e sole.
LUCA CAVIGLIA DOMINA LA 65 KM
A imporsi nella prova più impegnativa è stato Luca Caviglia, originario della Liguria e da quattro anni residente in Piemonte, che ha completato i 65 chilometri in 8 ore, 37 minuti e 14 secondi, facendo il vuoto dietro di sé. Guardiaparco di professione, Caviglia è abituato a camminare e correre per molti chilometri ogni giorno. Pur non conoscendo direttamente i sentieri del Vesuvio, ha studiato il percorso e preparato una strategia precisa per affrontare la gara.
«Fino al 35° chilometro è una gara che ha tanto dislivello, salite e discese. La seconda parte è molto più corribile e combacia meno con le mie caratteristiche. Così la mia strategia è stata partire forte e poi cercare di gestire», ha raccontato al termine della prova. Per il vincitore si trattava della prima partecipazione alla Vesuvio Ultra Marathon: «è la mia prima Vesuvio Ultra Marathon e sono felicissimo. Dedico la vittoria a me stesso, perché arrivo da un anno sportivo tribolato». Come festeggerò? «Con pizza e babà».
La gara dei 65 km è ancora in svolgimento per quanto riguarda la classifica femminile, mentre gli ultimi concorrenti sono attesi entro il tempo massimo previsto dall'organizzazione.
MASSIMO DELLI ZOTTI FIRMA LA 43 KM
La Vesuvio Marathon di 43 chilometri ha visto il successo di Massimo Delli Zotti, atleta friulano di Udine e habitué della manifestazione, che ha chiuso in 5:15:57. Alle sue spalle Mario Maresca, in 5:39:04, e Alberto Ferrara, terzo in 5:43:02.
Delli Zotti, alla sua quinta partecipazione, aveva già collezionato due secondi posti e un terzo posto nella scorsa edizione. Questa volta ha saputo fare la differenza, prendendo il comando attorno al 18° chilometro e aumentando progressivamente il vantaggio. «Sono partito in gruppo, eravamo in cinque, poi al 15° chilometro siamo rimasti in tre e al 18° ero davanti. Ho spinto sulla salita e il secondo non l'ho più visto», ha spiegato. Il clima, dopo la pioggia, ha favorito la sua prestazione: «Il tempo è stato per me perfetto. C'era il sole, ma non il caldo dello scorso anno. La pioggia è servita a rinfrescare».
In campo femminile, vittoria per la spagnola Nayra Vigil Noble, che ha completato la gara in 6:25:40. Seconda Federica Lara, in 6:27:22, terza Dinahlee Calzolari, in 6:59:01.
LUIGI PANE E ALESSIA MENEL VINCONO LA 21 KM
La Spartacus Trail di 21 chilometri ha regalato il successo a Luigi Pane, atleta campano proveniente da Sant'Aganello (costiera sorrentina), che ha tagliato il traguardo in 1:52:27.
Per Pane, alla sua prima esperienza nel trail running, la partecipazione era nata quasi per caso: aveva vinto il pettorale in un'altra gara e deciso di sfruttare l'occasione per mettersi alla prova. Ha raccontato: «Non mi aspettavo il risultato. Era il primo anno che facevo trail. Il percorso è molto difficile, in alcuni tratti si affondava nella sabbia. La pioggia mi ha favorito perché il terreno è diventato un po' più compatto e sono andato meglio in salita». L'atleta ha poi elogiato l'organizzazione e il percorso: «È una gara organizzata benissimo, segnalata molto bene. Il percorso è spettacolare e scenografico. Spero di ripeterla l'anno prossimo».
Tra le donne, il successo è andato ad Alessia Menel, che ha chiuso in 2:26:25. L’atleta di Feltre, alla sua prima partecipazione alla Vesuvio Marathon ha commentato appena tagliato il traguardo: «Quando si arriva in cima e si vede tutto il panorama è bellissimo. Mi è piaciuto il paesaggio: il vulcano per noi è una cosa unica».
