Ai Campionati Mondiali Giovanili di Arco è stata la giornata delle semifinali e delle finali Boulder della categoria Under 17. Una competizione spettacolare, caratterizzata da blocchi tecnici e selettivi che hanno esaltato il talento dei migliori giovani climber del mondo, regalando al pubblico del Climbing Stadium una sfida intensa ed emozionante. Dopo aver piazzato 5 atleti in semifinale, al seguito di una combattutissima prova di qualifica (Pietro Franzoni col 2° posto, Leonardo Donola col 12°, Emiliano Zingrini col 22°, Chiara Franceschi col 5° e Carolina Gradaschi col 24°) l'Italia ha conquistato due prestigiosi posti in finale grazie a Leonardo Donola e Chiara Franceschi. La giovane azzurra ha firmato una semifinale di altissimo livello, chiudendo con 3 top e 1 zona (84,6 punti), risultato che le è valso il 2° posto alle spalle della cinese Youtian Tan, unica atleta capace di completare tutti e quattro i blocchi (99,3 punti).
Ottima anche la prova di Leonardo Donola, capace di conquistare la finale in una top 8 dominata dagli atleti asiatici. Con 2 top e 2 zone (69,2 punti), l'azzurro ha chiuso la semifinale al 7° posto. Pietro Franzoni ha scalato con grinta, raggiungendo 1 top e 3 zone (53,7 punti), ma purtroppo non è riuscito a inserirsi nella rosa dei finalisti e ha chiuso al 12° posto. Prestazione degna di lode anche quella di Emiliano Zingrini, che, con 1 top e 2 zone (44,6 punti), si è piazzato in 15° posizione. Carolina Gradaschi, alla sua seconda semifinale iridata, ha terminato la gara al 15° posto con 1 top e 1 zona (34,5 punti). Nel tardo pomeriggio il Climbing Stadium, gremito di spettatori, ha fatto da cornice alle finali Under 17. Sospinti dal calore del tifo di casa, i due finalisti italiani hanno affrontato con determinazione i quattro impegnativi blocchi preparati dai tracciatori internazionali. Leonardo Donola ha lottato strenuamente, fino all'ultimo tentativo. Dopo aver sfiorato la soluzione dei primi due blocchi, ha conquistato due preziose zone negli ultimi problemi e ha concluso la sua gara con un eccellente 8° posto mondiale. Il titolo iridato maschile è andato al giapponese Kazuki Nakata, unico atleta capace di completare tutti e quattro i blocchi (99,3 punti). Medaglia d'argento per il connazionale Taketo Saiki, autore di 3 top (74,7 punti), mentre il bronzo è stato conquistato dal coreano Hayool Lee con 59,5 punti. Grande protagonista della finale femminile è stata ancora una volta Chiara Franceschi, appena 14 anni e alla sua prima stagione con la maglia della Nazionale. L'azzurra ha impressionato per fluidità, maturità e sicurezza. Nel primo blocco ha fatto trattenere il fiato al pubblico raggiungendo il top per ben due volte, senza però riuscire a mantenerlo il tempo necessario per la convalida. Successivamente ha realizzato 2 top, uno dei quali flash, chiudendo con 2 top e 1 zona per un totale di 59,7 punti. Una prestazione che le ha consentito di sfiorare il podio, fermandosi a un notevolissimo 4° posto. Il titolo mondiale è stato conquistato dalla svizzera Amélie Kägi (84,1 punti), davanti alla cinese Youtian Tan (83,9 punti) e all'altra cinese Meini Li (69,2 punti). Il bilancio della spedizione italiana nella categoria Under 17 è decisamente positivo: due finalisti e cinque atleti nella top 20 mondiale rappresentano un segnale importante per il movimento Boulder azzurro e confermano la crescita della Nazionale al termine di una stagione internazionale di altissimo livello.
Nel corso della giornata è stato inoltre assegnato il Premio Luce Douady, riconoscimento dedicato alla memoria della Campionessa del Mondo 2019, scomparsa tragicamente a soli 16 anni, e destinato all'atleta che meglio interpreta i valori di correttezza, positività e spirito sportivo. Il premio è stato consegnato dal padre di Luce alla giovane rumena Maya Ene, premiata per aver affrontato ogni fase della competizione con il sorriso e con lo stesso entusiasmo che ha sempre contraddistinto Luce. Archiviata la giornata dedicata agli Under 17, l'attenzione si sposta ora sull'ultimo atto dei Mondiali Giovanili di Arco 2026. Domani, a partire dalle ore 9.00, saranno di scena semifinali e finali Boulder Under 19, con l'Italia che affiderà le proprie ambizioni iridate a Matteo Reusa e Giovanni Bagnoli.
