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Vela: la 73ª Loro Piana Giraglia Incorona Arkas Blue Moon
20.06.2026 19:00 di Napoli Magazine
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La 73ª Loro Piana Giraglia si è conclusa a Genova con una storia degna di una delle grandi classiche del Mediterraneo. Dall’eleganza di Saint-Tropez al caloroso benvenuto dello Yacht Club Italiano, passando per il leggendario Scoglio della Giraglia, l’edizione 2026 ha racchiuso tutti gli elementi che rendono questa regata un appuntamento unico nel panorama offshore internazionale: tradizione, stile, competizione serrata, capacità marinaresca e un autentico spirito internazionale.
Disputata per la prima volta nel 1953, la Loro Piana Giraglia è da sempre molto più di una regata. È un ponte sportivo tra Francia e Italia, tra Saint-Tropez e Genova, e tra generazioni di velisti attratti da uno dei percorsi più affascinanti della vela offshore.

Organizzata dallo Yacht Club Italiano in collaborazione con la Société Nautique de Saint-Tropez, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela e della Fédération Française de Voile, l’edizione 2026 ha riunito una flotta capace di rappresentare tutta la ricchezza della vela contemporanea: dai potenti Maxi agli scafi ad alte prestazioni, dagli yacht classici alle imbarcazioni più piccole ma altrettanto competitive.

Nel corso della cerimonia conclusiva a Genova, il Presidente dello Yacht Club Italiano Carlo Cameli ha ricordato con emozione il valore storico e umano della manifestazione. «Ogni anno, quando arriviamo a questo momento, celebriamo molto più dei vincitori di una regata. Celebriamo una tradizione che da oltre sette decenni unisce velisti, circoli e nazioni, continuando allo stesso tempo a ispirare nuove generazioni di regatanti. Ciò che rende unica la Loro Piana Giraglia non è soltanto la competizione. È la straordinaria combinazione di storia, amicizia, sportività e passione per il mare. Anno dopo anno, professionisti, amatori, armatori, tattici e giovani talenti si ritrovano a condividere la stessa storia: una storia iniziata oltre 70 anni fa e che continua a evolversi senza perdere la propria anima. Loro Piana è diventata molto più di un partner della manifestazione. È diventata parte integrante dell’identità stessa della Giraglia. Con il suo impegno, la sua visione e la sua passione per il mare ha contribuito a portare questa regata verso nuovi livelli di eccellenza, rimanendo fedele ai valori e alle tradizioni che la caratterizzano da oltre settant’anni. La Giraglia non significa soltanto raggiungere un traguardo. Significa conservare dentro di sé lo spirito che resta anche dopo l’arrivo: le amicizie ritrovate, le sfide superate e i ricordi costruiti in mare.»

La manifestazione si era aperta a Saint-Tropez con quattro giornate di regate costiere. Il Golfo di Saint-Tropez e la Baia di Pampelonne hanno offerto uno scenario spettacolare, mentre il Race Village, le premiazioni quotidiane e l’atmosfera firmata Loro Piana hanno dato vita a quel caratteristico equilibrio tra eleganza e convivialità che contraddistingue la regata. In mare, fin dalla prima prova, la competizione è stata intensa. Le condizioni leggere e instabili hanno premiato partenze pulite, manovre precise e grande pazienza tattica. Con tutte le 145 imbarcazioni che hanno concluso l’ultima prova davanti alla Loro Piana Lounge nel porto di Saint-Tropez, la serie costiera ha rappresentato il perfetto trampolino di lancio per la regata offshore verso Genova. Tra i Maxi, il Wallycento V di Karel Komarek ha conquistato la vittoria della serie costiera IRC 0 Maxi A, imponendosi in una delle classi più competitive dell’intera manifestazione. Nella IRC 0 Maxi B, Atalanta II di Carlo Puri Negri ha firmato una delle prestazioni più dominanti della settimana, vincendo tutte e cinque le prove disputate. Nei Gruppi 1 e 2 non sono mancati i duelli di alto livello. Il Wallyrocket 51 Django WR di Giovanni Lombardi Stronati ha conquistato la vittoria in IRC 1 dopo un lungo confronto con il TP52 Spirit of Lorina di Jean Pierre Barjon. In ORC 1 si è imposto Thetis di Luca Locatelli, mentre Flying Dolphin di Willem Ellemeet ha vinto la IRC 2. In ORC 2, Fremito D’Arja di Marcello De Gaspari ha prevalso per miglior piazzamento finale dopo una serrata sfida con Chestress di Leonardo Petti e Giorgio Anserini. La serie costiera ha inoltre messo in evidenza uno dei temi più importanti per lo Yacht Club Italiano: il passaggio di esperienza alle nuove generazioni. Elo II, il progetto giovani guidato da Tommaso Chieffi, ha concluso al quarto posto assoluto in ORC 1, dimostrando come la Giraglia non sia soltanto una questione di trofei e grandi nomi, ma anche di formazione, lavoro di squadra e trasmissione di conoscenze.

