Raffaele Palladino, allenatore dell'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, dopo la sconfitta in Champions League contro il Bayern Monaco: "Cosa è successo dopo il primo gol e la rigiocherei allo stesso modo? Intanto facciamo i complimenti al Bayern: squadra fortissima, a tratti sono davvero ingiocabili. Stasera il migliore in campo è stato il pubblico: voglio ringraziarli, ci hanno incitato fino alla fine nonostante questa sconfitta. Esperienza che ci fa crescere, ci ha portato fino a qui. La rigiocherei così: se siamo qua, in semifinale di Coppa Italia e a giocarcela in campionato è per questa mentalità e quindi la rigiocherei così. Non mi piace snaturarmi e neanche alla squadra. Ripercussioni nel breve? La squadra ha sempre reagito alle sconfitte e già da sabato reagiremo. Affrontiamo una squadra forte come l'Inter ma ho detto alla squadra che si accetta il risultato e si recuperano energie. Nel secondo tempo ci siamo abbassati, loro ti palleggiano e hanno questi esterni fortissimi. Squadra destinata ad arrivare fino in fondo, ma detto questo sono contento della squadra che ha sudato la maglia fino alla fine e ringrazio ancora il pubblico. Cosa ha cambiato il Bayern Monaco per metterci così in difficoltà? Ci aspettavamo che loro ci potessero mettere in difficoltà, con i loro giocatori forti davanti e con gli attacchi della profondità. Al di là di studiata bene o male, credo che ci siano valori in campo che fanno la differenza. Accettiamo le loro qualità e la loro forza. Siamo arrivati fino a qui perché abbiamo avuto questa mentalità e non lo cambieremo: non difenderemo a zona. Accettiamo il risultato e o si vince o si impara. Dal vivo quanto sono forti? Non ho mai visto giocatori con queste qualità, davvero mi hanno impressionato. La davano sempre sul piede giusto e con la velocità giusta. Ti puoi mettere basso, ma ti fanno male lo stesso. Abbiamo 4 assenze importanti: avevamo pochi giocatori in avanti e preferito continuare quello che avevamo fatto con L'Udinese. Non siamo mai riusciti a ripartire, avevano una riaggressione che ti recuperavano subito palla. Se noi siamo arrivati fin qui è perché con questa mentalità abbiamo battuto Chelsea e Borussia. Al di là dei sistemi, la differenza la fanno i giocatori".
di Napoli Magazine
10/03/2026 - 23:36
Raffaele Palladino, allenatore dell'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, dopo la sconfitta in Champions League contro il Bayern Monaco: "Cosa è successo dopo il primo gol e la rigiocherei allo stesso modo? Intanto facciamo i complimenti al Bayern: squadra fortissima, a tratti sono davvero ingiocabili. Stasera il migliore in campo è stato il pubblico: voglio ringraziarli, ci hanno incitato fino alla fine nonostante questa sconfitta. Esperienza che ci fa crescere, ci ha portato fino a qui. La rigiocherei così: se siamo qua, in semifinale di Coppa Italia e a giocarcela in campionato è per questa mentalità e quindi la rigiocherei così. Non mi piace snaturarmi e neanche alla squadra. Ripercussioni nel breve? La squadra ha sempre reagito alle sconfitte e già da sabato reagiremo. Affrontiamo una squadra forte come l'Inter ma ho detto alla squadra che si accetta il risultato e si recuperano energie. Nel secondo tempo ci siamo abbassati, loro ti palleggiano e hanno questi esterni fortissimi. Squadra destinata ad arrivare fino in fondo, ma detto questo sono contento della squadra che ha sudato la maglia fino alla fine e ringrazio ancora il pubblico. Cosa ha cambiato il Bayern Monaco per metterci così in difficoltà? Ci aspettavamo che loro ci potessero mettere in difficoltà, con i loro giocatori forti davanti e con gli attacchi della profondità. Al di là di studiata bene o male, credo che ci siano valori in campo che fanno la differenza. Accettiamo le loro qualità e la loro forza. Siamo arrivati fino a qui perché abbiamo avuto questa mentalità e non lo cambieremo: non difenderemo a zona. Accettiamo il risultato e o si vince o si impara. Dal vivo quanto sono forti? Non ho mai visto giocatori con queste qualità, davvero mi hanno impressionato. La davano sempre sul piede giusto e con la velocità giusta. Ti puoi mettere basso, ma ti fanno male lo stesso. Abbiamo 4 assenze importanti: avevamo pochi giocatori in avanti e preferito continuare quello che avevamo fatto con L'Udinese. Non siamo mai riusciti a ripartire, avevano una riaggressione che ti recuperavano subito palla. Se noi siamo arrivati fin qui è perché con questa mentalità abbiamo battuto Chelsea e Borussia. Al di là dei sistemi, la differenza la fanno i giocatori".