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Tennis, Lusciano incorona Luca Potenza: il campione che ha sconfitto il cancro trionfa nel torneo Open più prestigioso della Campania
11.07.2026 09:57 di Napoli Magazine
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Si chiude con un successo straordinario la quinta edizione del Trofeo StringLab. Finale di livello internazionale, record di qualità e un montepremi unico in Campania consacrano Lusciano tra le capitali del tennis regionale. A vincere è il siciliano Luca Potenza, protagonista di una straordinaria storia di resilienza che va ben oltre lo sport.
 
Il Trofeo StringLab è ormai un’eccellenza del tennis campano
 
Il sipario cala sulla quinta edizione del Trofeo StringLab, ma il bilancio è quello delle grandi manifestazioni. Per due settimane il Circolo Tennis Lusciano ha ospitato alcuni dei migliori interpreti del panorama nazionale, regalando incontri di altissimo livello tecnico e confermando il torneo come il più prestigioso Open della Campania.
 
Il montepremi da 11 mila euro, unico nel suo genere nella regione, ha richiamato giocatori di spessore nazionale e internazionale, trasformando Lusciano in uno dei punti di riferimento del tennis italiano.
 
L’organizzazione impeccabile, la qualità degli atleti e l’entusiasmo del pubblico hanno certificato la crescita di una manifestazione che, anno dopo anno, continua ad alzare l’asticella.
 
Luca Potenza, il campione che ha sconfitto il cancro e torna a vincere
A prendersi la scena è stato Luca Potenza, 25 anni, siciliano di Licata, tesserato per il Circolo del Tennis Palermo, attualmente numero 438 del ranking ATP con un best ranking di 357.
 
Per lui si tratta del secondo successo sulla terra battuta di Lusciano, conquistato dominando la finale contro il casertano Fabrizio Osti con un netto 6-1, 6-1.
 
Ma il trionfo assume un significato ancora più profondo guardando alla sua storia.
 
Nell’agosto 2024 Potenza è stato operato per un tumore maligno alla corda vocale sinistra. Un intervento delicatissimo che avrebbe potuto mettere fine non solo alla sua carriera, ma anche alla sua vita. Dopo settimane difficili è tornato ad allenarsi appena diciotto giorni dopo l’operazione, trasformando una delle prove più dure della sua esistenza nella forza per continuare a inseguire il sogno del tennis professionistico.
 
Oggi continua a rincorrere la Top 100 mondiale con uno spirito completamente diverso. Lui stesso ha raccontato di sentirsi un sopravvissuto, un atleta che entra in campo con maggiore libertà mentale dopo aver affrontato la sfida più difficile della vita.
 
E quel sogno è ancora vivo.
 
Dopo il successo di Lusciano, Potenza guarda avanti con l’entusiasmo di chi sa che nel tennis tutto può cambiare nel giro di pochi giorni.
 
“La favola di Arthur Fery a Wimbledon? Tre anni fa l’inglese fu finalista a Pozzuoli. Io lo scorso anno giocai la semifinale contro Remy Bertola, che poi vinse il torneo. Se ci credo ancora? Assolutamente sì. Il tennis è imprevedibile e tutto può cambiare da una settimana all’altra. Me lo ha già abbondantemente insegnato la vita”.
 
Parole che raccontano perfettamente la mentalità di un ragazzo che ha già vinto la partita più importante. E noi non possiamo che augurargli di vedere quel sogno diventare realtà.
 
Una finale senza storia, ma dal valore internazionale
La finale ha visto di fronte due protagonisti del tennis italiano.
 
Potenza ha imposto fin dai primi scambi un ritmo insostenibile, alternando accelerazioni, variazioni e una pressione continua da fondo campo che non ha lasciato scampo a Fabrizio Osti, atleta del Tennis Club Napoli cresciuto al Circolo Tennis Ercole di Caserta.
 
