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EMERGENCY - Dieci anni di attività sociosanitaria a Napoli Ponticelli
29.01.2026 12:52 di Napoli Magazine
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In un contesto sanitario segnato da carenza di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, frammentazione dei percorsi di cura e crescente ricorso alla sanità privata, l’esperienza decennale di EMERGENCY a Napoli Ponticelli si configura come un laboratorio sperimentale di medicina territoriale nel Sud Italia, nel quale confluiscono esperienze diverse e il paziente può essere preso in carico su più fronti: la medicina generale, il supporto psicologico e le operatrici sociali con lo scopo di indirizzare le persone ai servizi più idonei sul territorio.

È qui che dieci anni fa EMERGENCY ha deciso di iniziare ad operare, accogliendo dal 2015 circa 12.000 persone ed effettuando più di 75.000 prestazioni attraverso un ambulatorio fisso che assicura medicina generale, servizio infermieristico, supporto psicologico e interventi di mediazione culturale per le persone che rischiano di rimanere escluse dall’accesso al Servizio Sanitario Nazionale e dai servizi sociali del territorio.

Dal 2015 ad oggi la maggior parte delle prestazioni è stata di natura clinica (42%), ovvero di medicina generale e pediatrica a queste si aggiungono le attività di mediazione culturale (34%) necessarie per contrastare le barriere linguistiche ma anche quelle burocratiche e amministrative. E ancora da dieci anni sono state fornite attività infermieristiche (21%), come la somministrazione di terapie, medicazioni ma anche rilevazioni dei paramenti vitali e di supporto psicologico (2%).

Grazie alle attività che vengono svolte all’interno dell’ambulatorio fisso e che mettono al centro la cura del paziente, ascoltato e poi guidato nell’orientarsi nel complesso sistema sanitario e nella richiesta di supporto sociale, EMERGENCY a Ponticelli ha dimostrato come la medicina di prossimità sul territorio sia ancora possibile ma soprattutto necessaria e funzionale alle necessità della popolazione”dichiara Sergio Serraino, coordinatore EMERGENCY Campania.

Napoli Ponticelli è una periferia urbana frammentata, segnata da forti disuguaglianze sociali e da una carenza strutturale di servizi sanitari di prossimità.

Da un punto di vista sociale, nel 2025, circa 200 persone hanno chiesto aiuto allo sportello sociale di EMERGENCY di Napoli Ponticelli, attivo all’interno dell’ambulatorio da novembre 2023. Il 63% dei bisogni emersi è legata a problemi di tipo amministrativo, come l’ottenimento del permesso di soggiorno, il 30% a problemi come l’iscrizione ai corsi di italiano, l’accesso all’istruzione o l’indirizzamento verso i servizi sociali del territorio. Infine, 11% dei problemi registrati sono legati al lavoro e l’8% alla sfera abitativa.

Come EMERGENCY, riscontriamo la necessità di un maggiore supporto per la presa in carico delle persone più vulnerabilidichiara Emanuela Carlucci, operatrice sociale EMERGENCY –.  Il nostro lavoro si concentra in particolare sull’orientamento amministrativo, accompagnandole nel percorso di regolarizzazione, tramite la pratica del permesso soggiorno e facilitando l’accesso ai servizi sociosanitari del territorio, il cui iter può risultare complesso. Tra i bisogni emersi, come quelli lavorativi e abitativi, mancano ancora risposte concrete dal territorio e dunque difficoltà nel poter orientare le persone che si rivolgono a noi.”

“A Ponticelli, l’ambulatorio è diventato uno spazio di incontro e comunità, una vera e propria piazza di quartiere – continua Serraino –. Fin dal 2015 l’intervento è stato pensato in relazione al territorio, dove di fatto non era presente un’offerta sanitaria accessibile a tutti mentre cresceva la vulnerabilità degli utenti. In quel contesto, EMERGENCY ha scelto di esserci, costruendo, passo dopo passo, relazioni con pazienti e istituzioni, creando un rapporto di fiducia con le persone che tornano sempre al nostro ambulatorio. Finché verranno registrate le disuguaglianze di accesso alla salute sul territorio, l’impegno di EMERGENCY continuerà.”

