La Federazione Italia Giuoco Calcio è stata riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico come Federazione Nazionale Sportiva Paralimpica: questo il tema centrale della conferenza stampa organizzata oggi nella sala Paolo Rossi della sede FIGC di via Allegri a Roma, alla presenza di Gabriele Gravina (presidente FIGC), Marco Giunio De Sanctis (presidente CIP) e Franco Carraro (presidente della Divisione Calcio Paralimpico della FIGC).
La relativa delibera, diramata dal Consiglio Nazionale del CIP, segna un nuovo fondamentale passaggio per la storia del movimento calcistico paralimpico italiano, dopo il protocollo - firmato nel 2019 da FIGC e CIP - che istituì la Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC, seguito da quello, più recente (2024), che impostava un percorso strategico comune, finalizzato a definire il rinnovato assetto organizzativo dell'attività calcistica paralimpica illustrato nell'incontro di questa mattina.
In particolare, a partire dal 1° gennaio 2026, il CIP ha delegato alla FIGC la gestione (tecnica, organizzativo-formativa e finanziaria) dell’attività calcistica di amputati e cerebrolesi, precedentemente in capo alla Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali (FISPES), sia a livello nazionale, sia a livello internazionale. Un'attività che si andrà dunque ad affiancare a quella della Divisione Paralimpica della FIGC, che attualmente coinvolge ben 300 squadre in tutto il territorio nazionale, con circa 3500 atleti tesserati.
“Per l’intero movimento calcistico italiano, quello del Comitato Italiano Paralimpico è un riconoscimento storico che ci rende orgogliosi e che ci responsabilizza ancora di più – dichiara il presidente della FIGC Gabriele Gravina – a tal proposito ringrazio Marco Giunio De Sanctis e tutto il CIP per la collaborazione mostrata in tutto il percorso che ci ha portati fino a questo punto. Quando nel 2019 abbiamo ampliato il nostro raggio d’azione, creando un’apposita Divisione federale che si occupasse esclusivamente di atleti con difficoltà cognitivo-relazionali, ci siamo posti diversi obiettivi, primo fra tutti fare dell’inclusione attraverso il calcio una delle nostre mission e grazie all’esperienza maturata e alla sensibilità che ci contraddistingue, quella sociale prima ancora che sportiva, abbiamo finalmente raggiunto anche quello di entrare a far parte della grande famiglia paralimpica italiana. Un ulteriore step nel processo di sempre maggiore apertura del mondo del calcio, in cui l’atleta è parte attiva di una comunità molto più ampia. Così il calcio può essere davvero di tutti, superando ogni barriera. In questo senso, la FIGC rappresenta una best practice nazionale e internazionale”.
“Quella di oggi – sottolinea Franco Carraro, presidente della DCP - è una data storica per il calcio paralimpico italiano. Dal 2019, l’anno della fondazione della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC, tutto il movimento ha fatto registrare una crescita superiore a ogni aspettativa, arrivando a coinvolgere migliaia di atleti in ogni zona d’Italia. Ringrazio il presidente Gravina per il percorso fatto insieme e ringrazio il presidente De Sanctis, con il quale siamo pronti a lavorare fianco a fianco per far sì che il calcio diventi sempre più inclusivo. È quello che ci chiedono soprattutto le famiglie, perché la pratica sportiva non fa bene solo al corpo, ma fa stare meglio le persone sotto ogni aspetto, in particolare le ragazze e i ragazzi dello sport paralimpico”.
“Abbiamo deliberato il riconoscimento della FIGC quale Federazione Nazionale Sportiva Paralimpica - afferma il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis - perché, con l’avvicinarsi dei Giochi Paralimpici Invernali, questo passaggio era importante che si concretizzasse. Riconoscere la Federazione Italiana Giuoco Calcio è stato un atto assai significativo: un’ammissione fondamentale per tutto il movimento paralimpico, anche perché parliamo dello sport più popolare del nostro Paese, che entra ufficialmente a pieno titolo nel sistema paralimpico, con diritto di voto nel Consiglio Nazionale del CIP. È un primo, importante passo di un percorso più ampio: inizialmente confluiscono nella FIGC gli atleti con amputazioni e cerebrolesioni, ma esistono anche altre tipologie di disabilità che oggi praticano calcio e che ci auguriamo possano, in futuro, essere progressivamente trasferite sotto l’egida della Federazione Italiana Giuoco Calcio".
di Napoli Magazine
28/01/2026 - 16:40
La Federazione Italia Giuoco Calcio è stata riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico come Federazione Nazionale Sportiva Paralimpica: questo il tema centrale della conferenza stampa organizzata oggi nella sala Paolo Rossi della sede FIGC di via Allegri a Roma, alla presenza di Gabriele Gravina (presidente FIGC), Marco Giunio De Sanctis (presidente CIP) e Franco Carraro (presidente della Divisione Calcio Paralimpico della FIGC).