Mercoledì 17 giugno l’attenzione si è spostata sulla regata offshore. La partenza nel Golfo di Saint-Tropez è avvenuta con una leggera brezza da est che ha accompagnato la flotta verso la Giraglia. Le previsioni indicavano una regata lenta e complessa, ma le imbarcazioni di testa sono riuscite a mantenere velocità superiori alle attese lungo le 241 miglia del percorso. Il Line Honours si è trasformato in un magnifico duello tra ARCA SGR di Furio Benussi e Magic Carpet E di Sir Lindsay Owen-Jones. ARCA SGR ha tagliato il traguardo a Genova in 1 giorno, 1 ora, 5 minuti e 56 secondi, precedendo Magic Carpet E di appena 5 minuti e 11 secondi. Terza imbarcazione all’arrivo è stata My Song di Pier Luigi Loro Piana, seguita da Proteus di George Sakellaris e da Capricorno di Alessandro Del Bono.

La vittoria assoluta in IRC è andata al TP52 turco Arkas Blue Moon di Bernard Arkas, che si è aggiudicato il Loro Piana Challenge Trophy. Una vittoria che rappresenta una delle pagine più significative della vela offshore turca e che ha regalato alla regata un’immagine destinata a restare impressa: quella del “drago” di Arkas Blue Moon che approda a Genova da vincitore assoluto. La decorazione a forma di drago che caratterizza scafo e vele nasce dalla passione di Bernard Arkas per l’arte e richiama la mitologia turca. Prima di conquistare il successo assoluto, Arkas Blue Moon ha dovuto imporsi nella competitiva IRC 1, superando una flotta che comprendeva alcuni dei migliori TP52 e Wallyrocket 51 presenti in regata. RocketNikka di Roberto Lacorte ha chiuso al secondo posto di classe, davanti a Django WR. Anche le altre classi offshore hanno regalato storie di grande valore sportivo. Cippa Lippa X di Guido Paolo Gamucci è stata la migliore imbarcazione IRC 0, mentre in ORC si sono distinti Crabx – Aquarama – Fraber di Roberto Bosio, QQ7 di Salvatore Costanzo e Scricca di Leonardo Servi e Franco Manzoli, protagonisti di una delle migliori prestazioni tra le imbarcazioni più piccole della flotta.

Pier Luigi Loro Piana, Vice Presidente di Loro Piana e timoniere del ClubSwan 80 My Song durante la regata, ha commentato: «La Giraglia è una regata storica e una delle più importanti del Mediterraneo. Ogni velista desidera essere qui, ma si parte sempre con una certa emozione perché non si sa mai cosa possa accadere. Ci può essere molto vento, oppure non essercene affatto, e quest’anno abbiamo incontrato condizioni di ogni tipo, da venti moderati a brezze molto leggere. È sempre una sfida tecnica che richiede concentrazione, impegno e, talvolta, anche un pizzico di fortuna. Per Loro Piana, la vela rappresenta un legame del tutto naturale. È un modo di interpretare la natura: il mare, il vento, la bellezza del mondo che ci circonda. Dobbiamo esserne grati e allo stesso tempo proteggerla. La vela esprime stile, qualità della vita, bellezza ed eleganza: tutti valori che Loro Piana desidera rappresentare. Questa edizione è stata particolarmente piacevole. Saint-Tropez ha regalato a tutti ospitalità, calore e un’atmosfera unica, mentre la Loro Piana Lounge è diventata un autentico punto d’incontro per i velisti.»

