Il Prefetto di Napoli traccia il futuro del capoluogo partenopeo tra sviluppo, legalità e inclusione sociale.
“Napoli è una città che da 2500 anni resiste e si rialza. Ha nel suo DNA la resilienza, la cultura, la capacità di creare e di guardare avanti”. Con queste parole il Prefetto di Napoli Michele di Bari ha aperto il suo intervento nel corso della trasmissione MattinaLive Morning Show di Canale 8, condotta dalla giornalista Diletta Acanfora, affrontando i principali temi legati alla crescita della città, alla sicurezza urbana, al ruolo delle istituzioni e alle prospettive future del territorio partenopeo.
Nel corso dell’intervista, il Prefetto ha descritto Napoli come “una città cosmopolita, capitale del Mezzogiorno e del Mediterraneo”, protagonista di una fase di forte rilancio grazie al turismo, agli investimenti, ai grandi eventi internazionali e alle opportunità economiche e culturali. Di Bari ha inoltre sottolineato il valore delle celebrazioni per i 2500 anni della città, promosse dal Comitato nazionale sostenuto dal Ministero degli Esteri e dal Ministero della Cultura, con l’obiettivo di rafforzare e valorizzare l’immagine di Napoli nel mondo attraverso ambasciate, consolati e istituti italiani di cultura.
Accanto alla crescita della città, Di Bari ha evidenziato anche le criticità ancora presenti, legate al disagio sociale, alla criminalità organizzata e alla violenza giovanile. “Non basta la repressione, né la sola prevenzione – ha dichiarato – serve una grande alleanza educativa tra famiglie, scuola, Chiesa, associazioni sportive e terzo settore”. Fondamentale, ha ricordato, l’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura, l’incremento dei presidi territoriali e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, realizzato grazie alla collaborazione tra Ministero dell’Interno, Regione Campania e Comuni. Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani e alle periferie, considerate “non solo luoghi di fragilità, ma anche grandi risorse umane e sociali della città”.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’organizzazione della prossima America’s Cup, che interesserà l’area di Bagnoli e che rappresenterà, secondo il Prefetto, “una straordinaria occasione di rigenerazione urbana, sviluppo economico e promozione internazionale”.
Nel corso del confronto si è parlato anche della recente visita di Papa Leone XIV a Napoli e del valore simbolico e sociale del suo messaggio. Secondo il Prefetto, il Santo Padre ha indicato “percorsi chiari fondati sui valori del Vangelo, sulla centralità della persona, sul bene comune e sulla cura delle periferie”, richiamando il valore della legalità come “atteggiamento quotidiano” e la necessità di costruire comunità più inclusive e attente ai giovani e alle fasce più fragili.
In chiusura, Michele di Bari ha ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni, corpi sociali e cittadini per affrontare le sfide del presente e costruire una città sempre più sicura, inclusiva e proiettata verso il futuro.
di Napoli Magazine
14/05/2026 - 16:10
Il Prefetto di Napoli traccia il futuro del capoluogo partenopeo tra sviluppo, legalità e inclusione sociale.
“Napoli è una città che da 2500 anni resiste e si rialza. Ha nel suo DNA la resilienza, la cultura, la capacità di creare e di guardare avanti”. Con queste parole il Prefetto di Napoli Michele di Bari ha aperto il suo intervento nel corso della trasmissione MattinaLive Morning Show di Canale 8, condotta dalla giornalista Diletta Acanfora, affrontando i principali temi legati alla crescita della città, alla sicurezza urbana, al ruolo delle istituzioni e alle prospettive future del territorio partenopeo.
Nel corso dell’intervista, il Prefetto ha descritto Napoli come “una città cosmopolita, capitale del Mezzogiorno e del Mediterraneo”, protagonista di una fase di forte rilancio grazie al turismo, agli investimenti, ai grandi eventi internazionali e alle opportunità economiche e culturali. Di Bari ha inoltre sottolineato il valore delle celebrazioni per i 2500 anni della città, promosse dal Comitato nazionale sostenuto dal Ministero degli Esteri e dal Ministero della Cultura, con l’obiettivo di rafforzare e valorizzare l’immagine di Napoli nel mondo attraverso ambasciate, consolati e istituti italiani di cultura.
Accanto alla crescita della città, Di Bari ha evidenziato anche le criticità ancora presenti, legate al disagio sociale, alla criminalità organizzata e alla violenza giovanile. “Non basta la repressione, né la sola prevenzione – ha dichiarato – serve una grande alleanza educativa tra famiglie, scuola, Chiesa, associazioni sportive e terzo settore”. Fondamentale, ha ricordato, l’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura, l’incremento dei presidi territoriali e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, realizzato grazie alla collaborazione tra Ministero dell’Interno, Regione Campania e Comuni. Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani e alle periferie, considerate “non solo luoghi di fragilità, ma anche grandi risorse umane e sociali della città”.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’organizzazione della prossima America’s Cup, che interesserà l’area di Bagnoli e che rappresenterà, secondo il Prefetto, “una straordinaria occasione di rigenerazione urbana, sviluppo economico e promozione internazionale”.
Nel corso del confronto si è parlato anche della recente visita di Papa Leone XIV a Napoli e del valore simbolico e sociale del suo messaggio. Secondo il Prefetto, il Santo Padre ha indicato “percorsi chiari fondati sui valori del Vangelo, sulla centralità della persona, sul bene comune e sulla cura delle periferie”, richiamando il valore della legalità come “atteggiamento quotidiano” e la necessità di costruire comunità più inclusive e attente ai giovani e alle fasce più fragili.
In chiusura, Michele di Bari ha ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni, corpi sociali e cittadini per affrontare le sfide del presente e costruire una città sempre più sicura, inclusiva e proiettata verso il futuro.