Poco
Tanto
Mediamente
In attesa della nascita di Nba Europe, che proprio a Roma potrebbe avere una delle sue squadre, la Capitale battezza l'inizio della stagione regolare della Ncaa, il campionato universitario statunitense, un movimento dai numeri impressionanti che è il serbatoio dei più importanti tornei al mondo, la Nba e la Wnba. Al Palazzo dello sport, all'Eur, si giocheranno le partite inaugurali, maschile e femminile, che vedranno di fronte Notre Dame e i Villanova Wildcats, l'ateneo agostiniano dove studiò Leone XIV. Le delegazioni delle due squadre e tantissimi studenti, quasi settemila persone in tutto, sono stati ricevuti nell'Aula Paolo VI dal Papa, che oltre a firmare molti palloni, ha sottolineato come "lo sport può insegnare i valori della cooperazione e della condivisione" e che "se è spontaneo fare il tifo, bisogna ricordare che i membri delle due squadre, pur nella rivalità, non sono certo nemici". L''Ncaa Eternal City Tip-Off' avrà il suo clou agonistico tra poche ore e tra i protagonisti ci darà anche il milanese Luigi Suigo: il 19enne centro già convocato dalla nazionale azzurra farà il suo debutto tra le file di Villanova, che vanta tre titoli Ncaa, l'ultimo conquistato nel 2018. Forte connotazione cattolica viste le sue origini irlandesi, e una solidissima tradizione sportiva ha anche Notre Dame, i cosiddetti Fighting Irish, che pur non avendo mai vinto il titolo nazionale hanno un enorme seguito e hanno regalato tanti campioni al campionato dei prof, come peraltro Villanova, un percorso che sperano di compiere anche Suigo, Dame Sarr, Saliou Niang e con loro tanti altri talenti italiani, diverse decine in tutto. Una goccia nel mare, dato che sono decine di migliaia i giocatori nella Ncaa maschile e femminile, che diventano sempre più attraenti per i migliori cestisti, non solo per le prospettive ma anche per i forti compensi garantiti dal sistema Nil ('name, image, likeness', la cessione l'uso del nome, della propria immagine e della propria identità di personaggi pubblici) e anche dagli ingaggi pagati dai college. Un'attrattiva irresistibile che induce chi ne ha le chance ad attraversare l'Atlantico senza indugi, lasciandosi alle spalle le squadre europee, e di altri continenti, che non possono permettersi di competere, impoverendo di riflesso i vari campionati nazionali. L'enorme potere del movimento Ncaa (che non è solo basket, ma anche football, baseball e tanti altri sport) è alimentato dall'autentica passione, perchè ogni college ha il seguito di chi lo frequenta, lo ha frequentato o della comunità che vive intorno, e dai miliardi di dollari che di conseguenza fa girare, tra diritti tv, merchandising e biglietti. La passione è però quello che ha spinto migliaia di statunitensi a raggiungere Roma per questo particolare esordio di campionato, una festa che ha coinvolto anche il Vaticano e un appassionato di sport come il Pontefice, che parlando a braccio dopo aver ricevuto in dono le maglie delle squadre, ha sottolineato che se "il Papa non prende le parti di nessuno, Prevost la pensa diversamente, ma non è il momento di parlarne".
di Napoli Magazine
31/10/2026 - 19:00
In attesa della nascita di Nba Europe, che proprio a Roma potrebbe avere una delle sue squadre, la Capitale battezza l'inizio della stagione regolare della Ncaa, il campionato universitario statunitense, un movimento dai numeri impressionanti che è il serbatoio dei più importanti tornei al mondo, la Nba e la Wnba. Al Palazzo dello sport, all'Eur, si giocheranno le partite inaugurali, maschile e femminile, che vedranno di fronte Notre Dame e i Villanova Wildcats, l'ateneo agostiniano dove studiò Leone XIV. Le delegazioni delle due squadre e tantissimi studenti, quasi settemila persone in tutto, sono stati ricevuti nell'Aula Paolo VI dal Papa, che oltre a firmare molti palloni, ha sottolineato come "lo sport può insegnare i valori della cooperazione e della condivisione" e che "se è spontaneo fare il tifo, bisogna ricordare che i membri delle due squadre, pur nella rivalità, non sono certo nemici". L''Ncaa Eternal City Tip-Off' avrà il suo clou agonistico tra poche ore e tra i protagonisti ci darà anche il milanese Luigi Suigo: il 19enne centro già convocato dalla nazionale azzurra farà il suo debutto tra le file di Villanova, che vanta tre titoli Ncaa, l'ultimo conquistato nel 2018. Forte connotazione cattolica viste le sue origini irlandesi, e una solidissima tradizione sportiva ha anche Notre Dame, i cosiddetti Fighting Irish, che pur non avendo mai vinto il titolo nazionale hanno un enorme seguito e hanno regalato tanti campioni al campionato dei prof, come peraltro Villanova, un percorso che sperano di compiere anche Suigo, Dame Sarr, Saliou Niang e con loro tanti altri talenti italiani, diverse decine in tutto. Una goccia nel mare, dato che sono decine di migliaia i giocatori nella Ncaa maschile e femminile, che diventano sempre più attraenti per i migliori cestisti, non solo per le prospettive ma anche per i forti compensi garantiti dal sistema Nil ('name, image, likeness', la cessione l'uso del nome, della propria immagine e della propria identità di personaggi pubblici) e anche dagli ingaggi pagati dai college. Un'attrattiva irresistibile che induce chi ne ha le chance ad attraversare l'Atlantico senza indugi, lasciandosi alle spalle le squadre europee, e di altri continenti, che non possono permettersi di competere, impoverendo di riflesso i vari campionati nazionali. L'enorme potere del movimento Ncaa (che non è solo basket, ma anche football, baseball e tanti altri sport) è alimentato dall'autentica passione, perchè ogni college ha il seguito di chi lo frequenta, lo ha frequentato o della comunità che vive intorno, e dai miliardi di dollari che di conseguenza fa girare, tra diritti tv, merchandising e biglietti. La passione è però quello che ha spinto migliaia di statunitensi a raggiungere Roma per questo particolare esordio di campionato, una festa che ha coinvolto anche il Vaticano e un appassionato di sport come il Pontefice, che parlando a braccio dopo aver ricevuto in dono le maglie delle squadre, ha sottolineato che se "il Papa non prende le parti di nessuno, Prevost la pensa diversamente, ma non è il momento di parlarne".