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IL COMMENTO - Chiariello: "Napoli, tre punti di valore inestimabile, alle spalle avversari pericolosissimi"
08.02.2026 10:13 di Napoli Magazine
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Umberto Chiariello, giornalista, nel suo consueto editoriale post partita su Canale 21 a "Campania Sport", ha commentato il match Genoa-Napoli: "Sono partite dal sapore antico. Sono quelle partite che diventano epica, ricordo, storia. Sono partite che a un certo punto travalicano la tattica, la tecnica e diventano partite di cuore, partite dove accade di tutto e di più. La sorte, che il grande Gianni Brera impersonava nella dea Eupalla da lui inventata, ovviamente è bizzosa. Al Napoli oggi ha tolto e ha dato con risarcimento danni corposo, perché quello che ha fatto oggi Buongiorno è fuori da ogni grazia di Dio e di considerazione.  (...) Non vediamo Buongiorno giocare una partita decente non so da quanto. La cosa grave è che poi Conte è costretto a farlo giocare. L’aveva accantonato, infatti si era reso conto dei problemi di Buongiorno, ma nel frattempo aveva accantonato pure Beukema, il quale è dovuto entrare in campo sapendo che non gode della considerazione del tecnico, ma a un certo punto l’ha tolto per disperazione, perché il ragazzo era andato proprio sotto shock, aveva fatto due sfondoni che più clamorosi non si può. Ha cominciato, pronti via, regalando la palla all’avversario che è andato verso un rigore, che possiamo discutere da quale c’è. C’è o non c’è, Meret si è fermato, l’ha preso Vitinha, era già in volo, non vedeva l’ora del contatto, ma insomma si danno quei rigori, volendo si danno. E poi nel secondo tempo il Napoli in assoluto controllo, ti fai rubare palla a centrocampo da Colombo, che non è un fulmine di guerra, non riesci neanche a recuperarlo. Ma dato che Buongiorno non è il solo, Juan Jesus le ha sbagliate tutte pure lui. (...) Il Napoli ha dominato con Scott McTominay di tre categorie sopra tutti, un giocatore extraterrestre proprio rispetto agli altri. Ha generato il gol di Hojlund, ha segnato di suo, ha prodotto strappi fino a che non si è dovuto arrendere ahi noi anche lui a un infortunio. E qui il problema è grosso, perché lui prima si va a mettere lo spray sulla caviglia, va in campo, fa il gol e poi si tocca il gluteo. E quando si tocca il gluteo entriamo nelle noie muscolari. E qui dobbiamo stare attenti, perché martedì c’è il Como in Coppa Italia e attenzione, lo sfizio di andarsi a confrontare con l’Inter è forte assai in semifinale. Potrebbe essere la ciliegina sulla torta di una stagione, buttar fuori l’Inter dalla Coppa Italia. Magari l’Inter vince il campionato, ma noi possiamo dire: ti abbiamo dominata in campionato e pure in Coppa. Quindi è un obiettivo del Napoli arrivarci. (...)  È l’asse portante del Napoli: Meret, Rrahmani, Lobotka, Hojlund, con la partecipazione straordinaria guest star Scott McTominay. Una partita che si doveva vincere e abbiamo rischiato di perderla. Il Genoa non ha prodotto niente, che sia chiaro, non ha fatto un tiro in porta, un’occasione gol, perché è una squadra oggettivamente con non grandi valori, tanta corsa, tanto pressing, tanta applicazione, però poca roba, e stava per quasi vincerla. La sorte ci ha restituito tutto, perché poi Vergara, che non ha fatto una buona partita oggi, e ci sta che prima o poi dopo quattro partite dove è stato il migliore in campo, quattro su quattro, una partita non riesce a incidere. Ma argento vivo, lui c’ha l’argento vivo e si va a prendere quel pallone e un attaccante in difesa fa solo guai. Cornet ha fatto guai, step on foot. Ragazzi, se il rigore è quello di Rrahmani su Mkhitaryan, questo è rigore tutta la vita! (...) Fatto sta che nel modo più rocambolesco possibile ci siamo portati a casa tre punti che non sono oro, sono platino, sono uranio scomposto, sono qualcosa di un valore inestimabile per quello che servono al Napoli e per quello che è il futuro del Napoli. Perché qua si parla ancora di Inter, ma io mi guardo le spalle. Juve, Roma e Como sono avversari pericolosissimi. Agganciare il Milan forse è possibile. L’Inter viaggia in questo momento su un altro pianeta, fino a prova contraria. Cade col Sassuolo, riapriamo i discorsi. Abbiamo un problema difesa, abbiamo un problema ancora di infortuni, che Dio ci salvi nelle prossime partite".

