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L’EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: “Gilmour, una certezza in più per Allegri in attesa di McTominay: il Napoli si affida alla sua qualità”
03.10.2026 23:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - In attesa di riabbracciare Scott McTominay, il Napoli ha trovato una certezza in più: Billy Gilmour. Non è soltanto una questione di necessità dettata dall'assenza dello scozzese. È una questione di risposte che il suo connazionale sta dando sul campo.

E l'ultima, a Firenze, è stata particolarmente significativa.

Gol al 23', inserimento perfetto e conclusione al volo dopo uno schema studiato in allenamento. Non un gol casuale, ma la dimostrazione che Gilmour può incidere anche oltre la semplice gestione del pallone. Lo stesso centrocampista ha raccontato che l'azione era stata preparata proprio in settimana.

È un dettaglio importante.

Perché quando si parla di Gilmour si tende inevitabilmente a pensare alla pulizia tecnica, alla capacità di giocare a uno-due tocchi, alla disponibilità a farsi dare il pallone e alla qualità nella costruzione.

Ma il Napoli ha bisogno anche di questo.

Di un Gilmour che si inserisce. Di un Gilmour che attacca. Di un Gilmour che arriva al tiro.

A Firenze ha fatto tutto questo.

E i numeri di questo inizio di stagione raccontano un giocatore che sta assumendo un peso crescente: 3 presenze in Serie A, 2 da titolare, 191 minuti e 1 gol.

C'è poi un altro dato che merita attenzione: Gilmour è attualmente il giocatore del Napoli con il maggior numero di passaggi completati per 90 minuti in Serie A, 64,1, con una precisione del 90,1%.

Non sono numeri fini a se stessi.

Sono numeri che descrivono il suo modo di stare in campo.

Gilmour dà ordine.

Si fa trovare.

Non si nasconde.

Riceve sotto pressione.

Fa circolare il pallone.

Permette alla squadra di respirare.

E soprattutto offre ad Allegri una soluzione che, in questa fase, è diventata preziosa.

Perché l'assenza di McTominay non può essere semplicemente colmata cercando un giocatore identico.

Gilmour è diverso da McTominay.

Scott porta fisicità, inserimenti, potenza, presenza negli ultimi metri. Lo abbiamo visto nella sua prima stagione napoletana, chiusa con 12 gol e 3 assist secondo quanto riportato dal Corriere della Sera.

Gilmour, invece, offre altre caratteristiche.

Più palleggio.

Più pulizia.

Più continuità nella gestione.

Più capacità di collegare i reparti.

E in questo momento il Napoli deve sfruttare proprio questa diversità.

Non aspettando semplicemente il ritorno di McTominay, ma costruendo nel frattempo una squadra capace di funzionare anche senza di lui.

Il rientro dello scozzese resta comunque molto atteso. Il percorso di recupero è stato gestito con cautela dopo l'intervento per una lieve aritmia benigna e le indicazioni attuali parlano di un possibile ritorno tra inizio e metà ottobre, compatibilmente con l'idoneità sportiva.

Ma quando McTominay tornerà, la domanda non dovrà essere necessariamente: chi gioca al posto di chi?

La domanda potrebbe essere molto più interessante:

come possono giocare insieme?

Perché avere due centrocampisti scozzesi con caratteristiche così diverse può diventare una risorsa.

Gilmour può dare equilibrio e qualità alla prima costruzione.

McTominay può attaccare maggiormente gli spazi.

Lobotka può continuare a essere il riferimento della regia.

E Allegri avrebbe così più soluzioni.

È presto per immaginare gerarchie definitive, ma una cosa è già chiara: Gilmour si è guadagnato il diritto di essere considerato una risorsa importante.

Non soltanto perché McTominay è fuori.

Non soltanto perché serviva un'alternativa.

Ma perché quando è stato chiamato in causa ha dato risposte.

E a Firenze ha aggiunto anche il gol.

Un gol bello, importante, preparato.

Un gol da centrocampista che sa inserirsi nel momento giusto.

Peccato che non sia bastato per portare a casa i tre punti. Il Napoli, dopo il vantaggio, ha avuto altre occasioni ma è stato raggiunto da Jimenez e ha chiuso sull'1-1. Allegri ha sottolineato proprio la mancanza di lucidità e cattiveria nelle occasioni offensive.

Ma Gilmour, individualmente, può uscire da Firenze con una consapevolezza in più.

Può essere importante.

E adesso deve continuare su questa strada.

Perché il ritorno di McTominay non deve rappresentare una minaccia per Gilmour.

Deve rappresentare uno stimolo.

Il Napoli ha bisogno di entrambi.

Ha bisogno della forza di McTominay.

Ha bisogno della qualità di Gilmour.

Ha bisogno della regia di Lobotka.

E soprattutto ha bisogno di un centrocampo capace di sostenere una stagione lunga, tra campionato e Champions.

Per questo, oggi, guardando alla prossima fase della stagione, dico una cosa molto semplice:

Gilmour va considerato un titolare a tutti gli effetti.

Poi sarà Allegri a scegliere partita dopo partita.

Ma il campo ha già dato una risposta.

E in attesa del ritorno di McTominay, il Napoli può contare su un altro scozzese che sta crescendo, sta prendendo fiducia e ha già dimostrato di poter lasciare il segno.

Gilmour non deve aspettare McTominay. Deve continuare a giocare da Gilmour.