A Genova, lo Yacht Club Italiano è diventato il centro nevralgico dell’atto conclusivo della regata. La Loro Piana Lounge ha accolto gli equipaggi all’arrivo tra focaccia, pesto e il calore dell’ospitalità genovese, incarnando perfettamente lo spirito della Giraglia: competizione in mare, eleganza a terra e amicizia tra velisti.
Con oltre mille velisti provenienti da 49 nazioni, la 73ª edizione ha confermato la Loro Piana Giraglia come una regata di assoluto livello internazionale. Una manifestazione capace di coniugare eleganza e competizione, storia e innovazione, professionisti e amatori, tutti uniti dallo stesso percorso, dalla stessa Giraglia e dallo stesso arrivo a Genova.

La 74ª edizione della Loro Piana Giraglia si svolgerà dall’11 al 19 giugno 2027.

L’organizzazione
La Giraglia fu ideata in 1953 come una regata d’altura di 241 miglia nautiche. Nel 2023 questa classica regata ha celebrato il suo 70mo anniversario. La Loro Piana Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano con la collaborazione della Société Nautique de Saint-Tropez e con il patrocinio di: Yacht Club de France, Yacht Club Sanremo e Yacht Club de Monaco, dell’Union Nationale pour la Course au Large (UNCL), International Maxi Association (IMA), Città di Saint-TropezCittà di Genova e Regione Liguria. La Regata della Giraglia è prova valida per il Campionato Mediterraneo IRC-UNCL ed è parte del 2026 Mediterranean Maxi Offshore Challenge di IMA.
 
La Loro Piana Giraglia
L’11 luglio del 1953 sul triangolo Cannes-La Giraglia-Sanremo, 22 imbarcazioni al via e 17 sulla linea d’arrivo si sfidarono sulle 196 miglia del percorso della prima edizione della Giraglia. La prima Giraglia fu vinta da una barca francese con un tempo reale di 31 ore. L’anno successivo, si invertirono i porti di partenza e di arrivo, gli iscritti arrivano a quota 31 e lo scoglio della Giraglia rimane lì, immutabile. E così diventò uno dei punti di riferimento dello yachting mondiale. Negli anni questa regata d’altomare assume sempre più i contorni di un mito. La navigazione compendia tecnica e poesia e si attesta come una sorta di maturità velica per molti giovani appassionati. ‘L’ho fatta anche io’ diventa una medaglia importante sul petto di ogni marinaio. Progressivamente sono aumentati i partenti in maniera inversamente proporzionale ai tempi di percorrenza. Il record attuale di barche sulla linea di partenza è dell’anno 2016, ben 302. Mentre il tempo più basso appartiene allo yacht Esimit Europa 2 di Igor Simcic, che nel 2012 ha bruciato il record precedente con un tempo di 14 ore, 56 minuti e 16 secondi. Il format è rimasto più o meno lo stesso, negli anni Settanta le barche partecipanti erano sempre più di 100, anche 150, dei numeri straordinari se si considera la nicchia dello yachting; fino agli anni Novanta si sono successe le località di partenza e arrivo, con Italia e Francia ad anni alterni. Parteciparvi rimane sempre una mezza avventura, in cui tutto l’equipaggio dorme a bordo e partecipa ai trasferimenti delle barche. La Giraglia è testimone del passaggio dal legno alla vetroresina, di barche sempre più leggere e sofisticate e di passaggi fulminei. Dal 1998 il format è rimasto invariato: ci si trova a Saint Tropez intorno alla metà di giugno, regate costiere nello splendido golfo, festa per tutti i partecipanti alla vigilia della offshore – sempre memorabile – e partenza la mattina per la ‘lunga’ di 241 miglia nautiche che, oggi come allora, arriva a Genova con il passaggio obbligato dell’Isolotto della Giraglia, proprio come avevano immaginato i padri fondatori in quel lontano 1952. 

