Calcio
CBS - Grella: "Napoli, i giocatori danno tutto fisicamente e i tifosi sono uguali, per questo vanno applauditi, ma le partite non sono state gestite nel modo giusto, impensabile il Qarabag davanti"
29.01.2026 09:53 di Napoli Magazine
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L'emittente CBS, nel commentare e prestazioni delle squadre europee in Champions League, è soffermata anche sul Napoli. Ecco le parole di Mike Grella, ex calciatore statunitense: “Quando si parla del Napoli, per me è semplice. Lo abbiamo visto anche la scorsa stagione. E questo si può collegare anche ad Antonio Conte. Loro vogliono vincere per forza. E questo significa che vogliono vincere anche se non hanno la squadra per vincere, anche se non hanno lo stile per vincere. Vogliono vincere, devono vincere, punto e basta. E allora lottano, spingono, provano in tutti i modi, fanno segnare i centrocampisti, buttano dentro tutto quello che hanno. Danno tutto fisicamente. I tifosi sono uguali. E quindi per questo vanno applauditi. Ma quando arrivi alle competizioni di massimo livello e giochi contro le migliori squadre, devi avere qualità. E loro non ne hanno molta. Questo è un dato di fatto, questa è la verità. Se guardi il calcio e lo capisci, il Napoli non ha molta qualità quando ha il pallone. Hanno segnato nove gol in otto partite: non è abbastanza. Non hanno creato abbastanza occasioni. Non hanno gestito le partite nel modo giusto. E alla fine, se aggiungi anche il fatto che hanno sbagliato il mercato, diventa molto difficile competere al massimo livello. E se sposto il discorso su Antonio Conte, penso anche che lui pretenda tantissimo ogni giorno: in allenamento, in partita, in ogni singola competizione. Quindi, da giocatore, quando giochi 50 o 60 partite e non ti godi il calcio che stai facendo, perché è un calcio logorante, che richiede tantissimo. Allora a quel punto la risposta, col tempo, diventa sempre meno e sempre meno. E poi vedi come hanno chiuso: 30esimi nella competizione, a nove punti dallo Scudetto, 30esimi su 36 squadre in questa Champions League. Ci sono squadre che, con tutto il rispetto, prima di questa competizione nemmeno sapevo esistessero. Il Qarabag, per esempio: non ne sapevo nulla. E ha chiuso davanti al Napoli. Per me è impensabile che un club come il Napoli possa accettare un’uscita del genere dalla Champions League”.

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CBS - Grella: "Napoli, i giocatori danno tutto fisicamente e i tifosi sono uguali, per questo vanno applauditi, ma le partite non sono state gestite nel modo giusto, impensabile il Qarabag davanti"

di Napoli Magazine

29/01/2026 - 09:53

L'emittente CBS, nel commentare e prestazioni delle squadre europee in Champions League, è soffermata anche sul Napoli. Ecco le parole di Mike Grella, ex calciatore statunitense: “Quando si parla del Napoli, per me è semplice. Lo abbiamo visto anche la scorsa stagione. E questo si può collegare anche ad Antonio Conte. Loro vogliono vincere per forza. E questo significa che vogliono vincere anche se non hanno la squadra per vincere, anche se non hanno lo stile per vincere. Vogliono vincere, devono vincere, punto e basta. E allora lottano, spingono, provano in tutti i modi, fanno segnare i centrocampisti, buttano dentro tutto quello che hanno. Danno tutto fisicamente. I tifosi sono uguali. E quindi per questo vanno applauditi. Ma quando arrivi alle competizioni di massimo livello e giochi contro le migliori squadre, devi avere qualità. E loro non ne hanno molta. Questo è un dato di fatto, questa è la verità. Se guardi il calcio e lo capisci, il Napoli non ha molta qualità quando ha il pallone. Hanno segnato nove gol in otto partite: non è abbastanza. Non hanno creato abbastanza occasioni. Non hanno gestito le partite nel modo giusto. E alla fine, se aggiungi anche il fatto che hanno sbagliato il mercato, diventa molto difficile competere al massimo livello. E se sposto il discorso su Antonio Conte, penso anche che lui pretenda tantissimo ogni giorno: in allenamento, in partita, in ogni singola competizione. Quindi, da giocatore, quando giochi 50 o 60 partite e non ti godi il calcio che stai facendo, perché è un calcio logorante, che richiede tantissimo. Allora a quel punto la risposta, col tempo, diventa sempre meno e sempre meno. E poi vedi come hanno chiuso: 30esimi nella competizione, a nove punti dallo Scudetto, 30esimi su 36 squadre in questa Champions League. Ci sono squadre che, con tutto il rispetto, prima di questa competizione nemmeno sapevo esistessero. Il Qarabag, per esempio: non ne sapevo nulla. E ha chiuso davanti al Napoli. Per me è impensabile che un club come il Napoli possa accettare un’uscita del genere dalla Champions League”.