CARMINE AMENDOLA E AURORA PIETRIBIASI SUL GRADINO PIÙ ALTO DELLA 12 KM
La Vesuvio Short Trail di 12 chilometri, breve ma impegnativa con quasi mille metri di dislivello, ha visto il successo di Carmine Amendola, che ha concluso la prova in 1:12:17. In campo femminile, vittoria per Aurora Pietribiasi, 1:28:18 il suo tempo.
DOPO LA CORSA, I SAPORI DELLA TRADIZIONE CAMPANA
Al termine delle gare, gli atleti hanno potuto recuperare le energie all'ombra del Palazzo Mediceo, con un ristoro dedicato ai sapori della tradizione campana. In tavola sono stati serviti pasta con patate e provola, polpette al sugo, torte salate, dolci e frutta fresca e secca, per concludere una giornata di sport all'insegna dell'accoglienza e della valorizzazione del territorio.
GIUSEPPE MIRANDA: «UNA CRESCITA CHE VA OLTRE I CONFINI»
Soddisfazione da parte di Giuseppe Miranda, patron della manifestazione, per la partecipazione e la crescita dell'evento. «Sono soddisfatto per la partecipazione italiana e internazionale», ha sottolineato. Particolare attenzione alla presenza degli atleti campani: «Nelle edizioni precedenti avevamo pochi iscritti dalla Campania, mentre quest'anno, con circa duecento partecipanti è stata una regione molto rappresentativa. Anche il Veneto ha portato tantissimi partecipanti». Il cambio di data, da maggio a settembre, non ha penalizzato la manifestazione: «Poteva risultare un handicap, invece abbiamo avuto un risultato di crescita positiva, con un trend che è andato al di sopra delle aspettative».
di Napoli Magazine
19/09/2026 - 18:47
È iniziata sotto una pioggia intensa e si è conclusa con un sole caldo e splendente la Vesuvio Ultra Marathon, l’evento dedicato al trail running organizzato da VUM Outdoor nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio. Una giornata di sport e natura che ha visto protagonisti quasi mille partecipanti, impegnati nelle quattro gare in programma – 65, 43, 21 e 12 chilometri – oltre alla Walk Trail.
Le precipitazioni della prima mattina hanno costretto gli organizzatori a posticipare le partenze di 45 minuti, per garantire condizioni di sicurezza agli atleti. La gara regina, la Vesuvio Ultra di 65 km, è così partita alle 7.45, seguita dalle altre prove con partenze scaglionate. Il maltempo non ha però compromesso lo spettacolo di una manifestazione che attraversa i sentieri vulcanici del Vesuvio, tra boschi, lava, sabbia e panorami unici. Con il passare delle ore, il cielo si è aperto, regalando agli atleti un finale di giornata caratterizzato da temperature miti e sole.
LUCA CAVIGLIA DOMINA LA 65 KM
A imporsi nella prova più impegnativa è stato Luca Caviglia, originario della Liguria e da quattro anni residente in Piemonte, che ha completato i 65 chilometri in 8 ore, 37 minuti e 14 secondi, facendo il vuoto dietro di sé. Guardiaparco di professione, Caviglia è abituato a camminare e correre per molti chilometri ogni giorno. Pur non conoscendo direttamente i sentieri del Vesuvio, ha studiato il percorso e preparato una strategia precisa per affrontare la gara.
«Fino al 35° chilometro è una gara che ha tanto dislivello, salite e discese. La seconda parte è molto più corribile e combacia meno con le mie caratteristiche. Così la mia strategia è stata partire forte e poi cercare di gestire», ha raccontato al termine della prova. Per il vincitore si trattava della prima partecipazione alla Vesuvio Ultra Marathon: «è la mia prima Vesuvio Ultra Marathon e sono felicissimo. Dedico la vittoria a me stesso, perché arrivo da un anno sportivo tribolato». Come festeggerò? «Con pizza e babà».
La gara dei 65 km è ancora in svolgimento per quanto riguarda la classifica femminile, mentre gli ultimi concorrenti sono attesi entro il tempo massimo previsto dall'organizzazione.
MASSIMO DELLI ZOTTI FIRMA LA 43 KM
La Vesuvio Marathon di 43 chilometri ha visto il successo di Massimo Delli Zotti, atleta friulano di Udine e habitué della manifestazione, che ha chiuso in 5:15:57. Alle sue spalle Mario Maresca, in 5:39:04, e Alberto Ferrara, terzo in 5:43:02.