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Vela: la 73ª Loro Piana Giraglia Incorona Arkas Blue Moon

di Napoli Magazine

20/06/2026 - 19:00

La 73ª Loro Piana Giraglia si è conclusa a Genova con una storia degna di una delle grandi classiche del Mediterraneo. Dall’eleganza di Saint-Tropez al caloroso benvenuto dello Yacht Club Italiano, passando per il leggendario Scoglio della Giraglia, l’edizione 2026 ha racchiuso tutti gli elementi che rendono questa regata un appuntamento unico nel panorama offshore internazionale: tradizione, stile, competizione serrata, capacità marinaresca e un autentico spirito internazionale.
Disputata per la prima volta nel 1953, la Loro Piana Giraglia è da sempre molto più di una regata. È un ponte sportivo tra Francia e Italia, tra Saint-Tropez e Genova, e tra generazioni di velisti attratti da uno dei percorsi più affascinanti della vela offshore.

Organizzata dallo Yacht Club Italiano in collaborazione con la Société Nautique de Saint-Tropez, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela e della Fédération Française de Voile, l’edizione 2026 ha riunito una flotta capace di rappresentare tutta la ricchezza della vela contemporanea: dai potenti Maxi agli scafi ad alte prestazioni, dagli yacht classici alle imbarcazioni più piccole ma altrettanto competitive.

Nel corso della cerimonia conclusiva a Genova, il Presidente dello Yacht Club Italiano Carlo Cameli ha ricordato con emozione il valore storico e umano della manifestazione. «Ogni anno, quando arriviamo a questo momento, celebriamo molto più dei vincitori di una regata. Celebriamo una tradizione che da oltre sette decenni unisce velisti, circoli e nazioni, continuando allo stesso tempo a ispirare nuove generazioni di regatanti. Ciò che rende unica la Loro Piana Giraglia non è soltanto la competizione. È la straordinaria combinazione di storia, amicizia, sportività e passione per il mare. Anno dopo anno, professionisti, amatori, armatori, tattici e giovani talenti si ritrovano a condividere la stessa storia: una storia iniziata oltre 70 anni fa e che continua a evolversi senza perdere la propria anima. Loro Piana è diventata molto più di un partner della manifestazione. È diventata parte integrante dell’identità stessa della Giraglia. Con il suo impegno, la sua visione e la sua passione per il mare ha contribuito a portare questa regata verso nuovi livelli di eccellenza, rimanendo fedele ai valori e alle tradizioni che la caratterizzano da oltre settant’anni. La Giraglia non significa soltanto raggiungere un traguardo. Significa conservare dentro di sé lo spirito che resta anche dopo l’arrivo: le amicizie ritrovate, le sfide superate e i ricordi costruiti in mare.»

La manifestazione si era aperta a Saint-Tropez con quattro giornate di regate costiere. Il Golfo di Saint-Tropez e la Baia di Pampelonne hanno offerto uno scenario spettacolare, mentre il Race Village, le premiazioni quotidiane e l’atmosfera firmata Loro Piana hanno dato vita a quel caratteristico equilibrio tra eleganza e convivialità che contraddistingue la regata. In mare, fin dalla prima prova, la competizione è stata intensa. Le condizioni leggere e instabili hanno premiato partenze pulite, manovre precise e grande pazienza tattica. Con tutte le 145 imbarcazioni che hanno concluso l’ultima prova davanti alla Loro Piana Lounge nel porto di Saint-Tropez, la serie costiera ha rappresentato il perfetto trampolino di lancio per la regata offshore verso Genova. Tra i Maxi, il Wallycento V di Karel Komarek ha conquistato la vittoria della serie costiera IRC 0 Maxi A, imponendosi in una delle classi più competitive dell’intera manifestazione. Nella IRC 0 Maxi B, Atalanta II di Carlo Puri Negri ha firmato una delle prestazioni più dominanti della settimana, vincendo tutte e cinque le prove disputate. Nei Gruppi 1 e 2 non sono mancati i duelli di alto livello. Il Wallyrocket 51 Django WR di Giovanni Lombardi Stronati ha conquistato la vittoria in IRC 1 dopo un lungo confronto con il TP52 Spirit of Lorina di Jean Pierre Barjon. In ORC 1 si è imposto Thetis di Luca Locatelli, mentre Flying Dolphin di Willem Ellemeet ha vinto la IRC 2. In ORC 2, Fremito D’Arja di Marcello De Gaspari ha prevalso per miglior piazzamento finale dopo una serrata sfida con Chestress di Leonardo Petti e Giorgio Anserini. La serie costiera ha inoltre messo in evidenza uno dei temi più importanti per lo Yacht Club Italiano: il passaggio di esperienza alle nuove generazioni. Elo II, il progetto giovani guidato da Tommaso Chieffi, ha concluso al quarto posto assoluto in ORC 1, dimostrando come la Giraglia non sia soltanto una questione di trofei e grandi nomi, ma anche di formazione, lavoro di squadra e trasmissione di conoscenze.