L’ONG, in questi dieci anni di attività, ha accolto 11.841 persone, osservando come l’accesso al Servizio Sanitario e ai servizi sociali siano sempre più complessi e come le barriere economiche, linguistiche e amministrative rendano sempre più difficile l’accesso e la continuità nei percorsi di cura, tutela della salute e dignità sociale.

Le persone che arrivano all’ambulatorio di Napoli Ponticelli sono cittadine e cittadini italiani e stranieri, famiglie, minori e persone anziane. Sono infatti 116 i Paesi da cui provengono i pazienti che in questi dieci anni hanno avuto accesso all’ambulatorio di EMERGENCY. Tra i primi dieci, oltre all’Italia (23%), ci sono stati Romania (9%), Marocco (9%), Bangladesh (7%), Nigeria (8%) e a seguire Ucraina, Senegal e Algeria. Quanto alla condizione amministrativa, i pazienti si sono suddivisi in: pazienti extra UE senza permesso di soggiorno (32%), pazienti extra UE con permesso di soggiorno (30%); pazienti italiani (22%); pazienti europei privi dei requisiti per l’iscrizione al SSN (11%), pazienti europei con i requisiti per l’iscrizione al SSN (1%).

Una tendenza registrata negli ultimi anni è stato l’aumento di persone over 60, spesso sole, con difficoltà di mobilità e prive di un medico di riferimento. Nel 2025 la maggior parte dell’utenza aveva un’età compresa tra i 18 – 40 anni (41%), a seguire 41 – 60 anni (31%), persone con più di 60 anni (18%) e bambini tra 0 – 5 anni (2%), tra 6 – 14 anni (4%) e tra 15 – 17 anni (2%). Il 64% dei pazienti era rappresentato da uomini, mentre il 36% da donne.

“In dieci anni l’ambulatorio è cresciuto e si è trasformato diventando uno spazio di cura interdisciplinare e a bassa soglia che oggi offre mediazione linguistico-culturale e orientamento sociosanitario, medicina delle migrazioni con ricettario, pediatria, sportello psicologico, sportello sociale e una sperimentazione con medici di medicina generaledichiara Crescenzo Caiazza, infermiere di EMERGENCY Napoli Ponticelli –. Un luogo capace di far dialogare il mondo delle persone iscritte al Servizio Sanitario Nazionale con quello delle persone STP (Straniero Temporaneamente Presente) ed ENI (Europeo Non Iscritto), spesso escluse dai percorsi ordinari di cura.”

 

“L’auspicio è che l’esperienza di Ponticelli possa essere riconosciuta come uno spazio di opportunità e ispirazione: un modello replicabile di medicina di prossimitàconclude Sergio Serraino, coordinatore EMERGENCY Campania - capace di rafforzare la medicina territoriale e rendere concreto, il diritto alla salute. Per questo motivo abbiamo chiesto formalmente al nuovo Presidente della Regione, Roberto Fico, di venire a visitare il nostro spazio, appena possibile.”

L’ambulatorio di Napoli fa parte di EMERGENCY Italia, il programma con cui l’ONG rende concreto il diritto alla cura sancito dalla Costituzione. Oltre a Napoli Ponticelli e Castel Volturno, con i suoi ambulatori mobili e fissi EMERGENCY è presente in Sicilia nel ragusano, in Sardegna a Sassari, in Calabria a Rosarno, Polistena e San Ferdinando, in Veneto a Marghera e in Lombardia a Milano e Brescia.

L’ambulatorio di EMERGENCY Napoli, in Via Pacioli 95 è aperto dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 13.30 alle ore 17.30, il venerdì dalle ore 9.00 alle 11.00.

