La Gazzetta dello Sport fa il punto della situazione su quanto sta accadendo in FIGC in merito alla nomina del c.t. della Nazionale, con il direttore tecnico Paolo Maldini pronto a lasciare dopo il caso riguardante Andrea Pirlo: "Adesso lo scenario è cambiato, ma non per motivi tecnici. Se riterrà che l’ex centrocampista azzurro non possa allenare l’Italia, Malagò chiederà a Maldini di ricambiare la fiducia che lui gli ha dato sulla scelta del ct e comprendere che certe decisioni - legate a responsabilità istituzionali e di opportunità - spettano al presidente. Anche per questo negli ultimi due giorni ha analizzato, carte alla mano, la situazione con la massima attenzione: vuole far comprendere al direttore tecnico che di fronte a certi fattori il calcio deve fare un passo indietro. Vuole fargli capire che la Federazione Italiana e la Nazionale non sono un club, ma qualcosa che ha responsabilità diverse, che vanno al di là di un modulo che funziona e persino di un bel progetto a lunga scadenza per la rivoluzione che serve adesso al nostro pallone. Malagò gliene parlerà oggi in un incontro assieme a Leonardo, confidando di convincerli ad andare avanti. Non sarà semplicissimo, i due - il primo in particolare - ha già fatto capire che senza Pirlo difficilmente resterebbe alla direzione tecnica".
di Napoli Magazine
27/07/2026 - 09:17
La Gazzetta dello Sport fa il punto della situazione su quanto sta accadendo in FIGC in merito alla nomina del c.t. della Nazionale, con il direttore tecnico Paolo Maldini pronto a lasciare dopo il caso riguardante Andrea Pirlo: "Adesso lo scenario è cambiato, ma non per motivi tecnici. Se riterrà che l’ex centrocampista azzurro non possa allenare l’Italia, Malagò chiederà a Maldini di ricambiare la fiducia che lui gli ha dato sulla scelta del ct e comprendere che certe decisioni - legate a responsabilità istituzionali e di opportunità - spettano al presidente. Anche per questo negli ultimi due giorni ha analizzato, carte alla mano, la situazione con la massima attenzione: vuole far comprendere al direttore tecnico che di fronte a certi fattori il calcio deve fare un passo indietro. Vuole fargli capire che la Federazione Italiana e la Nazionale non sono un club, ma qualcosa che ha responsabilità diverse, che vanno al di là di un modulo che funziona e persino di un bel progetto a lunga scadenza per la rivoluzione che serve adesso al nostro pallone. Malagò gliene parlerà oggi in un incontro assieme a Leonardo, confidando di convincerli ad andare avanti. Non sarà semplicissimo, i due - il primo in particolare - ha già fatto capire che senza Pirlo difficilmente resterebbe alla direzione tecnica".