Mercoledì 17 giugno l’attenzione si è spostata sulla regata offshore. La partenza nel Golfo di Saint-Tropez è avvenuta con una leggera brezza da est che ha accompagnato la flotta verso la Giraglia. Le previsioni indicavano una regata lenta e complessa, ma le imbarcazioni di testa sono riuscite a mantenere velocità superiori alle attese lungo le 241 miglia del percorso. Il Line Honours si è trasformato in un magnifico duello tra ARCA SGR di Furio Benussi e Magic Carpet E di Sir Lindsay Owen-Jones. ARCA SGR ha tagliato il traguardo a Genova in 1 giorno, 1 ora, 5 minuti e 56 secondi, precedendo Magic Carpet E di appena 5 minuti e 11 secondi. Terza imbarcazione all’arrivo è stata My Song di Pier Luigi Loro Piana, seguita da Proteus di George Sakellaris e da Capricorno di Alessandro Del Bono.

La vittoria assoluta in IRC è andata al TP52 turco Arkas Blue Moon di Bernard Arkas, che si è aggiudicato il Loro Piana Challenge Trophy. Una vittoria che rappresenta una delle pagine più significative della vela offshore turca e che ha regalato alla regata un’immagine destinata a restare impressa: quella del “drago” di Arkas Blue Moon che approda a Genova da vincitore assoluto. La decorazione a forma di drago che caratterizza scafo e vele nasce dalla passione di Bernard Arkas per l’arte e richiama la mitologia turca. Prima di conquistare il successo assoluto, Arkas Blue Moon ha dovuto imporsi nella competitiva IRC 1, superando una flotta che comprendeva alcuni dei migliori TP52 e Wallyrocket 51 presenti in regata. RocketNikka di Roberto Lacorte ha chiuso al secondo posto di classe, davanti a Django WR. Anche le altre classi offshore hanno regalato storie di grande valore sportivo. Cippa Lippa X di Guido Paolo Gamucci è stata la migliore imbarcazione IRC 0, mentre in ORC si sono distinti Crabx – Aquarama – Fraber di Roberto Bosio, QQ7 di Salvatore Costanzo e Scricca di Leonardo Servi e Franco Manzoli, protagonisti di una delle migliori prestazioni tra le imbarcazioni più piccole della flotta.

Pier Luigi Loro Piana, Vice Presidente di Loro Piana e timoniere del ClubSwan 80 My Song durante la regata, ha commentato: «La Giraglia è una regata storica e una delle più importanti del Mediterraneo. Ogni velista desidera essere qui, ma si parte sempre con una certa emozione perché non si sa mai cosa possa accadere. Ci può essere molto vento, oppure non essercene affatto, e quest’anno abbiamo incontrato condizioni di ogni tipo, da venti moderati a brezze molto leggere. È sempre una sfida tecnica che richiede concentrazione, impegno e, talvolta, anche un pizzico di fortuna. Per Loro Piana, la vela rappresenta un legame del tutto naturale. È un modo di interpretare la natura: il mare, il vento, la bellezza del mondo che ci circonda. Dobbiamo esserne grati e allo stesso tempo proteggerla. La vela esprime stile, qualità della vita, bellezza ed eleganza: tutti valori che Loro Piana desidera rappresentare. Questa edizione è stata particolarmente piacevole. Saint-Tropez ha regalato a tutti ospitalità, calore e un’atmosfera unica, mentre la Loro Piana Lounge è diventata un autentico punto d’incontro per i velisti.»

