"La vela è una scuola di vita, il mare è una scuola di vita, andare in barca ti insegna il rispetto del mare e ti mette a conoscenza dei tuoi limiti. Dobbiamo essere più bravi a farlo conoscere, ma mi da quasi fastidio quando qualcuno dice che la vela è uno sport elitario". Lo dice l'amministratore delegato di Luna Rossa, Max Sirena, che oggi a Napoli è stato protagonista di una conferenza stampa organizzata nella sede regionale dell'Ordine dei Giornalisti in vista della Regata Preliminare di America's Cup in programma a Napoli dal 24 al 27 settembre. "Il nostro - sostiene Sirena - è uno sport costoso, c'è bisogno di capitali per gareggiare al meglio, ma chi lo pratica non sono i figli dei milionari. Credo che sia un po' una nomenclatura vecchia questa che racconta la vela come uno sport elitario. In realtà è una delle discipline più naturali insieme al calcio: in una città come Napoli, la cosa più semplice è andare in mare. Il nostro obiettivo, oltre a vincere le regate, è quello di avvicinare più persone possibili al mare, soprattutto quelli dell'entroterra o di zone dove magari non viene percepito cosa è la Coppa America. Se già su 10 bambini - prosegue Sirena - riusciamo ad avvicinarne 2, che si affacciano al mare per la prima volta, abbiamo vinto. L'intenzione nostra è quella di creare un programma di avvicinamento e di educazione: nei prossimi mesi vogliamo andare anche in molte zone di Napoli, nelle scuole, perché dobbiamo partire dai giovani che in qualche modo ci possono portare avanti e insegnare anche da apprezzare meglio il mare".
di Napoli Magazine
15/09/2026 - 16:17
"La vela è una scuola di vita, il mare è una scuola di vita, andare in barca ti insegna il rispetto del mare e ti mette a conoscenza dei tuoi limiti. Dobbiamo essere più bravi a farlo conoscere, ma mi da quasi fastidio quando qualcuno dice che la vela è uno sport elitario". Lo dice l'amministratore delegato di Luna Rossa, Max Sirena, che oggi a Napoli è stato protagonista di una conferenza stampa organizzata nella sede regionale dell'Ordine dei Giornalisti in vista della Regata Preliminare di America's Cup in programma a Napoli dal 24 al 27 settembre. "Il nostro - sostiene Sirena - è uno sport costoso, c'è bisogno di capitali per gareggiare al meglio, ma chi lo pratica non sono i figli dei milionari. Credo che sia un po' una nomenclatura vecchia questa che racconta la vela come uno sport elitario. In realtà è una delle discipline più naturali insieme al calcio: in una città come Napoli, la cosa più semplice è andare in mare. Il nostro obiettivo, oltre a vincere le regate, è quello di avvicinare più persone possibili al mare, soprattutto quelli dell'entroterra o di zone dove magari non viene percepito cosa è la Coppa America. Se già su 10 bambini - prosegue Sirena - riusciamo ad avvicinarne 2, che si affacciano al mare per la prima volta, abbiamo vinto. L'intenzione nostra è quella di creare un programma di avvicinamento e di educazione: nei prossimi mesi vogliamo andare anche in molte zone di Napoli, nelle scuole, perché dobbiamo partire dai giovani che in qualche modo ci possono portare avanti e insegnare anche da apprezzare meglio il mare".