Attualità
LA PREMIER - Meloni: "Il futuro dell'Italia è delle donne lavoratrici, resta la priorità"
02.07.2026 20:06 di Napoli Magazine
aA

Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, ha parlato al congresso della Uil a Padova: "Il futuro dell'Italia, mi dispiace signori, dipende dalle donne e segnatamente dalle donne lavoratrici e questa continuerà ad essere una nostra priorità. Io sono fiera che sia stato in questi anni che abbiamo raggiunto il tasso di occupazione femminile più alto di sempre, però non possiamo e non dobbiamo accontentarci, dobbiamo fare di più, perché se solo l'Italia riuscisse a colmare il divario di occupazione femminile che ha con la media europea noi risolveremmo gran parte dei nostri problemi di crescita economica e di sostenibilità previdenziale. La questione è anche di natura culturale, non ci dobbiamo prendere in giro, troppi messaggi che io considero devastanti sono stati veicolati in questi anni, hanno finito per convincere molte persone che la famiglia, cioè la prima forma di welfare delle nostre società fosse obsoleta, che i figli fossero un limite, un fardello, una scelta incompatibile con quella dell'affermazione. Su questo penso che dobbiamo lavorare insieme, come dobbiamo lavorare insieme ovviamente sugli strumenti concreti che dobbiamo offrire".

ULTIMISSIME ATTUALITÀ
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
LA PREMIER - Meloni: "Il futuro dell'Italia è delle donne lavoratrici, resta la priorità"

di Napoli Magazine

02/07/2026 - 20:06

Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, ha parlato al congresso della Uil a Padova: "Il futuro dell'Italia, mi dispiace signori, dipende dalle donne e segnatamente dalle donne lavoratrici e questa continuerà ad essere una nostra priorità. Io sono fiera che sia stato in questi anni che abbiamo raggiunto il tasso di occupazione femminile più alto di sempre, però non possiamo e non dobbiamo accontentarci, dobbiamo fare di più, perché se solo l'Italia riuscisse a colmare il divario di occupazione femminile che ha con la media europea noi risolveremmo gran parte dei nostri problemi di crescita economica e di sostenibilità previdenziale. La questione è anche di natura culturale, non ci dobbiamo prendere in giro, troppi messaggi che io considero devastanti sono stati veicolati in questi anni, hanno finito per convincere molte persone che la famiglia, cioè la prima forma di welfare delle nostre società fosse obsoleta, che i figli fossero un limite, un fardello, una scelta incompatibile con quella dell'affermazione. Su questo penso che dobbiamo lavorare insieme, come dobbiamo lavorare insieme ovviamente sugli strumenti concreti che dobbiamo offrire".