Mateo Pellegrino, attaccante della Fiorentina, è intervenuto al Festival dello Sport di Trento: "Per me è un orgoglio rappresentare questa società per il Centenario e sono soddisfatto che la società abbia investito su di me e di essere un giocatore di questo centenario, voglio lasciare il segno in questo anno così importante. Si sente questo amore per la Fiorentina anche in strada e per me è bello sentire questo affetto come succede in Argentina e i tifosi mi dicono di spaccare la porta. Più pressione rispetto a Parma? Sento una pressione che mi metto io stesso perché mi spingo ogni giorno per fare qualcosa di importante per la Fiorentina. Non mi piace mettere limiti perché vado partita per partita cercando di fare più gol possibili, proveremo ad andare in doppia cifra. Paratici mi ha detto che mi seguiva già prima che arrivassi a Parma, ora sono grato a lui e alla società per essere in viola e mi fa piacere che uno che capisce così tanto di calcio abbia messo gli occhi su di me. Ho scelto Firenze perché convinto dal progetto e perché sentivo affetto e che mi volevano di più. E per il legame che c’è tra tifosi e squadra come in Argentina, sentivo un feeling, voglio crescere e costruire qualcosa di bello a Firenze".
di Napoli Magazine
03/10/2026 - 23:14
Mateo Pellegrino, attaccante della Fiorentina, è intervenuto al Festival dello Sport di Trento: "Per me è un orgoglio rappresentare questa società per il Centenario e sono soddisfatto che la società abbia investito su di me e di essere un giocatore di questo centenario, voglio lasciare il segno in questo anno così importante. Si sente questo amore per la Fiorentina anche in strada e per me è bello sentire questo affetto come succede in Argentina e i tifosi mi dicono di spaccare la porta. Più pressione rispetto a Parma? Sento una pressione che mi metto io stesso perché mi spingo ogni giorno per fare qualcosa di importante per la Fiorentina. Non mi piace mettere limiti perché vado partita per partita cercando di fare più gol possibili, proveremo ad andare in doppia cifra. Paratici mi ha detto che mi seguiva già prima che arrivassi a Parma, ora sono grato a lui e alla società per essere in viola e mi fa piacere che uno che capisce così tanto di calcio abbia messo gli occhi su di me. Ho scelto Firenze perché convinto dal progetto e perché sentivo affetto e che mi volevano di più. E per il legame che c’è tra tifosi e squadra come in Argentina, sentivo un feeling, voglio crescere e costruire qualcosa di bello a Firenze".