Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato a DAZN dopo il pareggio contro la Roma: "Alcune volte il calcio non si può spiegare: due squadre così propositive fa strano vedere uno 0-0. L'espulsione su Malen ha cambiato la gara però ero d'accordo sul fatto che fosse una bella gara. Per giocare contro la Roma c'è bisogno di tanta personalità, se fai prima la tattica senza il coraggio di giocare non fai punti. I primi 60 minuti, in undici contro undici, è stata la migliore gara della mia gestione contro la Roma. C'è rammarico alla fine, ma la prestazione c'è stata: non abbiamo gestito la superiorità numerica anche con la palla, bisogna avere più pazienza e la palla deve viaggiare veloce. La squadra è giovane ma comunque non ha preso nessun contropiede, in questo senso c'è qualcosa di positivo. La scelta di Caqueret è stata per ampliare il gioco? Alcune volte i giocatori meritano qualcosa. Indipendentemente dalla tattica, il giocatore doveva giocare dal 1': da lì, abbiamo costruito la struttura per fare male all'altra squadra, lui non è in lista Champions. Si è allenato molto bene e dovevo metterlo. Secondo me la squadra che ha fatto più male a Gasperini è l'Inter di Simone Inzaghi: da lì inizi a snocciolare e a studiare alcuni aspetti".
di Napoli Magazine
11/10/2026 - 15:57
Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato a DAZN dopo il pareggio contro la Roma: "Alcune volte il calcio non si può spiegare: due squadre così propositive fa strano vedere uno 0-0. L'espulsione su Malen ha cambiato la gara però ero d'accordo sul fatto che fosse una bella gara. Per giocare contro la Roma c'è bisogno di tanta personalità, se fai prima la tattica senza il coraggio di giocare non fai punti. I primi 60 minuti, in undici contro undici, è stata la migliore gara della mia gestione contro la Roma. C'è rammarico alla fine, ma la prestazione c'è stata: non abbiamo gestito la superiorità numerica anche con la palla, bisogna avere più pazienza e la palla deve viaggiare veloce. La squadra è giovane ma comunque non ha preso nessun contropiede, in questo senso c'è qualcosa di positivo. La scelta di Caqueret è stata per ampliare il gioco? Alcune volte i giocatori meritano qualcosa. Indipendentemente dalla tattica, il giocatore doveva giocare dal 1': da lì, abbiamo costruito la struttura per fare male all'altra squadra, lui non è in lista Champions. Si è allenato molto bene e dovevo metterlo. Secondo me la squadra che ha fatto più male a Gasperini è l'Inter di Simone Inzaghi: da lì inizi a snocciolare e a studiare alcuni aspetti".