Delli Zotti, alla sua quinta partecipazione, aveva già collezionato due secondi posti e un terzo posto nella scorsa edizione. Questa volta ha saputo fare la differenza, prendendo il comando attorno al 18° chilometro e aumentando progressivamente il vantaggio. «Sono partito in gruppo, eravamo in cinque, poi al 15° chilometro siamo rimasti in tre e al 18° ero davanti. Ho spinto sulla salita e il secondo non l'ho più visto», ha spiegato. Il clima, dopo la pioggia, ha favorito la sua prestazione: «Il tempo è stato per me perfetto. C'era il sole, ma non il caldo dello scorso anno. La pioggia è servita a rinfrescare».
In campo femminile, vittoria per la spagnola Nayra Vigil Noble, che ha completato la gara in 6:25:40. Seconda Federica Lara, in 6:27:22, terza Dinahlee Calzolari, in 6:59:01.
LUIGI PANE E ALESSIA MENEL VINCONO LA 21 KM
La Spartacus Trail di 21 chilometri ha regalato il successo a Luigi Pane, atleta campano proveniente da Sant'Aganello (costiera sorrentina), che ha tagliato il traguardo in 1:52:27.
Per Pane, alla sua prima esperienza nel trail running, la partecipazione era nata quasi per caso: aveva vinto il pettorale in un'altra gara e deciso di sfruttare l'occasione per mettersi alla prova. Ha raccontato: «Non mi aspettavo il risultato. Era il primo anno che facevo trail. Il percorso è molto difficile, in alcuni tratti si affondava nella sabbia. La pioggia mi ha favorito perché il terreno è diventato un po' più compatto e sono andato meglio in salita». L'atleta ha poi elogiato l'organizzazione e il percorso: «È una gara organizzata benissimo, segnalata molto bene. Il percorso è spettacolare e scenografico. Spero di ripeterla l'anno prossimo».
Tra le donne, il successo è andato ad Alessia Menel, che ha chiuso in 2:26:25. L’atleta di Feltre, alla sua prima partecipazione alla Vesuvio Marathon ha commentato appena tagliato il traguardo: «Quando si arriva in cima e si vede tutto il panorama è bellissimo. Mi è piaciuto il paesaggio: il vulcano per noi è una cosa unica».
CARMINE AMENDOLA E AURORA PIETRIBIASI SUL GRADINO PIÙ ALTO DELLA 12 KM
La Vesuvio Short Trail di 12 chilometri, breve ma impegnativa con quasi mille metri di dislivello, ha visto il successo di Carmine Amendola, che ha concluso la prova in 1:12:17. In campo femminile, vittoria per Aurora Pietribiasi, 1:28:18 il suo tempo.
DOPO LA CORSA, I SAPORI DELLA TRADIZIONE CAMPANA
Al termine delle gare, gli atleti hanno potuto recuperare le energie all'ombra del Palazzo Mediceo, con un ristoro dedicato ai sapori della tradizione campana. In tavola sono stati serviti pasta con patate e provola, polpette al sugo, torte salate, dolci e frutta fresca e secca, per concludere una giornata di sport all'insegna dell'accoglienza e della valorizzazione del territorio.
GIUSEPPE MIRANDA: «UNA CRESCITA CHE VA OLTRE I CONFINI»
Soddisfazione da parte di Giuseppe Miranda, patron della manifestazione, per la partecipazione e la crescita dell'evento. «Sono soddisfatto per la partecipazione italiana e internazionale», ha sottolineato. Particolare attenzione alla presenza degli atleti campani: «Nelle edizioni precedenti avevamo pochi iscritti dalla Campania, mentre quest'anno, con circa duecento partecipanti è stata una regione molto rappresentativa. Anche il Veneto ha portato tantissimi partecipanti». Il cambio di data, da maggio a settembre, non ha penalizzato la manifestazione: «Poteva risultare un handicap, invece abbiamo avuto un risultato di crescita positiva, con un trend che è andato al di sopra delle aspettative».