di Napoli Magazine
25/07/2026 - 09:01
Ai Campionati Mondiali Giovanili di Arco è stata la giornata delle semifinali e delle finali Boulder della categoria Under 17. Una competizione spettacolare, caratterizzata da blocchi tecnici e selettivi che hanno esaltato il talento dei migliori giovani climber del mondo, regalando al pubblico del Climbing Stadium una sfida intensa ed emozionante. Dopo aver piazzato 5 atleti in semifinale, al seguito di una combattutissima prova di qualifica (Pietro Franzoni col 2° posto, Leonardo Donola col 12°, Emiliano Zingrini col 22°, Chiara Franceschi col 5° e Carolina Gradaschi col 24°) l'Italia ha conquistato due prestigiosi posti in finale grazie a Leonardo Donola e Chiara Franceschi. La giovane azzurra ha firmato una semifinale di altissimo livello, chiudendo con 3 top e 1 zona (84,6 punti), risultato che le è valso il 2° posto alle spalle della cinese Youtian Tan, unica atleta capace di completare tutti e quattro i blocchi (99,3 punti).
Ottima anche la prova di Leonardo Donola, capace di conquistare la finale in una top 8 dominata dagli atleti asiatici. Con 2 top e 2 zone (69,2 punti), l'azzurro ha chiuso la semifinale al 7° posto. Pietro Franzoni ha scalato con grinta, raggiungendo 1 top e 3 zone (53,7 punti), ma purtroppo non è riuscito a inserirsi nella rosa dei finalisti e ha chiuso al 12° posto. Prestazione degna di lode anche quella di Emiliano Zingrini, che, con 1 top e 2 zone (44,6 punti), si è piazzato in 15° posizione. Carolina Gradaschi, alla sua seconda semifinale iridata, ha terminato la gara al 15° posto con 1 top e 1 zona (34,5 punti). Nel tardo pomeriggio il Climbing Stadium, gremito di spettatori, ha fatto da cornice alle finali Under 17. Sospinti dal calore del tifo di casa, i due finalisti italiani hanno affrontato con determinazione i quattro impegnativi blocchi preparati dai tracciatori internazionali. Leonardo Donola ha lottato strenuamente, fino all'ultimo tentativo. Dopo aver sfiorato la soluzione dei primi due blocchi, ha conquistato due preziose zone negli ultimi problemi e ha concluso la sua gara con un eccellente 8° posto mondiale. Il titolo iridato maschile è andato al giapponese Kazuki Nakata, unico atleta capace di completare tutti e quattro i blocchi (99,3 punti). Medaglia d'argento per il connazionale Taketo Saiki, autore di 3 top (74,7 punti), mentre il bronzo è stato conquistato dal coreano Hayool Lee con 59,5 punti. Grande protagonista della finale femminile è stata ancora una volta Chiara Franceschi, appena 14 anni e alla sua prima stagione con la maglia della Nazionale. L'azzurra ha impressionato per fluidità, maturità e sicurezza. Nel primo blocco ha fatto trattenere il fiato al pubblico raggiungendo il top per ben due volte, senza però riuscire a mantenerlo il tempo necessario per la convalida. Successivamente ha realizzato 2 top, uno dei quali flash, chiudendo con 2 top e 1 zona per un totale di 59,7 punti. Una prestazione che le ha consentito di sfiorare il podio, fermandosi a un notevolissimo 4° posto. Il titolo mondiale è stato conquistato dalla svizzera Amélie Kägi (84,1 punti), davanti alla cinese Youtian Tan (83,9 punti) e all'altra cinese Meini Li (69,2 punti). Il bilancio della spedizione italiana nella categoria Under 17 è decisamente positivo: due finalisti e cinque atleti nella top 20 mondiale rappresentano un segnale importante per il movimento Boulder azzurro e confermano la crescita della Nazionale al termine di una stagione internazionale di altissimo livello.
Nel corso della giornata è stato inoltre assegnato il Premio Luce Douady, riconoscimento dedicato alla memoria della Campionessa del Mondo 2019, scomparsa tragicamente a soli 16 anni, e destinato all'atleta che meglio interpreta i valori di correttezza, positività e spirito sportivo. Il premio è stato consegnato dal padre di Luce alla giovane rumena Maya Ene, premiata per aver affrontato ogni fase della competizione con il sorriso e con lo stesso entusiasmo che ha sempre contraddistinto Luce. Archiviata la giornata dedicata agli Under 17, l'attenzione si sposta ora sull'ultimo atto dei Mondiali Giovanili di Arco 2026. Domani, a partire dalle ore 9.00, saranno di scena semifinali e finali Boulder Under 19, con l'Italia che affiderà le proprie ambizioni iridate a Matteo Reusa e Giovanni Bagnoli.