Salvatore Lodi, scopritore di Antonio Vergara, è intervenuto durante CalcioNapoli24Live: "Le mie lacrime al gol di Vergara? Tu lo sai, io ho avuto un mio fratello in Serie A prima di lui, ma ho vissuto le stesse emozioni, ma con qualcosa di diverso, perché quello è il mio sangue, è mio fratello. Qui è una cosa fatta dalla mia scuola calcio, con i miei collaboratori, con uno staff di ragazzi per bene. A dirti la verità, dopo tutto quello che è successo con la morte di mia mamma, è stata un’esplosione di gioia vedere un ragazzo che cresce, che è cresciuto con me, crescere in questa maniera intensamente a livello del calcio che conta. Per me non ha prezzo: non ci sono soldi che possano comprare questa gioia. È gioia per me, per la mia famiglia, per lui e la sua, per tutto il mio staff e anche per i tifosi napoletani che hanno visto delle belle prestazioni. Non voglio aggiungere altro, ma se ci fossero le strutture a Napoli, ci sarebbero altri Vergara, altri talenti da scoprire. Le strutture non ci sono, e purtroppo dobbiamo adeguarci. Conosco bene la situazione".
Poi Lodi parla della fortuna e del talento di Vergara: "Non c’è coraggio di far crescere i giovani, è chiaro. Ogni allenatore ha le sue responsabilità, ma la fortuna di Antonio Vergara è stata anche la sfortuna del Napoli con tutti quegli infortuni. Antonio è comunque pronto: cinque mesi fa, in una trasmissione radio, ho detto che allenandosi con i più bravi di lui sarebbe diventato un campione, anche per la nazionale italiana. Vergara ha fame e determinazione, ma non dobbiamo mettergli troppa pressione: deve crescere passo dopo passo".
Infine Lodi racconta l’attenzione dei club esteri e il carattere di Vergara: "Io credo che Antonio possa stare benissimo nel gruppo del Napoli. Ora lo dicono anche Cassano e Adani. Cinque mesi fa avevo già detto che sarebbe esploso, e ora tutti salgono sul carro dei vincitori. Antonio è il classico giocatore che deve avere fiducia dall’allenatore e dai tifosi. A 19 anni aveva già la personalità di parlare con il direttore del settore giovanile Gianluca Grava e chiedere se la squadra fosse forte e pronta. Per quanto riguarda Conte: non voglio dire che mancasse coraggio, ma probabilmente ha atteso che ci fossero le condizioni giuste, gli infortuni giusti, per farlo debuttare. Cinque mesi fa, anche io ero convinti che Antonio potesse andare alla Fiorentina, perché il club era molto vicino a lui. Anche il direttore sportivo della Fiorentina lo seguiva con grande attenzione. Ma Antonio è rimasto, e sta dimostrando il suo valore a Napoli".
di Napoli Magazine
03/02/2026 - 17:44
Salvatore Lodi, scopritore di Antonio Vergara, è intervenuto durante CalcioNapoli24Live: "Le mie lacrime al gol di Vergara? Tu lo sai, io ho avuto un mio fratello in Serie A prima di lui, ma ho vissuto le stesse emozioni, ma con qualcosa di diverso, perché quello è il mio sangue, è mio fratello. Qui è una cosa fatta dalla mia scuola calcio, con i miei collaboratori, con uno staff di ragazzi per bene. A dirti la verità, dopo tutto quello che è successo con la morte di mia mamma, è stata un’esplosione di gioia vedere un ragazzo che cresce, che è cresciuto con me, crescere in questa maniera intensamente a livello del calcio che conta. Per me non ha prezzo: non ci sono soldi che possano comprare questa gioia. È gioia per me, per la mia famiglia, per lui e la sua, per tutto il mio staff e anche per i tifosi napoletani che hanno visto delle belle prestazioni. Non voglio aggiungere altro, ma se ci fossero le strutture a Napoli, ci sarebbero altri Vergara, altri talenti da scoprire. Le strutture non ci sono, e purtroppo dobbiamo adeguarci. Conosco bene la situazione".
Poi Lodi parla della fortuna e del talento di Vergara: "Non c’è coraggio di far crescere i giovani, è chiaro. Ogni allenatore ha le sue responsabilità, ma la fortuna di Antonio Vergara è stata anche la sfortuna del Napoli con tutti quegli infortuni. Antonio è comunque pronto: cinque mesi fa, in una trasmissione radio, ho detto che allenandosi con i più bravi di lui sarebbe diventato un campione, anche per la nazionale italiana. Vergara ha fame e determinazione, ma non dobbiamo mettergli troppa pressione: deve crescere passo dopo passo".
Infine Lodi racconta l’attenzione dei club esteri e il carattere di Vergara: "Io credo che Antonio possa stare benissimo nel gruppo del Napoli. Ora lo dicono anche Cassano e Adani. Cinque mesi fa avevo già detto che sarebbe esploso, e ora tutti salgono sul carro dei vincitori. Antonio è il classico giocatore che deve avere fiducia dall’allenatore e dai tifosi. A 19 anni aveva già la personalità di parlare con il direttore del settore giovanile Gianluca Grava e chiedere se la squadra fosse forte e pronta. Per quanto riguarda Conte: non voglio dire che mancasse coraggio, ma probabilmente ha atteso che ci fossero le condizioni giuste, gli infortuni giusti, per farlo debuttare. Cinque mesi fa, anche io ero convinti che Antonio potesse andare alla Fiorentina, perché il club era molto vicino a lui. Anche il direttore sportivo della Fiorentina lo seguiva con grande attenzione. Ma Antonio è rimasto, e sta dimostrando il suo valore a Napoli".