 

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EMERGENCY - Dieci anni di attività sociosanitaria a Napoli Ponticelli

di Napoli Magazine

29/01/2026 - 12:52

In un contesto sanitario segnato da carenza di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, frammentazione dei percorsi di cura e crescente ricorso alla sanità privata, l’esperienza decennale di EMERGENCY a Napoli Ponticelli si configura come un laboratorio sperimentale di medicina territoriale nel Sud Italia, nel quale confluiscono esperienze diverse e il paziente può essere preso in carico su più fronti: la medicina generale, il supporto psicologico e le operatrici sociali con lo scopo di indirizzare le persone ai servizi più idonei sul territorio.

È qui che dieci anni fa EMERGENCY ha deciso di iniziare ad operare, accogliendo dal 2015 circa 12.000 persone ed effettuando più di 75.000 prestazioni attraverso un ambulatorio fisso che assicura medicina generale, servizio infermieristico, supporto psicologico e interventi di mediazione culturale per le persone che rischiano di rimanere escluse dall’accesso al Servizio Sanitario Nazionale e dai servizi sociali del territorio.

Dal 2015 ad oggi la maggior parte delle prestazioni è stata di natura clinica (42%), ovvero di medicina generale e pediatrica a queste si aggiungono le attività di mediazione culturale (34%) necessarie per contrastare le barriere linguistiche ma anche quelle burocratiche e amministrative. E ancora da dieci anni sono state fornite attività infermieristiche (21%), come la somministrazione di terapie, medicazioni ma anche rilevazioni dei paramenti vitali e di supporto psicologico (2%).

Grazie alle attività che vengono svolte all’interno dell’ambulatorio fisso e che mettono al centro la cura del paziente, ascoltato e poi guidato nell’orientarsi nel complesso sistema sanitario e nella richiesta di supporto sociale, EMERGENCY a Ponticelli ha dimostrato come la medicina di prossimità sul territorio sia ancora possibile ma soprattutto necessaria e funzionale alle necessità della popolazione”dichiara Sergio Serraino, coordinatore EMERGENCY Campania.

Napoli Ponticelli è una periferia urbana frammentata, segnata da forti disuguaglianze sociali e da una carenza strutturale di servizi sanitari di prossimità.

Da un punto di vista sociale, nel 2025, circa 200 persone hanno chiesto aiuto allo sportello sociale di EMERGENCY di Napoli Ponticelli, attivo all’interno dell’ambulatorio da novembre 2023. Il 63% dei bisogni emersi è legata a problemi di tipo amministrativo, come l’ottenimento del permesso di soggiorno, il 30% a problemi come l’iscrizione ai corsi di italiano, l’accesso all’istruzione o l’indirizzamento verso i servizi sociali del territorio. Infine, 11% dei problemi registrati sono legati al lavoro e l’8% alla sfera abitativa.

Come EMERGENCY, riscontriamo la necessità di un maggiore supporto per la presa in carico delle persone più vulnerabilidichiara Emanuela Carlucci, operatrice sociale EMERGENCY –.  Il nostro lavoro si concentra in particolare sull’orientamento amministrativo, accompagnandole nel percorso di regolarizzazione, tramite la pratica del permesso soggiorno e facilitando l’accesso ai servizi sociosanitari del territorio, il cui iter può risultare complesso. Tra i bisogni emersi, come quelli lavorativi e abitativi, mancano ancora risposte concrete dal territorio e dunque difficoltà nel poter orientare le persone che si rivolgono a noi.”

“A Ponticelli, l’ambulatorio è diventato uno spazio di incontro e comunità, una vera e propria piazza di quartiere – continua Serraino –. Fin dal 2015 l’intervento è stato pensato in relazione al territorio, dove di fatto non era presente un’offerta sanitaria accessibile a tutti mentre cresceva la vulnerabilità degli utenti. In quel contesto, EMERGENCY ha scelto di esserci, costruendo, passo dopo passo, relazioni con pazienti e istituzioni, creando un rapporto di fiducia con le persone che tornano sempre al nostro ambulatorio. Finché verranno registrate le disuguaglianze di accesso alla salute sul territorio, l’impegno di EMERGENCY continuerà.”

