La nuova regina della ginnastica artistica italiana, diciotto anni il prossimo settembre, è July Marano: la siciliana della Ginnastica Civitavecchia conquista il titolo assoluto femminile al PalaMeda di Meda (Monza Brianza), imponendosi con il punteggio complessivo di 106.700. Decisiva la seconda prova di oggi, chiusa con 54.250, che sommato al 52.450 ottenuto nella prima giornata le ha consegnato la corona tricolore.
Alle sue spalle la campionessa uscente Giulia Perotti, della Libertas Vercelli, classe 2009, che con il miglior totale di giornata ha provato fino all'ultimo a difendere la corona. Sul terzo gradino del podio medese sale la giovanissima Anthea Sisio (Aiace Ginnastica), veneziana che si allena al CAT di Trieste, nata nel 2010 e capace di totalizzare 105.150 punti.
Anche senza alcune delle protagoniste della vigilia, tra tutte Asia D'Amato che per un risentimento alla caviglia operata durante il corpo libero di venerdì è stata tenuta precauzionalmente a riposo, è stata gara di alto livello: alla fine, un podio che racconta il futuro dell'artistica femminile italiana.
di Napoli Magazine
26/07/2026 - 18:36
La nuova regina della ginnastica artistica italiana, diciotto anni il prossimo settembre, è July Marano: la siciliana della Ginnastica Civitavecchia conquista il titolo assoluto femminile al PalaMeda di Meda (Monza Brianza), imponendosi con il punteggio complessivo di 106.700. Decisiva la seconda prova di oggi, chiusa con 54.250, che sommato al 52.450 ottenuto nella prima giornata le ha consegnato la corona tricolore.
Alle sue spalle la campionessa uscente Giulia Perotti, della Libertas Vercelli, classe 2009, che con il miglior totale di giornata ha provato fino all'ultimo a difendere la corona. Sul terzo gradino del podio medese sale la giovanissima Anthea Sisio (Aiace Ginnastica), veneziana che si allena al CAT di Trieste, nata nel 2010 e capace di totalizzare 105.150 punti.
Anche senza alcune delle protagoniste della vigilia, tra tutte Asia D'Amato che per un risentimento alla caviglia operata durante il corpo libero di venerdì è stata tenuta precauzionalmente a riposo, è stata gara di alto livello: alla fine, un podio che racconta il futuro dell'artistica femminile italiana.