Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, si è concesso un momento di tifo alla visione delle immagini del curling di Stefania Constantini e Amos Mosaner sul grande schermo nella Village Plaza, in attesa del Presidente Mattarella: "È una continua emozione. Siamo connessi con tutte le discipline e siamo orgogliosi di quello che stiamo vedendo intorno. Questa è la quarta Olimpiade che organizziamo e stiamo dimostrando ancora una volta le nostre capacità organizzative, il nostro entusiasmo nell'accogliere tutti quanti. Lo dico convinto da italiano che è nato a Napoli, è cresciuto a Milano, ha sposato una fiorentina e che vive a Roma". L'avvio delle gare invece "come sempre ti rende teso ma non ci arriviamo improvvisando, ci arriviamo con un percorso dove le federazioni, le atlete, gli atleti, gli staff tecnici, i due presidenti federali, il centro di preparazione olimpica, quindi tutto l'Istituto di medicina, tutto quello che dovevano fare lo hanno fatto. Quando tu hai fatto tutte queste cose, è vero che il giorno prima degli esami devi essere teso, ma è quella giusta tensione che ti deve spingere a superare il limite" prova a spiegare le sensazioni dell'apertura il presidente del Coni.
di Napoli Magazine
05/02/2026 - 12:34
Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, si è concesso un momento di tifo alla visione delle immagini del curling di Stefania Constantini e Amos Mosaner sul grande schermo nella Village Plaza, in attesa del Presidente Mattarella: "È una continua emozione. Siamo connessi con tutte le discipline e siamo orgogliosi di quello che stiamo vedendo intorno. Questa è la quarta Olimpiade che organizziamo e stiamo dimostrando ancora una volta le nostre capacità organizzative, il nostro entusiasmo nell'accogliere tutti quanti. Lo dico convinto da italiano che è nato a Napoli, è cresciuto a Milano, ha sposato una fiorentina e che vive a Roma". L'avvio delle gare invece "come sempre ti rende teso ma non ci arriviamo improvvisando, ci arriviamo con un percorso dove le federazioni, le atlete, gli atleti, gli staff tecnici, i due presidenti federali, il centro di preparazione olimpica, quindi tutto l'Istituto di medicina, tutto quello che dovevano fare lo hanno fatto. Quando tu hai fatto tutte queste cose, è vero che il giorno prima degli esami devi essere teso, ma è quella giusta tensione che ti deve spingere a superare il limite" prova a spiegare le sensazioni dell'apertura il presidente del Coni.