Molto più complicata era stata la semifinale del siciliano, costretto agli straordinari contro il napoletano Pasquale De Giorgio, superato soltanto al termine di una battaglia durata tre set.
 
Osti applaude il vincitore: “Con il Napoli la gioia più grande”
Per Fabrizio Osti resta comunque un torneo di altissimo livello. Il casertano è reduce da una stagione straordinaria culminata con la storica promozione del Tennis Club Napoli in Serie A2, riportando il glorioso circolo della Villa Comunale ai vertici del tennis nazionale a vent’anni dall’ultima apparizione.
 
Quando gli chiediamo quale sia il traguardo più emozionante tra quella promozione e i due titoli di campione assoluto campano conquistati in singolare, la risposta è immediata.
 
“La vittoria con la maglia del Napoli. È stata una cavalcata eccezionale, vissuta in un gruppo di amici e in un contesto unico. Ce la stiamo ancora godendo, guardando naturalmente al futuro che è già abbondantemente incominciato”.
 
Sulla finale di Lusciano non cerca giustificazioni.
 
“Non ho nulla da rimproverarmi. Luca è un giocatore fortissimo, con il quale volevo fortemente misurarmi. In campo ha dimostrato di essere il più forte”.
 
Parole che raccontano lo spirito sportivo di un torneo che ha visto protagonisti atleti di altissimo livello.
 
Grande spettacolo anche nel doppio
Emozioni anche nel torneo di doppio.
 
A conquistare il titolo sono stati Pasquale De Giorgio e Giuseppe Caparco, che nel derby tra Tennis Club Vomero e Tennis Club Napoli hanno superato la coppia formata da Mariano Tammaro e Fabrizio Osti con il punteggio di 10-7 al super tie-break, al termine di una finale spettacolare disputata sotto gli occhi del sindaco di Lusciano Marco Valentino.
 
Nei tabelloni intermedi, vittorie di Donato Cerrore su Francesco Albanese tra i Terza Categoria e di Giuseppe Bonetti su Massimo Papa tra i Quarta Categoria.
 
Luigi Bortone: “Pronti ad alzare ancora l’asticella”
Grande soddisfazione nelle parole dell’organizzatore e patron di StringLab Luigi Bortone, che guarda già alla prossima edizione.
 
“Siamo come sempre molto contenti. Questo resta per noi l’appuntamento centrale della stagione, anche se tutte le attività del club fanno registrare numeri importanti. Un torneo internazionale qui a Lusciano? In realtà ci stiamo lavorando. Serve un altro campo e quindi una crescita della struttura che ci consenta di incrementare ulteriormente il livello dell’evento. Quello tecnico è già molto alto e ce lo godiamo, ma siamo pronti ad alzare ancora l’asticella per la prossima stagione.”
 
Bortone ha poi voluto ringraziare pubblicamente tutti gli sponsor che hanno sostenuto la manifestazione — StringLab, A+ Gas ed Energia, Studio Pi, Aversana Petroli, Europrogress, Pravia, Fab4, R&M Pitturazioni, Cervo Design ed Enervit — oltre al Comune di Lusciano, il cui patrocinio ha rappresentato un sostegno fondamentale.
 
“La loro vicinanza è ossigeno puro affinché il Tennis Club Lusciano possa continuare a ospitare eventi come questo.”
 
Lusciano guarda già al futuro
L’organizzazione impeccabile del giudice arbitro Rino Caporaso, con le finali dirette da Giuseppe Cardillo, ha chiuso un’edizione destinata a restare nella storia del torneo.
 
Il Trofeo StringLab non è più soltanto una manifestazione sportiva, ma una realtà capace di richiamare alcuni dei migliori tennisti italiani, valorizzare il territorio e costruire un progetto destinato a crescere ancora.
 
Il livello raggiunto quest’anno racconta una storia chiara: Lusciano è ormai una delle piazze più importanti del tennis campano.
 
