E' un Como che procede a gonfie vele, con un gioco divertente e interpreti in crescita netta, quello che, dopo aver travolto la Lazio, va caccia di conferme col Torino. "Quando hai giocato contro una grande squadra, c'è il pericolo che si pensi di essere migliori. Se si farà questo, sarò molto triste. Noi spingiamo tanto su mentalità e continuità. Non c'è partita facile. Non si può mollare mai, non si perde un piccolo dettaglio", avvisa Cesc Fabregas. Nella grande corsa del Como c'è la sua mano, di un tecnico che analizza e sperimenta, e con pazienza trova l'assetto migliore anche studiando a notte fonda in aereo numeri e statistiche. "Di notte non posso dormire, tutte le giocate successe in partita sono fresche nella testa. Una cosa che mi fa divertire, mi piace quel momento in cui mi siedo da solo ad analizzare", racconta in conferenza stampa. E uno degli exploit più evidenti sotto gli occhi di tutti è Martin Baturina, in principio alternativa di Nico Paz e ora spalla perfetta di un attacco che ha annientato la Lazio. "E' in una forma buonissima, serve tempo per creare alternativa e fiducia. Adesso calma, attenzione, lavorare. È un giocatore molto intelligente - racconta Fabregas -, è ad un livello alto e aiuta molto la squadra. Corre, vuole fare bene. Tutti gli vogliono bene, sta aiutando la squadra e questo per me è la cosa più importante. Nella vita non c'è pazienza, per niente, ma io ce l'ho". Forte del sesto posto in classifica, il Como va a caccia di conferme contro un Torino in difficoltà e a 14 punti di distanza. E, calendario alla mano, per i lariani c'è la speranza anche di un clamoroso sorpasso alla Juve nella giornata in cui i bianconeri (attualmente a quota 39 punti) affrontano il Napoli. Poi ci sarà l'impegno infrasettimanale contro la Fiorentina per gli ottavi di Coppa Italia e domenica prossima lo scontro diretto contro l'Atalanta che va tenuta a distanza. Una situazione di classifica che pochi avrebbero pronosticato ad inizio stagione. E a breve ci saranno anche recuperi importanti per Fabregas. "Tutti sono disponibili, Addai rientra - spiega il tecnico del Como - ma in panchina. Morata ha tanta voglia di tornare ma dobbiamo stare attenti, Diao ancora manca un po'... ha fatto qualche corsa fuori. Morata e Addai invece sono molto vicini a rientrare". Per Baroni ci sono solo complimenti: "E' un allenatore che apprezzo molto. Mi sembra un grandissimo uomo, poi un grande allenatore con un'esperienza pazzesca. Ha lavorato in grandi società, sta facendo un buon lavoro con il Torino. Squadra molto esperta, con gente che conosciamo molto bene. Coco, Tameze, Ilkhan mi piace molto, Casadei italiano e giovane con tanta prospettiva, Vlasic... esperienza importante la loro, devono fare punti come noi. Dovremo fare una grandissima prestazione".
di Napoli Magazine
23/01/2026 - 18:36
E' un Como che procede a gonfie vele, con un gioco divertente e interpreti in crescita netta, quello che, dopo aver travolto la Lazio, va caccia di conferme col Torino. "Quando hai giocato contro una grande squadra, c'è il pericolo che si pensi di essere migliori. Se si farà questo, sarò molto triste. Noi spingiamo tanto su mentalità e continuità. Non c'è partita facile. Non si può mollare mai, non si perde un piccolo dettaglio", avvisa Cesc Fabregas. Nella grande corsa del Como c'è la sua mano, di un tecnico che analizza e sperimenta, e con pazienza trova l'assetto migliore anche studiando a notte fonda in aereo numeri e statistiche. "Di notte non posso dormire, tutte le giocate successe in partita sono fresche nella testa. Una cosa che mi fa divertire, mi piace quel momento in cui mi siedo da solo ad analizzare", racconta in conferenza stampa. E uno degli exploit più evidenti sotto gli occhi di tutti è Martin Baturina, in principio alternativa di Nico Paz e ora spalla perfetta di un attacco che ha annientato la Lazio. "E' in una forma buonissima, serve tempo per creare alternativa e fiducia. Adesso calma, attenzione, lavorare. È un giocatore molto intelligente - racconta Fabregas -, è ad un livello alto e aiuta molto la squadra. Corre, vuole fare bene. Tutti gli vogliono bene, sta aiutando la squadra e questo per me è la cosa più importante. Nella vita non c'è pazienza, per niente, ma io ce l'ho". Forte del sesto posto in classifica, il Como va a caccia di conferme contro un Torino in difficoltà e a 14 punti di distanza. E, calendario alla mano, per i lariani c'è la speranza anche di un clamoroso sorpasso alla Juve nella giornata in cui i bianconeri (attualmente a quota 39 punti) affrontano il Napoli. Poi ci sarà l'impegno infrasettimanale contro la Fiorentina per gli ottavi di Coppa Italia e domenica prossima lo scontro diretto contro l'Atalanta che va tenuta a distanza. Una situazione di classifica che pochi avrebbero pronosticato ad inizio stagione. E a breve ci saranno anche recuperi importanti per Fabregas. "Tutti sono disponibili, Addai rientra - spiega il tecnico del Como - ma in panchina. Morata ha tanta voglia di tornare ma dobbiamo stare attenti, Diao ancora manca un po'... ha fatto qualche corsa fuori. Morata e Addai invece sono molto vicini a rientrare". Per Baroni ci sono solo complimenti: "E' un allenatore che apprezzo molto. Mi sembra un grandissimo uomo, poi un grande allenatore con un'esperienza pazzesca. Ha lavorato in grandi società, sta facendo un buon lavoro con il Torino. Squadra molto esperta, con gente che conosciamo molto bene. Coco, Tameze, Ilkhan mi piace molto, Casadei italiano e giovane con tanta prospettiva, Vlasic... esperienza importante la loro, devono fare punti come noi. Dovremo fare una grandissima prestazione".