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IL RICONOSCIMENTO - Il Modello Educreando Binazionale selezionato tra i cinque progetti italiani finalisti al Premio UNESCO
02.02.2026 19:14 di Napoli Magazine
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Un prestigioso riconoscimento internazionale per l’Istituto Comprensivo “1° Don Bosco – Melloni”.

Il Modello Educreando© Binazionale è stato selezionato da UNESCO Italia tra i cinque progetti italiani finalisti candidati al Premio UNESCO-Hamdan 2025–2026 per lo sviluppo della professione docente, uno dei più autorevoli riconoscimenti mondiali in ambito educativo.

Avviato nel 2014, il Modello Educreando© Binazionale nasce come progetto educativo condiviso tra Italia e Argentina e si fonda sul paradigma dell’intersoggettività trasformativa, ponendo al centro la relazione educativa, il benessere emotivo e la promozione di una cultura di pace. Nel tempo, il modello si è strutturato grazie a un lavoro di squadra continuo e sistematico che coinvolge scuole, reti educative e università italiane e sudamericane, dove viene impiegato anche nella formazione iniziale e in servizio dei docenti.

Il coordinamento dei team binazionali è affidato ad Annamaria Improta per l’Italia e Isabel Mansione per l’Argentina, che accompagnano e armonizzano il lavoro congiunto tra i due Paesi, garantendo coerenza metodologica e qualità pedagogica.

La selezione tra i cinque progetti italiani rappresenta l’accesso alla fase finale internazionale del Premio. Il prossimo passaggio prevede la valutazione da parte della commissione UNESCO a livello globale: tra i progetti provenienti da tutto il mondo, solo tre saranno proclamati vincitori del Premio UNESCO-Hamdan 2025–2026.

Il risultato si inserisce in un percorso di eccellenza già riconosciuto anche a livello nazionale. L’Istituto Comprensivo “1° Don Bosco – Melloni” ha infatti ricevuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito il riconoscimento ufficiale di “buona pratica”, nell’ambito delle strategie innovative per la formazione del personale scolastico.

Il riconoscimento UNESCO conferma il valore educativo, umano e scientifico del Modello Educreando© Binazionale, che dal 2014 rappresenta un ponte pedagogico stabile tra Argentina e Italia e un esempio concreto di cooperazione internazionale e lavoro di squadra al servizio dell’educazione.

Pierangela Ronzani, dirigente scolastica del 1° Don Bosco – Melloni, ha dichiarato: "La selezione del Modello Educreando© Binazionale tra i finalisti del Premio UNESCO-Hamdan riconosce un lavoro collettivo che, dal 2014, unisce scuole, università e comunità educative di Paesi diversi in una visione condivisa di educazione, inclusione e cultura di pace.

Luca Manzo, assessore uscente all’Istruzione, da sempre promotore di queste iniziative, ha ribadito: "Esprimo grande soddisfazione per questo ennesimo riconoscimento delle nostre Scuole Cittadine. L’Istituto Comprensivo Don Bosco Melloni lavora da tempo in modo sinergico con l’Amministrazione sulla cultura dell’inclusione e la promozione dei valori universali. In particolare, ritengo che l’impegno della Professoressa Improta per far rete con le Scuole argentine sia una buona pratica consolidata nel tempo". 

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IL RICONOSCIMENTO - Il Modello Educreando Binazionale selezionato tra i cinque progetti italiani finalisti al Premio UNESCO

di Napoli Magazine

02/02/2026 - 19:14

Un prestigioso riconoscimento internazionale per l’Istituto Comprensivo “1° Don Bosco – Melloni”.

Il Modello Educreando© Binazionale è stato selezionato da UNESCO Italia tra i cinque progetti italiani finalisti candidati al Premio UNESCO-Hamdan 2025–2026 per lo sviluppo della professione docente, uno dei più autorevoli riconoscimenti mondiali in ambito educativo.

Avviato nel 2014, il Modello Educreando© Binazionale nasce come progetto educativo condiviso tra Italia e Argentina e si fonda sul paradigma dell’intersoggettività trasformativa, ponendo al centro la relazione educativa, il benessere emotivo e la promozione di una cultura di pace. Nel tempo, il modello si è strutturato grazie a un lavoro di squadra continuo e sistematico che coinvolge scuole, reti educative e università italiane e sudamericane, dove viene impiegato anche nella formazione iniziale e in servizio dei docenti.

Il coordinamento dei team binazionali è affidato ad Annamaria Improta per l’Italia e Isabel Mansione per l’Argentina, che accompagnano e armonizzano il lavoro congiunto tra i due Paesi, garantendo coerenza metodologica e qualità pedagogica.

La selezione tra i cinque progetti italiani rappresenta l’accesso alla fase finale internazionale del Premio. Il prossimo passaggio prevede la valutazione da parte della commissione UNESCO a livello globale: tra i progetti provenienti da tutto il mondo, solo tre saranno proclamati vincitori del Premio UNESCO-Hamdan 2025–2026.

Il risultato si inserisce in un percorso di eccellenza già riconosciuto anche a livello nazionale. L’Istituto Comprensivo “1° Don Bosco – Melloni” ha infatti ricevuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito il riconoscimento ufficiale di “buona pratica”, nell’ambito delle strategie innovative per la formazione del personale scolastico.

Il riconoscimento UNESCO conferma il valore educativo, umano e scientifico del Modello Educreando© Binazionale, che dal 2014 rappresenta un ponte pedagogico stabile tra Argentina e Italia e un esempio concreto di cooperazione internazionale e lavoro di squadra al servizio dell’educazione.

Pierangela Ronzani, dirigente scolastica del 1° Don Bosco – Melloni, ha dichiarato: "La selezione del Modello Educreando© Binazionale tra i finalisti del Premio UNESCO-Hamdan riconosce un lavoro collettivo che, dal 2014, unisce scuole, università e comunità educative di Paesi diversi in una visione condivisa di educazione, inclusione e cultura di pace.

Luca Manzo, assessore uscente all’Istruzione, da sempre promotore di queste iniziative, ha ribadito: "Esprimo grande soddisfazione per questo ennesimo riconoscimento delle nostre Scuole Cittadine. L’Istituto Comprensivo Don Bosco Melloni lavora da tempo in modo sinergico con l’Amministrazione sulla cultura dell’inclusione e la promozione dei valori universali. In particolare, ritengo che l’impegno della Professoressa Improta per far rete con le Scuole argentine sia una buona pratica consolidata nel tempo".