E il sogno, condiviso da organizzatori e appassionati, è che presto possa diventare anche una tappa del grande tennis internazionale.
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Tennis, Lusciano incorona Luca Potenza: il campione che ha sconfitto il cancro trionfa nel torneo Open più prestigioso della Campania

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11/07/2026 - 09:57

Si chiude con un successo straordinario la quinta edizione del Trofeo StringLab. Finale di livello internazionale, record di qualità e un montepremi unico in Campania consacrano Lusciano tra le capitali del tennis regionale. A vincere è il siciliano Luca Potenza, protagonista di una straordinaria storia di resilienza che va ben oltre lo sport.
 
Il Trofeo StringLab è ormai un’eccellenza del tennis campano
 
Il sipario cala sulla quinta edizione del Trofeo StringLab, ma il bilancio è quello delle grandi manifestazioni. Per due settimane il Circolo Tennis Lusciano ha ospitato alcuni dei migliori interpreti del panorama nazionale, regalando incontri di altissimo livello tecnico e confermando il torneo come il più prestigioso Open della Campania.
 
Il montepremi da 11 mila euro, unico nel suo genere nella regione, ha richiamato giocatori di spessore nazionale e internazionale, trasformando Lusciano in uno dei punti di riferimento del tennis italiano.
 
L’organizzazione impeccabile, la qualità degli atleti e l’entusiasmo del pubblico hanno certificato la crescita di una manifestazione che, anno dopo anno, continua ad alzare l’asticella.
 
Luca Potenza, il campione che ha sconfitto il cancro e torna a vincere
A prendersi la scena è stato Luca Potenza, 25 anni, siciliano di Licata, tesserato per il Circolo del Tennis Palermo, attualmente numero 438 del ranking ATP con un best ranking di 357.
 
Per lui si tratta del secondo successo sulla terra battuta di Lusciano, conquistato dominando la finale contro il casertano Fabrizio Osti con un netto 6-1, 6-1.
 
Ma il trionfo assume un significato ancora più profondo guardando alla sua storia.
 
Nell’agosto 2024 Potenza è stato operato per un tumore maligno alla corda vocale sinistra. Un intervento delicatissimo che avrebbe potuto mettere fine non solo alla sua carriera, ma anche alla sua vita. Dopo settimane difficili è tornato ad allenarsi appena diciotto giorni dopo l’operazione, trasformando una delle prove più dure della sua esistenza nella forza per continuare a inseguire il sogno del tennis professionistico.
 
Oggi continua a rincorrere la Top 100 mondiale con uno spirito completamente diverso. Lui stesso ha raccontato di sentirsi un sopravvissuto, un atleta che entra in campo con maggiore libertà mentale dopo aver affrontato la sfida più difficile della vita.
 
E quel sogno è ancora vivo.
 
Dopo il successo di Lusciano, Potenza guarda avanti con l’entusiasmo di chi sa che nel tennis tutto può cambiare nel giro di pochi giorni.
 
“La favola di Arthur Fery a Wimbledon? Tre anni fa l’inglese fu finalista a Pozzuoli. Io lo scorso anno giocai la semifinale contro Remy Bertola, che poi vinse il torneo. Se ci credo ancora? Assolutamente sì. Il tennis è imprevedibile e tutto può cambiare da una settimana all’altra. Me lo ha già abbondantemente insegnato la vita”.
 
Parole che raccontano perfettamente la mentalità di un ragazzo che ha già vinto la partita più importante. E noi non possiamo che augurargli di vedere quel sogno diventare realtà.
 
Una finale senza storia, ma dal valore internazionale
La finale ha visto di fronte due protagonisti del tennis italiano.
 
Potenza ha imposto fin dai primi scambi un ritmo insostenibile, alternando accelerazioni, variazioni e una pressione continua da fondo campo che non ha lasciato scampo a Fabrizio Osti, atleta del Tennis Club Napoli cresciuto al Circolo Tennis Ercole di Caserta.
 