A Genova, lo Yacht Club Italiano è diventato il centro nevralgico dell’atto conclusivo della regata. La Loro Piana Lounge ha accolto gli equipaggi all’arrivo tra focaccia, pesto e il calore dell’ospitalità genovese, incarnando perfettamente lo spirito della Giraglia: competizione in mare, eleganza a terra e amicizia tra velisti.
Con oltre mille velisti provenienti da 49 nazioni, la 73ª edizione ha confermato la Loro Piana Giraglia come una regata di assoluto livello internazionale. Una manifestazione capace di coniugare eleganza e competizione, storia e innovazione, professionisti e amatori, tutti uniti dallo stesso percorso, dalla stessa Giraglia e dallo stesso arrivo a Genova.

La 74ª edizione della Loro Piana Giraglia si svolgerà dall’11 al 19 giugno 2027.

L’organizzazione
La Giraglia fu ideata in 1953 come una regata d’altura di 241 miglia nautiche. Nel 2023 questa classica regata ha celebrato il suo 70mo anniversario. La Loro Piana Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano con la collaborazione della Société Nautique de Saint-Tropez e con il patrocinio di: Yacht Club de France, Yacht Club Sanremo e Yacht Club de Monaco, dell’Union Nationale pour la Course au Large (UNCL), International Maxi Association (IMA), Città di Saint-TropezCittà di Genova e Regione Liguria. La Regata della Giraglia è prova valida per il Campionato Mediterraneo IRC-UNCL ed è parte del 2026 Mediterranean Maxi Offshore Challenge di IMA.
 
La Loro Piana Giraglia
L’11 luglio del 1953 sul triangolo Cannes-La Giraglia-Sanremo, 22 imbarcazioni al via e 17 sulla linea d’arrivo si sfidarono sulle 196 miglia del percorso della prima edizione della Giraglia. La prima Giraglia fu vinta da una barca francese con un tempo reale di 31 ore. L’anno successivo, si invertirono i porti di partenza e di arrivo, gli iscritti arrivano a quota 31 e lo scoglio della Giraglia rimane lì, immutabile. E così diventò uno dei punti di riferimento dello yachting mondiale. Negli anni questa regata d’altomare assume sempre più i contorni di un mito. La navigazione compendia tecnica e poesia e si attesta come una sorta di maturità velica per molti giovani appassionati. ‘L’ho fatta anche io’ diventa una medaglia importante sul petto di ogni marinaio. Progressivamente sono aumentati i partenti in maniera inversamente proporzionale ai tempi di percorrenza. Il record attuale di barche sulla linea di partenza è dell’anno 2016, ben 302. Mentre il tempo più basso appartiene allo yacht Esimit Europa 2 di Igor Simcic, che nel 2012 ha bruciato il record precedente con un tempo di 14 ore, 56 minuti e 16 secondi. Il format è rimasto più o meno lo stesso, negli anni Settanta le barche partecipanti erano sempre più di 100, anche 150, dei numeri straordinari se si considera la nicchia dello yachting; fino agli anni Novanta si sono successe le località di partenza e arrivo, con Italia e Francia ad anni alterni. Parteciparvi rimane sempre una mezza avventura, in cui tutto l’equipaggio dorme a bordo e partecipa ai trasferimenti delle barche. La Giraglia è testimone del passaggio dal legno alla vetroresina, di barche sempre più leggere e sofisticate e di passaggi fulminei. Dal 1998 il format è rimasto invariato: ci si trova a Saint Tropez intorno alla metà di giugno, regate costiere nello splendido golfo, festa per tutti i partecipanti alla vigilia della offshore – sempre memorabile – e partenza la mattina per la ‘lunga’ di 241 miglia nautiche che, oggi come allora, arriva a Genova con il passaggio obbligato dell’Isolotto della Giraglia, proprio come avevano immaginato i padri fondatori in quel lontano 1952.