Alberto Balboni, responsabile 'Legalità e sicurezza' di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, ha rilasciato alcune dichiarazioni a 24 Mattino su Radio 24. Alla domanda "Dopo il colloquio di Mantovano al Colle, la norma sulla remigrazione del DL Sicurezza resta o sarà stralciata dal decreto sicurezza?" ha risposto: “Certo che resta. Poi, per carità, se ci sono degli aggiustamenti da fare, il governo li farà alla prima occasione possibile. Se qualcuno ha delle proposte migliorative, le faccia; se c'è, come dire, un passaggio che crea dei dubbi, lo risolviamo. Però sinceramente non vedo lo scandalo, anzi mi sembra una cosa giusta per i tanti avvocati che oggi lavorano senza essere retribuiti su questo fronte, a meno che non si voglia sostenere — e qui mi viene il dubbio — che se tu aiuti una persona che vuole rimpatriare a essere rimpatriata fai una cosa ingiusta. Ma questo probabilmente è un retropensiero di chi pensa che gli immigrati più ne arrivano meglio è, ma voglio dire, stiamo però andando nel processo alle intenzioni e non vorrei spingermi oltre”, ha poi aggiunto: “Siccome nessuno nasce imparato, se ci dimostrano che la norma ha dei punti deboli, li correggeremo. L'importante è comprendere l'obiettivo che aveva questa norma che era garantire che un'attività importante di un avvocato non rimanesse priva di una retribuzione, quantomeno minima, quasi simbolica”.
di Napoli Magazine
21/04/2026 - 15:24
Alberto Balboni, responsabile 'Legalità e sicurezza' di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, ha rilasciato alcune dichiarazioni a 24 Mattino su Radio 24. Alla domanda "Dopo il colloquio di Mantovano al Colle, la norma sulla remigrazione del DL Sicurezza resta o sarà stralciata dal decreto sicurezza?" ha risposto: “Certo che resta. Poi, per carità, se ci sono degli aggiustamenti da fare, il governo li farà alla prima occasione possibile. Se qualcuno ha delle proposte migliorative, le faccia; se c'è, come dire, un passaggio che crea dei dubbi, lo risolviamo. Però sinceramente non vedo lo scandalo, anzi mi sembra una cosa giusta per i tanti avvocati che oggi lavorano senza essere retribuiti su questo fronte, a meno che non si voglia sostenere — e qui mi viene il dubbio — che se tu aiuti una persona che vuole rimpatriare a essere rimpatriata fai una cosa ingiusta. Ma questo probabilmente è un retropensiero di chi pensa che gli immigrati più ne arrivano meglio è, ma voglio dire, stiamo però andando nel processo alle intenzioni e non vorrei spingermi oltre”, ha poi aggiunto: “Siccome nessuno nasce imparato, se ci dimostrano che la norma ha dei punti deboli, li correggeremo. L'importante è comprendere l'obiettivo che aveva questa norma che era garantire che un'attività importante di un avvocato non rimanesse priva di una retribuzione, quantomeno minima, quasi simbolica”.