Molto più complicata era stata la semifinale del siciliano, costretto agli straordinari contro il napoletano Pasquale De Giorgio, superato soltanto al termine di una battaglia durata tre set.
 
Osti applaude il vincitore: “Con il Napoli la gioia più grande”
Per Fabrizio Osti resta comunque un torneo di altissimo livello. Il casertano è reduce da una stagione straordinaria culminata con la storica promozione del Tennis Club Napoli in Serie A2, riportando il glorioso circolo della Villa Comunale ai vertici del tennis nazionale a vent’anni dall’ultima apparizione.
 
Quando gli chiediamo quale sia il traguardo più emozionante tra quella promozione e i due titoli di campione assoluto campano conquistati in singolare, la risposta è immediata.
 
“La vittoria con la maglia del Napoli. È stata una cavalcata eccezionale, vissuta in un gruppo di amici e in un contesto unico. Ce la stiamo ancora godendo, guardando naturalmente al futuro che è già abbondantemente incominciato”.
 
Sulla finale di Lusciano non cerca giustificazioni.
 
“Non ho nulla da rimproverarmi. Luca è un giocatore fortissimo, con il quale volevo fortemente misurarmi. In campo ha dimostrato di essere il più forte”.
 
Parole che raccontano lo spirito sportivo di un torneo che ha visto protagonisti atleti di altissimo livello.
 
Grande spettacolo anche nel doppio
Emozioni anche nel torneo di doppio.
 
A conquistare il titolo sono stati Pasquale De Giorgio e Giuseppe Caparco, che nel derby tra Tennis Club Vomero e Tennis Club Napoli hanno superato la coppia formata da Mariano Tammaro e Fabrizio Osti con il punteggio di 10-7 al super tie-break, al termine di una finale spettacolare disputata sotto gli occhi del sindaco di Lusciano Marco Valentino.
 
Nei tabelloni intermedi, vittorie di Donato Cerrore su Francesco Albanese tra i Terza Categoria e di Giuseppe Bonetti su Massimo Papa tra i Quarta Categoria.
 
Luigi Bortone: “Pronti ad alzare ancora l’asticella”
Grande soddisfazione nelle parole dell’organizzatore e patron di StringLab Luigi Bortone, che guarda già alla prossima edizione.
 
“Siamo come sempre molto contenti. Questo resta per noi l’appuntamento centrale della stagione, anche se tutte le attività del club fanno registrare numeri importanti. Un torneo internazionale qui a Lusciano? In realtà ci stiamo lavorando. Serve un altro campo e quindi una crescita della struttura che ci consenta di incrementare ulteriormente il livello dell’evento. Quello tecnico è già molto alto e ce lo godiamo, ma siamo pronti ad alzare ancora l’asticella per la prossima stagione.”
 
Bortone ha poi voluto ringraziare pubblicamente tutti gli sponsor che hanno sostenuto la manifestazione — StringLab, A+ Gas ed Energia, Studio Pi, Aversana Petroli, Europrogress, Pravia, Fab4, R&M Pitturazioni, Cervo Design ed Enervit — oltre al Comune di Lusciano, il cui patrocinio ha rappresentato un sostegno fondamentale.
 
“La loro vicinanza è ossigeno puro affinché il Tennis Club Lusciano possa continuare a ospitare eventi come questo.”
 
Lusciano guarda già al futuro
L’organizzazione impeccabile del giudice arbitro Rino Caporaso, con le finali dirette da Giuseppe Cardillo, ha chiuso un’edizione destinata a restare nella storia del torneo.
 
Il Trofeo StringLab non è più soltanto una manifestazione sportiva, ma una realtà capace di richiamare alcuni dei migliori tennisti italiani, valorizzare il territorio e costruire un progetto destinato a crescere ancora.
 
Il livello raggiunto quest’anno racconta una storia chiara: Lusciano è ormai una delle piazze più importanti del tennis campano.
 
E il sogno, condiviso da organizzatori e appassionati, è che presto possa diventare anche una tappa del grande tennis internazionale.