Roberto Piazza, ct della nazionale maschile di pallavolo dell'Iran, ha rilasciato alcune dichiarazioni all'ANSA su quanto sta accadendo in Medio Oriente: "Ho chiamato i miei ragazzi per sapere dove stessero e soprattutto come stessero. La maggior parte gioca all'estero e ovviamente tutti sono angosciati per le proprie famiglie che sono in Iran. Ho sentito i miei collaboratori in Iran. Stavano preparando i bagagli per la sopravvivenza medica. Noi magari pensiamo al cibo, loro hanno bisogno di bende, medicinali. Si aspettavano un attacco da parte di Trump ma sono abituati a vivere nelle guerre e si organizzano. Mi hanno chiesto la programmazione delle attività".
di Napoli Magazine
28/02/2026 - 18:43
Roberto Piazza, ct della nazionale maschile di pallavolo dell'Iran, ha rilasciato alcune dichiarazioni all'ANSA su quanto sta accadendo in Medio Oriente: "Ho chiamato i miei ragazzi per sapere dove stessero e soprattutto come stessero. La maggior parte gioca all'estero e ovviamente tutti sono angosciati per le proprie famiglie che sono in Iran. Ho sentito i miei collaboratori in Iran. Stavano preparando i bagagli per la sopravvivenza medica. Noi magari pensiamo al cibo, loro hanno bisogno di bende, medicinali. Si aspettavano un attacco da parte di Trump ma sono abituati a vivere nelle guerre e si organizzano. Mi hanno chiesto la programmazione delle attività".