Calcio
COMO - Fabregas: "Dobbiamo continuare a lavorare con pazienza, umiltà e coraggio"
15.03.2026 17:48 di Napoli Magazine
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Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato a Sky Sport prima della partita contro la Roma: "Perrone è stato convocato, ma la gente che sta al 100% è meglio in questo tipo di partite. È pronto per subentrare, nel caso. Come mai ho riproposto la difesa a tre, con falso nove? Che è una difesa a tre lo dici tu. Dopo si vedrà. Il falso nove è un'alternativa in più, ma è un attaccante comunque. Se giochi con Osimhen hai un animale da profondità, con Messi hai un tuttocampista, con Haaland e Lukaku puoi far fare loro protezione. Vediamo se le cose andranno come vogliamo. Mi aspettavo un Como da 100 punti in un campionato e mezzo? Non tanto per il punteggio, ma un anno fa non mi immaginavo di essere qua. La vita dell'allenatore è giorno dopo giorno, non puoi pensare all'anno dopo. C'è una certa visione, su quattro o cinque anni, puoi solo crederci e continuare a lavorare, con tutti. Siamo molto giovani: società, staff, direttori, giocatori, per questo dobbiamo continuare a lavorare con pazienza, umiltà e coraggio".

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COMO - Fabregas: "Dobbiamo continuare a lavorare con pazienza, umiltà e coraggio"

di Napoli Magazine

15/03/2026 - 17:48

Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato a Sky Sport prima della partita contro la Roma: "Perrone è stato convocato, ma la gente che sta al 100% è meglio in questo tipo di partite. È pronto per subentrare, nel caso. Come mai ho riproposto la difesa a tre, con falso nove? Che è una difesa a tre lo dici tu. Dopo si vedrà. Il falso nove è un'alternativa in più, ma è un attaccante comunque. Se giochi con Osimhen hai un animale da profondità, con Messi hai un tuttocampista, con Haaland e Lukaku puoi far fare loro protezione. Vediamo se le cose andranno come vogliamo. Mi aspettavo un Como da 100 punti in un campionato e mezzo? Non tanto per il punteggio, ma un anno fa non mi immaginavo di essere qua. La vita dell'allenatore è giorno dopo giorno, non puoi pensare all'anno dopo. C'è una certa visione, su quattro o cinque anni, puoi solo crederci e continuare a lavorare, con tutti. Siamo molto giovani: società, staff, direttori, giocatori, per questo dobbiamo continuare a lavorare con pazienza, umiltà e coraggio".