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NEWS - Bimbo trapiantato, Meloni telefona alla mamma: "Faremo il possibile per trovare un cuore compatibile"
17.02.2026 14:58 di Napoli Magazine
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La premier Giorgia Meloni ha telefonato questa mattina a Patrizia Mercolino, la madre del bimbo di due anni ricoverato in condizioni gravissime dopo aver ricevuto l'impianto di un cuore danneggiato.

"Avrete giustizia", ha detto Meloni secondo quanto reso noto dall'avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi. La signora Patrizia ha ringraziato la premier, ribadendo che in questo momento la sua priorità "è avere un cuore nuovo per mio figlio, e vederlo tornare a casa guarito".

Giorgia Meloni nel corso della telefonata con la mamma del bimbo trapiantato ha tra l'altro rimarcato che si sta facendo il possibile per trovare un cuore compatibile. Per quanto riguarda l'auspicio di avere giustizia - a quanto si apprende - la premier ha sottolineato che è anche il suo auspicio qualora emergano responsabilità dall'inchiesta della magistratura.

Intanto, si stanno concentrando anche sulla tipologia di contenitore adoperato - ritenuto ormai anacronistico, soprattutto in quanto privo di un sistema di controllo e monitoraggio delle temperature - le indagini della procura di Napoli sul cuore danneggiato impiantato lo scorso 23 dicembre nel bimbo di due anni che da allora è in terapia intensiva al Monaldi.

Il contenitore, un box simile a quelli che vengono usati per tenere le bibite fresche, è considerato fuori dalle linee guida acquisite dalla procura di Napoli con il pm Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci.

Gli accertamenti mirano a fare luce sulla catena di presunte omissioni che si sarebbero verificate quel giorno quando l' equipe, da Napoli, si è recata a Bolzano (dove sono confluite varie equipe mediche per prelevare altri organi) per l'espianto del cuore: in primis la tipologia di ghiaccio adoperato per tenere l'organo in condizioni di ipotermia. Ieri è stato ascoltato dal pm come persona informata dei fatti il cardiologo che teneva in cura il piccolo e che si è dimesso sei giorni dopo l' intervento dall' incarico di responsabile del Follow-up post operatorio.

Nei prossimi giorni saranno ascoltate altre persone informate dei fatti e poi anche gli indagati, finora sei, componenti le due equipe di Napoli: quella che ha eseguito l'espianto e quella che ha effettuato il trapianto. Un numero destinato ad aumentare, sempre a tutela delle persone coinvolte, se dovessero essere individuate presunte responsabilità anche a Bolzano. Ulteriori accertamenti, delegati anche questi al Nas, mirano infatti a comprendere cosa sia successo nella città altoatesina, dove ci sarebbe stato un rabbocco del ghiaccio presente nel contenitore usato per il trasferimento dell'organo prima della partenza alla volta dell'ospedale Monaldi.

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NEWS - Bimbo trapiantato, Meloni telefona alla mamma: "Faremo il possibile per trovare un cuore compatibile"

di Napoli Magazine

17/02/2026 - 14:58

La premier Giorgia Meloni ha telefonato questa mattina a Patrizia Mercolino, la madre del bimbo di due anni ricoverato in condizioni gravissime dopo aver ricevuto l'impianto di un cuore danneggiato.

"Avrete giustizia", ha detto Meloni secondo quanto reso noto dall'avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi. La signora Patrizia ha ringraziato la premier, ribadendo che in questo momento la sua priorità "è avere un cuore nuovo per mio figlio, e vederlo tornare a casa guarito".

Giorgia Meloni nel corso della telefonata con la mamma del bimbo trapiantato ha tra l'altro rimarcato che si sta facendo il possibile per trovare un cuore compatibile. Per quanto riguarda l'auspicio di avere giustizia - a quanto si apprende - la premier ha sottolineato che è anche il suo auspicio qualora emergano responsabilità dall'inchiesta della magistratura.

Intanto, si stanno concentrando anche sulla tipologia di contenitore adoperato - ritenuto ormai anacronistico, soprattutto in quanto privo di un sistema di controllo e monitoraggio delle temperature - le indagini della procura di Napoli sul cuore danneggiato impiantato lo scorso 23 dicembre nel bimbo di due anni che da allora è in terapia intensiva al Monaldi.

Il contenitore, un box simile a quelli che vengono usati per tenere le bibite fresche, è considerato fuori dalle linee guida acquisite dalla procura di Napoli con il pm Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci.

Gli accertamenti mirano a fare luce sulla catena di presunte omissioni che si sarebbero verificate quel giorno quando l' equipe, da Napoli, si è recata a Bolzano (dove sono confluite varie equipe mediche per prelevare altri organi) per l'espianto del cuore: in primis la tipologia di ghiaccio adoperato per tenere l'organo in condizioni di ipotermia. Ieri è stato ascoltato dal pm come persona informata dei fatti il cardiologo che teneva in cura il piccolo e che si è dimesso sei giorni dopo l' intervento dall' incarico di responsabile del Follow-up post operatorio.

Nei prossimi giorni saranno ascoltate altre persone informate dei fatti e poi anche gli indagati, finora sei, componenti le due equipe di Napoli: quella che ha eseguito l'espianto e quella che ha effettuato il trapianto. Un numero destinato ad aumentare, sempre a tutela delle persone coinvolte, se dovessero essere individuate presunte responsabilità anche a Bolzano. Ulteriori accertamenti, delegati anche questi al Nas, mirano infatti a comprendere cosa sia successo nella città altoatesina, dove ci sarebbe stato un rabbocco del ghiaccio presente nel contenitore usato per il trasferimento dell'organo prima della partenza alla volta dell'ospedale Monaldi.