Ginevra Caracciolo Di Brienza, studentessa federiciana e giovane velista napoletana della Lega Navale, che ha vinto il mondiale nella classe ILCA under 2, stamattina è stata premiata dal rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, Matteo Lorito. Ginevra Caracciolo è iscritta al corso triennale di Ingegneria navale e inserita nel programma 'Atleta federiciano' che aiuta gli studenti a coniugare carriera accademica e sportiva. Il mondiale si è svolto a Lanzarote e la giovane federiciana ha avuto la meglio in una competizione che si è disputata su 12 regate. Oggi il rettore Lorito le ha consegnato la medaglia realizzata dalla Zecca dello Stato per celebrare gli 800 anni dalla fondazione dell'Ateneo.
"In un anno importante che vede la Federico tra le istituzioni impegnate nella realizzazione della Coppa America che si terrà a Napoli - ha detto il rettore Lorito - arriva anche questo risultato straordinario che si inserisce nel nostro programma di Atleta federiciano. Ginevra ne è l'esempio. È una ragazza eccezionale che riesce a unire qualità ed efficacia del suo impegno da studente con la forza necessaria a coltivare il suo talento sportivo che l'ha portata sul tetto del mondo. Questo ci inorgoglisce - ha aggiunto - e ci fa capire che la strada intrapresa per avere un Ateneo che guarda alla cultura e anche allo sport, come due asset fondamentali che camminano insieme, è giusta. Il prossimo anno dovrà difendere il titolo e le facciamo un grandissimo augurio: ci sono tutti i presupposti affinché possa diventare un orgoglio non solo per noi, ma per tutto il Paese".
Ginevra Caracciolo si è aggiudicata il titolo già alla penultima regata. "È stata una competizione difficilissima - ha raccontato - il livello della flotta era molto alto, ma quando ho saputo di aver vinto con una regata di anticipo, l'ultima me la sono goduta". La campionessa ora guarda già al prossimo obiettivo avendo nel mirino le Olimpiadi 2028 e un giorno proprio le regate della Coppa America, ma senza dimenticare lo studio. "Conciliare è molto complicato – ha sottolineato – ma il programma Atleta federiciano mi aiuta molto perché mi consente di poter spostare un esame se coincide con una regata o un allenamento così da poter arrivare preparata".
Il programma Atleta federiciano è stato istituito tre anni fa ed è stato fortemente voluto dal rettore Lorito con l'obiettivo di promuovere i valori fondanti dell'Ateneo anche attraverso lo sport. "La Federico II è molto attenta alla costruzione della persona, non solo del laureato - ha evidenziato il professore Guido Iaccarino, delegato allo Sport di Ateneo - vogliamo che i nostri ragazzi siano completi a 360 gradi e che anche fuori dalle aule abbiano la capacità di esprimere le loro vocazioni che, nel caso dello sport, richiedono sacrificio e programmi dedicati per favorire e conciliare la doppia carriera. Ginevra Caracciolo è un'ulteriore dimostrazione che si può avere successo dentro e fuori l'Ateneo con sacrificio, dedizione e passione".
Alla cerimonia ha partecipato anche Paola Del Giudice, commissario straordinario Cus Napoli, che ha posto l'accento sull'importanza del binomio università-sport perché "promuovere la doppia carriera significa trasmettere ai giovani i valori dello sport quali determinazione e resilienza che hanno permesso a Ginevra di raggiungere questo traguardo perché il talento non basta".
di Napoli Magazine
03/02/2026 - 17:22
Ginevra Caracciolo Di Brienza, studentessa federiciana e giovane velista napoletana della Lega Navale, che ha vinto il mondiale nella classe ILCA under 2, stamattina è stata premiata dal rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, Matteo Lorito. Ginevra Caracciolo è iscritta al corso triennale di Ingegneria navale e inserita nel programma 'Atleta federiciano' che aiuta gli studenti a coniugare carriera accademica e sportiva. Il mondiale si è svolto a Lanzarote e la giovane federiciana ha avuto la meglio in una competizione che si è disputata su 12 regate. Oggi il rettore Lorito le ha consegnato la medaglia realizzata dalla Zecca dello Stato per celebrare gli 800 anni dalla fondazione dell'Ateneo.
"In un anno importante che vede la Federico tra le istituzioni impegnate nella realizzazione della Coppa America che si terrà a Napoli - ha detto il rettore Lorito - arriva anche questo risultato straordinario che si inserisce nel nostro programma di Atleta federiciano. Ginevra ne è l'esempio. È una ragazza eccezionale che riesce a unire qualità ed efficacia del suo impegno da studente con la forza necessaria a coltivare il suo talento sportivo che l'ha portata sul tetto del mondo. Questo ci inorgoglisce - ha aggiunto - e ci fa capire che la strada intrapresa per avere un Ateneo che guarda alla cultura e anche allo sport, come due asset fondamentali che camminano insieme, è giusta. Il prossimo anno dovrà difendere il titolo e le facciamo un grandissimo augurio: ci sono tutti i presupposti affinché possa diventare un orgoglio non solo per noi, ma per tutto il Paese".
Ginevra Caracciolo si è aggiudicata il titolo già alla penultima regata. "È stata una competizione difficilissima - ha raccontato - il livello della flotta era molto alto, ma quando ho saputo di aver vinto con una regata di anticipo, l'ultima me la sono goduta". La campionessa ora guarda già al prossimo obiettivo avendo nel mirino le Olimpiadi 2028 e un giorno proprio le regate della Coppa America, ma senza dimenticare lo studio. "Conciliare è molto complicato – ha sottolineato – ma il programma Atleta federiciano mi aiuta molto perché mi consente di poter spostare un esame se coincide con una regata o un allenamento così da poter arrivare preparata".
Il programma Atleta federiciano è stato istituito tre anni fa ed è stato fortemente voluto dal rettore Lorito con l'obiettivo di promuovere i valori fondanti dell'Ateneo anche attraverso lo sport. "La Federico II è molto attenta alla costruzione della persona, non solo del laureato - ha evidenziato il professore Guido Iaccarino, delegato allo Sport di Ateneo - vogliamo che i nostri ragazzi siano completi a 360 gradi e che anche fuori dalle aule abbiano la capacità di esprimere le loro vocazioni che, nel caso dello sport, richiedono sacrificio e programmi dedicati per favorire e conciliare la doppia carriera. Ginevra Caracciolo è un'ulteriore dimostrazione che si può avere successo dentro e fuori l'Ateneo con sacrificio, dedizione e passione".
Alla cerimonia ha partecipato anche Paola Del Giudice, commissario straordinario Cus Napoli, che ha posto l'accento sull'importanza del binomio università-sport perché "promuovere la doppia carriera significa trasmettere ai giovani i valori dello sport quali determinazione e resilienza che hanno permesso a Ginevra di raggiungere questo traguardo perché il talento non basta".