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IL COMMENTO - Chiariello: "Napoli, tre punti di valore inestimabile, alle spalle avversari pericolosissimi"

di Napoli Magazine

08/02/2026 - 10:13

Umberto Chiariello, giornalista, nel suo consueto editoriale post partita su Canale 21 a "Campania Sport", ha commentato il match Genoa-Napoli: "Sono partite dal sapore antico. Sono quelle partite che diventano epica, ricordo, storia. Sono partite che a un certo punto travalicano la tattica, la tecnica e diventano partite di cuore, partite dove accade di tutto e di più. La sorte, che il grande Gianni Brera impersonava nella dea Eupalla da lui inventata, ovviamente è bizzosa. Al Napoli oggi ha tolto e ha dato con risarcimento danni corposo, perché quello che ha fatto oggi Buongiorno è fuori da ogni grazia di Dio e di considerazione.  (...) Non vediamo Buongiorno giocare una partita decente non so da quanto. La cosa grave è che poi Conte è costretto a farlo giocare. L’aveva accantonato, infatti si era reso conto dei problemi di Buongiorno, ma nel frattempo aveva accantonato pure Beukema, il quale è dovuto entrare in campo sapendo che non gode della considerazione del tecnico, ma a un certo punto l’ha tolto per disperazione, perché il ragazzo era andato proprio sotto shock, aveva fatto due sfondoni che più clamorosi non si può. Ha cominciato, pronti via, regalando la palla all’avversario che è andato verso un rigore, che possiamo discutere da quale c’è. C’è o non c’è, Meret si è fermato, l’ha preso Vitinha, era già in volo, non vedeva l’ora del contatto, ma insomma si danno quei rigori, volendo si danno. E poi nel secondo tempo il Napoli in assoluto controllo, ti fai rubare palla a centrocampo da Colombo, che non è un fulmine di guerra, non riesci neanche a recuperarlo. Ma dato che Buongiorno non è il solo, Juan Jesus le ha sbagliate tutte pure lui. (...) Il Napoli ha dominato con Scott McTominay di tre categorie sopra tutti, un giocatore extraterrestre proprio rispetto agli altri. Ha generato il gol di Hojlund, ha segnato di suo, ha prodotto strappi fino a che non si è dovuto arrendere ahi noi anche lui a un infortunio. E qui il problema è grosso, perché lui prima si va a mettere lo spray sulla caviglia, va in campo, fa il gol e poi si tocca il gluteo. E quando si tocca il gluteo entriamo nelle noie muscolari. E qui dobbiamo stare attenti, perché martedì c’è il Como in Coppa Italia e attenzione, lo sfizio di andarsi a confrontare con l’Inter è forte assai in semifinale. Potrebbe essere la ciliegina sulla torta di una stagione, buttar fuori l’Inter dalla Coppa Italia. Magari l’Inter vince il campionato, ma noi possiamo dire: ti abbiamo dominata in campionato e pure in Coppa. Quindi è un obiettivo del Napoli arrivarci. (...)  È l’asse portante del Napoli: Meret, Rrahmani, Lobotka, Hojlund, con la partecipazione straordinaria guest star Scott McTominay. Una partita che si doveva vincere e abbiamo rischiato di perderla. Il Genoa non ha prodotto niente, che sia chiaro, non ha fatto un tiro in porta, un’occasione gol, perché è una squadra oggettivamente con non grandi valori, tanta corsa, tanto pressing, tanta applicazione, però poca roba, e stava per quasi vincerla. La sorte ci ha restituito tutto, perché poi Vergara, che non ha fatto una buona partita oggi, e ci sta che prima o poi dopo quattro partite dove è stato il migliore in campo, quattro su quattro, una partita non riesce a incidere. Ma argento vivo, lui c’ha l’argento vivo e si va a prendere quel pallone e un attaccante in difesa fa solo guai. Cornet ha fatto guai, step on foot. Ragazzi, se il rigore è quello di Rrahmani su Mkhitaryan, questo è rigore tutta la vita! (...) Fatto sta che nel modo più rocambolesco possibile ci siamo portati a casa tre punti che non sono oro, sono platino, sono uranio scomposto, sono qualcosa di un valore inestimabile per quello che servono al Napoli e per quello che è il futuro del Napoli. Perché qua si parla ancora di Inter, ma io mi guardo le spalle. Juve, Roma e Como sono avversari pericolosissimi. Agganciare il Milan forse è possibile. L’Inter viaggia in questo momento su un altro pianeta, fino a prova contraria. Cade col Sassuolo, riapriamo i discorsi. Abbiamo un problema difesa, abbiamo un problema ancora di infortuni, che Dio ci salvi nelle prossime partite".