Il 90% dell'incendio nell'area industriale di Airola è spento. E' quanto emerso dalla riunione convocata in Prefettura a Benevento, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e dei comuni interessati dall'evento, oltre all'assessora regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, collegata in videoconferenza insieme ai prefetti di Avellino e Caserta. I vigili del fuoco - è stato detto nel corso dell'incontro - sono riusciti a entrare anche nell'ultimo capannone, quello individuato come focolaio iniziale del rogo, mentre resta alta l'attenzione sulle conseguenze ambientali e sulla possibile ricaduta degli inquinanti. "I territori sono differenti - ha detto la prefetta Raffaela Moscarella- e il livello di coinvolgimento è diverso. È impossibile quindi pensare a un unico provvedimento che vada bene per tutti". A fare il punto sui monitoraggi è stato Gianluca Scoppa, dirigente dell'area territoriale del Dipartimento provinciale Arpac di Benevento che ha effettuato diversi monitoraggi per verificare la presenza di diossine e furani nell'aria. Nel primo campionamento, effettuato nei pressi dell'incendio, il valore della diossina era circa il doppio della soglia di riferimento mentre nel secondo campionamento il valore è rientrato nei limiti. L'Arpac ha però precisato che questo miglioramento non esclude un possibile nuovo aumento degli inquinanti. Per cui sarà necessario attendere ulteriori rilevazioni e la stabilizzazione dei dati. Al tavolo ha partecipato anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che ha richiamato la necessità di tutelare le popolazioni e, allo stesso tempo, di evitare decisioni generalizzate che non tengano conto delle diverse situazioni territoriali.
di Napoli Magazine
05/09/2026 - 00:51
Il 90% dell'incendio nell'area industriale di Airola è spento. E' quanto emerso dalla riunione convocata in Prefettura a Benevento, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e dei comuni interessati dall'evento, oltre all'assessora regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, collegata in videoconferenza insieme ai prefetti di Avellino e Caserta. I vigili del fuoco - è stato detto nel corso dell'incontro - sono riusciti a entrare anche nell'ultimo capannone, quello individuato come focolaio iniziale del rogo, mentre resta alta l'attenzione sulle conseguenze ambientali e sulla possibile ricaduta degli inquinanti. "I territori sono differenti - ha detto la prefetta Raffaela Moscarella- e il livello di coinvolgimento è diverso. È impossibile quindi pensare a un unico provvedimento che vada bene per tutti". A fare il punto sui monitoraggi è stato Gianluca Scoppa, dirigente dell'area territoriale del Dipartimento provinciale Arpac di Benevento che ha effettuato diversi monitoraggi per verificare la presenza di diossine e furani nell'aria. Nel primo campionamento, effettuato nei pressi dell'incendio, il valore della diossina era circa il doppio della soglia di riferimento mentre nel secondo campionamento il valore è rientrato nei limiti. L'Arpac ha però precisato che questo miglioramento non esclude un possibile nuovo aumento degli inquinanti. Per cui sarà necessario attendere ulteriori rilevazioni e la stabilizzazione dei dati. Al tavolo ha partecipato anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che ha richiamato la necessità di tutelare le popolazioni e, allo stesso tempo, di evitare decisioni generalizzate che non tengano conto delle diverse situazioni territoriali.