L’ONG, in questi dieci anni di attività, ha accolto 11.841 persone, osservando come l’accesso al Servizio Sanitario e ai servizi sociali siano sempre più complessi e come le barriere economiche, linguistiche e amministrative rendano sempre più difficile l’accesso e la continuità nei percorsi di cura, tutela della salute e dignità sociale.

Le persone che arrivano all’ambulatorio di Napoli Ponticelli sono cittadine e cittadini italiani e stranieri, famiglie, minori e persone anziane. Sono infatti 116 i Paesi da cui provengono i pazienti che in questi dieci anni hanno avuto accesso all’ambulatorio di EMERGENCY. Tra i primi dieci, oltre all’Italia (23%), ci sono stati Romania (9%), Marocco (9%), Bangladesh (7%), Nigeria (8%) e a seguire Ucraina, Senegal e Algeria. Quanto alla condizione amministrativa, i pazienti si sono suddivisi in: pazienti extra UE senza permesso di soggiorno (32%), pazienti extra UE con permesso di soggiorno (30%); pazienti italiani (22%); pazienti europei privi dei requisiti per l’iscrizione al SSN (11%), pazienti europei con i requisiti per l’iscrizione al SSN (1%).

Una tendenza registrata negli ultimi anni è stato l’aumento di persone over 60, spesso sole, con difficoltà di mobilità e prive di un medico di riferimento. Nel 2025 la maggior parte dell’utenza aveva un’età compresa tra i 18 – 40 anni (41%), a seguire 41 – 60 anni (31%), persone con più di 60 anni (18%) e bambini tra 0 – 5 anni (2%), tra 6 – 14 anni (4%) e tra 15 – 17 anni (2%). Il 64% dei pazienti era rappresentato da uomini, mentre il 36% da donne.

“In dieci anni l’ambulatorio è cresciuto e si è trasformato diventando uno spazio di cura interdisciplinare e a bassa soglia che oggi offre mediazione linguistico-culturale e orientamento sociosanitario, medicina delle migrazioni con ricettario, pediatria, sportello psicologico, sportello sociale e una sperimentazione con medici di medicina generaledichiara Crescenzo Caiazza, infermiere di EMERGENCY Napoli Ponticelli –. Un luogo capace di far dialogare il mondo delle persone iscritte al Servizio Sanitario Nazionale con quello delle persone STP (Straniero Temporaneamente Presente) ed ENI (Europeo Non Iscritto), spesso escluse dai percorsi ordinari di cura.”

 

“L’auspicio è che l’esperienza di Ponticelli possa essere riconosciuta come uno spazio di opportunità e ispirazione: un modello replicabile di medicina di prossimitàconclude Sergio Serraino, coordinatore EMERGENCY Campania - capace di rafforzare la medicina territoriale e rendere concreto, il diritto alla salute. Per questo motivo abbiamo chiesto formalmente al nuovo Presidente della Regione, Roberto Fico, di venire a visitare il nostro spazio, appena possibile.”

L’ambulatorio di Napoli fa parte di EMERGENCY Italia, il programma con cui l’ONG rende concreto il diritto alla cura sancito dalla Costituzione. Oltre a Napoli Ponticelli e Castel Volturno, con i suoi ambulatori mobili e fissi EMERGENCY è presente in Sicilia nel ragusano, in Sardegna a Sassari, in Calabria a Rosarno, Polistena e San Ferdinando, in Veneto a Marghera e in Lombardia a Milano e Brescia.

L’ambulatorio di EMERGENCY Napoli, in Via Pacioli 95 è aperto dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 13.30 alle ore 17.30, il venerdì dalle ore 9.00 alle 11.00.