Calcio
CORRIERE DELLA SERA - Maldini: "Guardiola è stato molto vicino alla Nazionale, ha rifiutato per stanchezza, dimissioni? I patti sono stati cambiati"
09.08.2026 09:19 di Napoli Magazine
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Paolo Maldini, ex direttore tecnico dell'Italia, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera. Ecco le sue parole: "I patti sono stati rivisti; di conseguenza l’unica cosa da fare era dimettersi. Anzi, rinunciare a firmare il contratto di quattro anni che doveva partire dal primo agosto". Sull'incontro con Pep Guardiola: "Siamo andati a trovarlo a Barcellona, abbiamo parlato per un’intera giornata. Era molto tentato. È andato molto vicino ad accettare. Si era messo anche a scrivere formazioni sui fogli… Pep ci ha detto chiaramente: datemi un euro in meno di quello che prendeva l’ultimo ct, e io sono a posto". Poi è arrivato il rifiuto: troppa stanchezza accumulata. Sulla rottura finale con Giovanni Malagò, presidente FIGC: "Ha telefonato a me e a Leonardo per dire: “Secondo me Pirlo non si può più prendere. Da oggi l’allenatore lo decido io. Da oggi cambiano le regole: io decido il ct e voi avallate. Ma se ho una mansione, se ho una responsabilità, e intendo esercitarle, questo è un discorso inaccettabile. Ci siamo presi 24 ore e abbiamo presentato le nostre dimissioni, su un contratto che doveva ancora partire", ha dichiarato Maldini al Corriere."Mi ha chiesto di diventare presidente del Club Italia. Non si trattava solo di rilanciare la Nazionale. C’era da rifondare il calcio italiano". Una rifondazione che sarebbe dovuta passare anche da Leonardo: "Condivido con lui amicizia, valori, principi. Leo ha una grande capacità organizzativa, oltre che una grande intesa con me. Così siamo partiti. E abbiamo pensato a un nuovo ruolo: la direzione tecnica. La direzione tecnica non è mai stata nell’organigramma della Nazionale: l’allenatore faceva riferimento direttamente al presidente. Però non era giusto: l’allenatore ha bisogno di confrontarsi. Per prima cosa ho chiesto: il ct chi lo sceglie? Malagò mi ha risposto: l’allenatore lo decidete voi, e io lo avallo. Questo era l’accordo. Poi gli eventi hanno fatto sì che questa cosa cambiasse". 

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CORRIERE DELLA SERA - Maldini: "Guardiola è stato molto vicino alla Nazionale, ha rifiutato per stanchezza, dimissioni? I patti sono stati cambiati"

di Napoli Magazine

09/08/2026 - 09:19

Paolo Maldini, ex direttore tecnico dell'Italia, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera. Ecco le sue parole: "I patti sono stati rivisti; di conseguenza l’unica cosa da fare era dimettersi. Anzi, rinunciare a firmare il contratto di quattro anni che doveva partire dal primo agosto". Sull'incontro con Pep Guardiola: "Siamo andati a trovarlo a Barcellona, abbiamo parlato per un’intera giornata. Era molto tentato. È andato molto vicino ad accettare. Si era messo anche a scrivere formazioni sui fogli… Pep ci ha detto chiaramente: datemi un euro in meno di quello che prendeva l’ultimo ct, e io sono a posto". Poi è arrivato il rifiuto: troppa stanchezza accumulata. Sulla rottura finale con Giovanni Malagò, presidente FIGC: "Ha telefonato a me e a Leonardo per dire: “Secondo me Pirlo non si può più prendere. Da oggi l’allenatore lo decido io. Da oggi cambiano le regole: io decido il ct e voi avallate. Ma se ho una mansione, se ho una responsabilità, e intendo esercitarle, questo è un discorso inaccettabile. Ci siamo presi 24 ore e abbiamo presentato le nostre dimissioni, su un contratto che doveva ancora partire", ha dichiarato Maldini al Corriere."Mi ha chiesto di diventare presidente del Club Italia. Non si trattava solo di rilanciare la Nazionale. C’era da rifondare il calcio italiano". Una rifondazione che sarebbe dovuta passare anche da Leonardo: "Condivido con lui amicizia, valori, principi. Leo ha una grande capacità organizzativa, oltre che una grande intesa con me. Così siamo partiti. E abbiamo pensato a un nuovo ruolo: la direzione tecnica. La direzione tecnica non è mai stata nell’organigramma della Nazionale: l’allenatore faceva riferimento direttamente al presidente. Però non era giusto: l’allenatore ha bisogno di confrontarsi. Per prima cosa ho chiesto: il ct chi lo sceglie? Malagò mi ha risposto: l’allenatore lo decidete voi, e io lo avallo. Questo era l’accordo. Poi gli eventi hanno fatto sì che questa cosa cambiasse".