Perché il Napoli, oggi, ne ha bisogno.

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
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03/10/2026 - 23:00

NAPOLI - In attesa di riabbracciare Scott McTominay, il Napoli ha trovato una certezza in più: Billy Gilmour. Non è soltanto una questione di necessità dettata dall'assenza dello scozzese. È una questione di risposte che il suo connazionale sta dando sul campo.

E l'ultima, a Firenze, è stata particolarmente significativa.

Gol al 23', inserimento perfetto e conclusione al volo dopo uno schema studiato in allenamento. Non un gol casuale, ma la dimostrazione che Gilmour può incidere anche oltre la semplice gestione del pallone. Lo stesso centrocampista ha raccontato che l'azione era stata preparata proprio in settimana.

È un dettaglio importante.

Perché quando si parla di Gilmour si tende inevitabilmente a pensare alla pulizia tecnica, alla capacità di giocare a uno-due tocchi, alla disponibilità a farsi dare il pallone e alla qualità nella costruzione.

Ma il Napoli ha bisogno anche di questo.

Di un Gilmour che si inserisce. Di un Gilmour che attacca. Di un Gilmour che arriva al tiro.

A Firenze ha fatto tutto questo.

E i numeri di questo inizio di stagione raccontano un giocatore che sta assumendo un peso crescente: 3 presenze in Serie A, 2 da titolare, 191 minuti e 1 gol.

C'è poi un altro dato che merita attenzione: Gilmour è attualmente il giocatore del Napoli con il maggior numero di passaggi completati per 90 minuti in Serie A, 64,1, con una precisione del 90,1%.

Non sono numeri fini a se stessi.

Sono numeri che descrivono il suo modo di stare in campo.

Gilmour dà ordine.

Si fa trovare.

Non si nasconde.

Riceve sotto pressione.

Fa circolare il pallone.

Permette alla squadra di respirare.

E soprattutto offre ad Allegri una soluzione che, in questa fase, è diventata preziosa.

Perché l'assenza di McTominay non può essere semplicemente colmata cercando un giocatore identico.

Gilmour è diverso da McTominay.

Scott porta fisicità, inserimenti, potenza, presenza negli ultimi metri. Lo abbiamo visto nella sua prima stagione napoletana, chiusa con 12 gol e 3 assist secondo quanto riportato dal Corriere della Sera.

Gilmour, invece, offre altre caratteristiche.

Più palleggio.

Più pulizia.

Più continuità nella gestione.

Più capacità di collegare i reparti.

E in questo momento il Napoli deve sfruttare proprio questa diversità.

Non aspettando semplicemente il ritorno di McTominay, ma costruendo nel frattempo una squadra capace di funzionare anche senza di lui.

Il rientro dello scozzese resta comunque molto atteso. Il percorso di recupero è stato gestito con cautela dopo l'intervento per una lieve aritmia benigna e le indicazioni attuali parlano di un possibile ritorno tra inizio e metà ottobre, compatibilmente con l'idoneità sportiva.

Ma quando McTominay tornerà, la domanda non dovrà essere necessariamente: chi gioca al posto di chi?

La domanda potrebbe essere molto più interessante:

come possono giocare insieme?

Perché avere due centrocampisti scozzesi con caratteristiche così diverse può diventare una risorsa.

Gilmour può dare equilibrio e qualità alla prima costruzione.

McTominay può attaccare maggiormente gli spazi.

Lobotka può continuare a essere il riferimento della regia.

E Allegri avrebbe così più soluzioni.

È presto per immaginare gerarchie definitive, ma una cosa è già chiara: Gilmour si è guadagnato il diritto di essere considerato una risorsa importante.

Non soltanto perché McTominay è fuori.

Non soltanto perché serviva un'alternativa.

Ma perché quando è stato chiamato in causa ha dato risposte.

E a Firenze ha aggiunto anche il gol.

Un gol bello, importante, preparato.

Un gol da centrocampista che sa inserirsi nel momento giusto.

Peccato che non sia bastato per portare a casa i tre punti. Il Napoli, dopo il vantaggio, ha avuto altre occasioni ma è stato raggiunto da Jimenez e ha chiuso sull'1-1. Allegri ha sottolineato proprio la mancanza di lucidità e cattiveria nelle occasioni offensive.

Ma Gilmour, individualmente, può uscire da Firenze con una consapevolezza in più.

Può essere importante.

E adesso deve continuare su questa strada.

Perché il ritorno di McTominay non deve rappresentare una minaccia per Gilmour.

Deve rappresentare uno stimolo.

Il Napoli ha bisogno di entrambi.

Ha bisogno della forza di McTominay.

Ha bisogno della qualità di Gilmour.

Ha bisogno della regia di Lobotka.

E soprattutto ha bisogno di un centrocampo capace di sostenere una stagione lunga, tra campionato e Champions.

Per questo, oggi, guardando alla prossima fase della stagione, dico una cosa molto semplice:

Gilmour va considerato un titolare a tutti gli effetti.

Poi sarà Allegri a scegliere partita dopo partita.

Ma il campo ha già dato una risposta.

E in attesa del ritorno di McTominay, il Napoli può contare su un altro scozzese che sta crescendo, sta prendendo fiducia e ha già dimostrato di poter lasciare il segno.

Gilmour non deve aspettare McTominay. Deve continuare a giocare da Gilmour.

Perché il Napoli, oggi, ne ha bisogno.

Antonio Petrazzuolo
 
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