Poco
Tanto
Mediamente
Carlo Alvino, nel corso del suo editoriale "Dillo ad Alvino", in onda alle ore 12 su Teleclub Canale 77, ha espresso tutta la propria amarezza per il difficile momento attraversato dal Napoli dopo la sconfitta rimediata in Portogallo. Il giornalista si è soffermato non soltanto sulle difficoltà della squadra, ma anche sul clima di forte contestazione che si è creato attorno all'ambiente azzurro.
«Che tristezza. Non c'è parola migliore per descrivere l'atmosfera che si respira oggi attorno al Napoli. Una tristezza profonda che stringe il cuore di chi ama questi colori, nel vedere la squadra perdere come ha perso ieri in Portogallo, scivolare in un momento così difficile, smarrita sul campo e incapace di portare a casa i risultati».
Alvino non ha nascosto la gravità della situazione sportiva, ma ha individuato un ulteriore motivo di preoccupazione nelle reazioni che accompagnano ogni passo falso della formazione azzurra. Secondo il commentatore, il dibattito avrebbe assunto toni eccessivamente duri, finendo per mettere in secondo piano quanto costruito dal club negli ultimi anni.
«C'è una tristezza ancora più grande, ed è quella che viaggia fuori dal rettangolo di gioco. È la tristezza per una critica diventata ormai feroce, spietata, distruttiva. Sembra che non si aspetti altro che un passo falso per puntare il dito, per processare tutto e tutti, cancellando in un attimo la memoria e la riconoscenza».
Il commentatore ha quindi richiamato l'attenzione sulle conseguenze che un clima di continua tensione potrebbe avere su un gruppo già alle prese con risultati deludenti e difficoltà sul piano del gioco.
Nella parte conclusiva del suo intervento, ha invitato l'ambiente a ritrovare equilibrio, senza negare i problemi emersi sul campo. La sua riflessione si è trasformata in un appello all'unità in una fase particolarmente delicata della stagione.
«Il Napoli attraversa una tempesta, è vero. Chi può dire il contrario? Ma le tempeste si superano restando uniti, non alimentando un fuoco che rischia solo di mandare tutto in fumo».
Per Alvino, dunque, il momento richiede meno ferocia nei giudizi e maggiore lucidità nelle analisi, evitando che la delusione per i risultati si trasformi in una contestazione permanente.
di Napoli Magazine
05/11/2026 - 13:03
Carlo Alvino, nel corso del suo editoriale "Dillo ad Alvino", in onda alle ore 12 su Teleclub Canale 77, ha espresso tutta la propria amarezza per il difficile momento attraversato dal Napoli dopo la sconfitta rimediata in Portogallo. Il giornalista si è soffermato non soltanto sulle difficoltà della squadra, ma anche sul clima di forte contestazione che si è creato attorno all'ambiente azzurro.
«Che tristezza. Non c'è parola migliore per descrivere l'atmosfera che si respira oggi attorno al Napoli. Una tristezza profonda che stringe il cuore di chi ama questi colori, nel vedere la squadra perdere come ha perso ieri in Portogallo, scivolare in un momento così difficile, smarrita sul campo e incapace di portare a casa i risultati».
Alvino non ha nascosto la gravità della situazione sportiva, ma ha individuato un ulteriore motivo di preoccupazione nelle reazioni che accompagnano ogni passo falso della formazione azzurra. Secondo il commentatore, il dibattito avrebbe assunto toni eccessivamente duri, finendo per mettere in secondo piano quanto costruito dal club negli ultimi anni.
«C'è una tristezza ancora più grande, ed è quella che viaggia fuori dal rettangolo di gioco. È la tristezza per una critica diventata ormai feroce, spietata, distruttiva. Sembra che non si aspetti altro che un passo falso per puntare il dito, per processare tutto e tutti, cancellando in un attimo la memoria e la riconoscenza».
Il commentatore ha quindi richiamato l'attenzione sulle conseguenze che un clima di continua tensione potrebbe avere su un gruppo già alle prese con risultati deludenti e difficoltà sul piano del gioco.
Nella parte conclusiva del suo intervento, ha invitato l'ambiente a ritrovare equilibrio, senza negare i problemi emersi sul campo. La sua riflessione si è trasformata in un appello all'unità in una fase particolarmente delicata della stagione.
«Il Napoli attraversa una tempesta, è vero. Chi può dire il contrario? Ma le tempeste si superano restando uniti, non alimentando un fuoco che rischia solo di mandare tutto in fumo».
Per Alvino, dunque, il momento richiede meno ferocia nei giudizi e maggiore lucidità nelle analisi, evitando che la delusione per i risultati si trasformi in una contestazione permanente.