La relativa delibera, diramata dal Consiglio Nazionale del CIP, segna un nuovo fondamentale passaggio per la storia del movimento calcistico paralimpico italiano, dopo il protocollo - firmato nel 2019 da FIGC e CIP - che istituì la Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC, seguito da quello, più recente (2024), che impostava un percorso strategico comune, finalizzato a definire il rinnovato assetto organizzativo dell'attività calcistica paralimpica illustrato nell'incontro di questa mattina.
In particolare, a partire dal 1° gennaio 2026, il CIP ha delegato alla FIGC la gestione (tecnica, organizzativo-formativa e finanziaria) dell’attività calcistica di amputati e cerebrolesi, precedentemente in capo alla Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali (FISPES), sia a livello nazionale, sia a livello internazionale. Un'attività che si andrà dunque ad affiancare a quella della Divisione Paralimpica della FIGC, che attualmente coinvolge ben 300 squadre in tutto il territorio nazionale, con circa 3500 atleti tesserati.
“Per l’intero movimento calcistico italiano, quello del Comitato Italiano Paralimpico è un riconoscimento storico che ci rende orgogliosi e che ci responsabilizza ancora di più – dichiara il presidente della FIGC Gabriele Gravina – a tal proposito ringrazio Marco Giunio De Sanctis e tutto il CIP per la collaborazione mostrata in tutto il percorso che ci ha portati fino a questo punto. Quando nel 2019 abbiamo ampliato il nostro raggio d’azione, creando un’apposita Divisione federale che si occupasse esclusivamente di atleti con difficoltà cognitivo-relazionali, ci siamo posti diversi obiettivi, primo fra tutti fare dell’inclusione attraverso il calcio una delle nostre mission e grazie all’esperienza maturata e alla sensibilità che ci contraddistingue, quella sociale prima ancora che sportiva, abbiamo finalmente raggiunto anche quello di entrare a far parte della grande famiglia paralimpica italiana. Un ulteriore step nel processo di sempre maggiore apertura del mondo del calcio, in cui l’atleta è parte attiva di una comunità molto più ampia. Così il calcio può essere davvero di tutti, superando ogni barriera. In questo senso, la FIGC rappresenta una best practice nazionale e internazionale”.
“Quella di oggi – sottolinea Franco Carraro, presidente della DCP - è una data storica per il calcio paralimpico italiano. Dal 2019, l’anno della fondazione della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC, tutto il movimento ha fatto registrare una crescita superiore a ogni aspettativa, arrivando a coinvolgere migliaia di atleti in ogni zona d’Italia. Ringrazio il presidente Gravina per il percorso fatto insieme e ringrazio il presidente De Sanctis, con il quale siamo pronti a lavorare fianco a fianco per far sì che il calcio diventi sempre più inclusivo. È quello che ci chiedono soprattutto le famiglie, perché la pratica sportiva non fa bene solo al corpo, ma fa stare meglio le persone sotto ogni aspetto, in particolare le ragazze e i ragazzi dello sport paralimpico”.
“Abbiamo deliberato il riconoscimento della FIGC quale Federazione Nazionale Sportiva Paralimpica - afferma il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis - perché, con l’avvicinarsi dei Giochi Paralimpici Invernali, questo passaggio era importante che si concretizzasse. Riconoscere la Federazione Italiana Giuoco Calcio è stato un atto assai significativo: un’ammissione fondamentale per tutto il movimento paralimpico, anche perché parliamo dello sport più popolare del nostro Paese, che entra ufficialmente a pieno titolo nel sistema paralimpico, con diritto di voto nel Consiglio Nazionale del CIP. È un primo, importante passo di un percorso più ampio: inizialmente confluiscono nella FIGC gli atleti con amputazioni e cerebrolesioni, ma esistono anche altre tipologie di disabilità che oggi praticano calcio e che ci auguriamo possano, in futuro, essere progressivamente trasferite sotto l’egida della Federazione Italiana Giuoco Calcio".