Poco
Tanto
Mediamente
Nonostante il netto 6-0 rifilato al Villarreal nella quarta giornata della fase campionato di Champions League, Luis Enrique ha preferito mantenere un profilo basso, invitando tutti a non lasciarsi trascinare dall'entusiasmo. L'allenatore del PSG ha esaltato soprattutto la mentalità mostrata dalla sua squadra, sottolineando come l'atteggiamento non sia cambiato neppure dopo aver indirizzato la gara nei primi minuti: "Se inizi una partita in questo modo, essendo efficace in quello che fai, la partita cambia completamente rispetto a come la si poteva immaginare. Voglio sottolineare la nostra mentalità: abbiamo giocato allo stesso modo indipendentemente dal risultato. È stato un test per l'ambizione di questa squadra. È un piacere", ha spiegato il tecnico spagnolo.
Luis Enrique ha poi frenato ogni entusiasmo sul cammino europeo dei parigini: "Non siamo ancora campioni e non siamo in finale a Madrid. Nulla di tutto questo è acquisito. Ci sarà un solo campione a Madrid. Negli ultimi due anni non avevamo chiuso tra le prime otto, ma poi abbiamo vinto il titolo. Siamo soddisfatti delle nostre ambizioni, ma la competizione riprenderà a febbraio con i playoff".
L'allenatore ha inoltre ribadito la volontà del PSG di non abbassare mai il ritmo, anche quando il risultato è ormai al sicuro: "Mi porto dietro soprattutto l'inizio della partita. Sullo 0-3 poche squadre riescono a rialzarsi. È difficile reagire dopo aver incassato tre gol in cinque minuti. Noi cerchiamo di rispettare l'avversario giocando sempre allo stesso modo. Possiamo ricordare la prima finale di Champions League contro l'Inter: non abbiamo mai pensato a gestire il risultato. Abbiamo sempre voluto giocare con la stessa intensità e nelle stesse condizioni". Infine, ha aggiunto: "Non mi fa piacere vedere il mio avversario in una situazione di difficoltà".
di Napoli Magazine
04/11/2026 - 22:35
Nonostante il netto 6-0 rifilato al Villarreal nella quarta giornata della fase campionato di Champions League, Luis Enrique ha preferito mantenere un profilo basso, invitando tutti a non lasciarsi trascinare dall'entusiasmo. L'allenatore del PSG ha esaltato soprattutto la mentalità mostrata dalla sua squadra, sottolineando come l'atteggiamento non sia cambiato neppure dopo aver indirizzato la gara nei primi minuti: "Se inizi una partita in questo modo, essendo efficace in quello che fai, la partita cambia completamente rispetto a come la si poteva immaginare. Voglio sottolineare la nostra mentalità: abbiamo giocato allo stesso modo indipendentemente dal risultato. È stato un test per l'ambizione di questa squadra. È un piacere", ha spiegato il tecnico spagnolo.
Luis Enrique ha poi frenato ogni entusiasmo sul cammino europeo dei parigini: "Non siamo ancora campioni e non siamo in finale a Madrid. Nulla di tutto questo è acquisito. Ci sarà un solo campione a Madrid. Negli ultimi due anni non avevamo chiuso tra le prime otto, ma poi abbiamo vinto il titolo. Siamo soddisfatti delle nostre ambizioni, ma la competizione riprenderà a febbraio con i playoff".
L'allenatore ha inoltre ribadito la volontà del PSG di non abbassare mai il ritmo, anche quando il risultato è ormai al sicuro: "Mi porto dietro soprattutto l'inizio della partita. Sullo 0-3 poche squadre riescono a rialzarsi. È difficile reagire dopo aver incassato tre gol in cinque minuti. Noi cerchiamo di rispettare l'avversario giocando sempre allo stesso modo. Possiamo ricordare la prima finale di Champions League contro l'Inter: non abbiamo mai pensato a gestire il risultato. Abbiamo sempre voluto giocare con la stessa intensità e nelle stesse condizioni". Infine, ha aggiunto: "Non mi fa piacere vedere il mio avversario in una situazione di difficoltà".