Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juventus, è intervenuto ai microfoni di DAZN. Ecco le sue parole: "Luciano Spalletti? Sono sempre stato convinto che potesse essere la nostra guida per il prossimo futuro, sa come alzare pressione e responsabilità o quando bisogna abbassarla. Questo fa parte delle caratteristiche dei grandi allenatori. Abbiamo un gruppo di persone responsabili ancora prima che bravi calciatori, il gruppo sta crescendo e si è visto durante la stagione. I progetti a lungo termine non esistono, in mezzo ci sono obiettivi che non devi mancare se no tutto ciò che hai pianificato non arriva. La Juve è una società perfetta anche quando le cose vanno male, ci sono stati tanti cambiamenti, non era facile tenere la barra dritta e ci sono ancora un po’ di cose da sistemare. Yildiz? Due anni fa non era il giocatore che è adesso e probabilmente tra due anni sarà ancora a un livello superiore. Ibrahimovic il mio miglior nemico? Ho sempre considerato Ibrahimovic un fuoriclasse. È stato il mio “nemico” perché ha giocato sempre nelle squadre dove la rivalità era maggiore; è diventato un po’ anche un banco di prova per me come difensore. Il mio “migliore” perché abbiamo un buon rapporto, la stima è reciproca. Il Milan ha fatto un buon campionato, ha fatto sognare di poter stare dietro all’Inter. Personalmente ho creduto a quello che ha sempre detto Max, che l’obiettivo vero fosse la Champions League. Se poi l’Inter avesse perso tre o quattro partite in più, come è successo l’anno scorso, magari il Milan sarebbe anche potuto rientrare".
di Napoli Magazine
25/04/2026 - 11:14
Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juventus, è intervenuto ai microfoni di DAZN. Ecco le sue parole: "Luciano Spalletti? Sono sempre stato convinto che potesse essere la nostra guida per il prossimo futuro, sa come alzare pressione e responsabilità o quando bisogna abbassarla. Questo fa parte delle caratteristiche dei grandi allenatori. Abbiamo un gruppo di persone responsabili ancora prima che bravi calciatori, il gruppo sta crescendo e si è visto durante la stagione. I progetti a lungo termine non esistono, in mezzo ci sono obiettivi che non devi mancare se no tutto ciò che hai pianificato non arriva. La Juve è una società perfetta anche quando le cose vanno male, ci sono stati tanti cambiamenti, non era facile tenere la barra dritta e ci sono ancora un po’ di cose da sistemare. Yildiz? Due anni fa non era il giocatore che è adesso e probabilmente tra due anni sarà ancora a un livello superiore. Ibrahimovic il mio miglior nemico? Ho sempre considerato Ibrahimovic un fuoriclasse. È stato il mio “nemico” perché ha giocato sempre nelle squadre dove la rivalità era maggiore; è diventato un po’ anche un banco di prova per me come difensore. Il mio “migliore” perché abbiamo un buon rapporto, la stima è reciproca. Il Milan ha fatto un buon campionato, ha fatto sognare di poter stare dietro all’Inter. Personalmente ho creduto a quello che ha sempre detto Max, che l’obiettivo vero fosse la Champions League. Se poi l’Inter avesse perso tre o quattro partite in più, come è successo l’anno scorso, magari il Milan sarebbe anche potuto rientrare".