A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te, è intervenuto Alessio De Giuseppe: "Quanto ha sofferto Allegri sulla rimonta? Tanto, secondo me soprattutto per i cambi e gli ingressi di Neres e Badiashile, che non gli sono piaciuti. Credo che si mangi le mani in questa settimana. Dal momento in cui vai avanti di due gol a San Siro e provi ad avere qualcosa in panchina, l'idea è che i cambi non siano stati dalla parte di Allegri. Tradito dai suoi stessi giocatori? No, è una parola troppo grossa. Era arrabbiato tanto con Neres dopo quella conclusione, ma anche con Badiashile era forse più arrabbiato con sé stesso. Alisson non l'ha fatto impazzire per come gestiva alcune situazioni. Non ha un pensiero negativo contro di lui. Per Alisson sarà un'opportunità di crescita con Allegri. Non si deve perdere in cose effimere. A lui piace quel tipo di giocatore, tecnico, inventivo, ma deve essere corretto. Contro l'Arsenal mi aspetto De Bruyne. Manca ancora la mano di Allegri? Non mi aspettavo che l'Inter rimontasse i due gol contro il Napoli. C'erano i presupposti, ma pensavo che la squadra di Allegri la trova una maniera per non far segnare. C'è però qualche crepa. Come l'anno scorso, per rivedere la solidità della sua Juventus serve tempo e serve forgiare quel carattere. Chi mi sta sorprendendo? Scontato dire Roma o scontato dire Como. Ma quella solidità mentale mi sta impressionando. Se non dobbiamo andare sul banale, mi verrebbe da dire che la Lazio nonostante tutte le fatiche ambientali stia dimostrando di essere una squadra vera. E anche per Gattuso sarebbe bello un attimo di tranquillità da quelle parti".
di Napoli Magazine
08/09/2026 - 16:40
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te, è intervenuto Alessio De Giuseppe: "Quanto ha sofferto Allegri sulla rimonta? Tanto, secondo me soprattutto per i cambi e gli ingressi di Neres e Badiashile, che non gli sono piaciuti. Credo che si mangi le mani in questa settimana. Dal momento in cui vai avanti di due gol a San Siro e provi ad avere qualcosa in panchina, l'idea è che i cambi non siano stati dalla parte di Allegri. Tradito dai suoi stessi giocatori? No, è una parola troppo grossa. Era arrabbiato tanto con Neres dopo quella conclusione, ma anche con Badiashile era forse più arrabbiato con sé stesso. Alisson non l'ha fatto impazzire per come gestiva alcune situazioni. Non ha un pensiero negativo contro di lui. Per Alisson sarà un'opportunità di crescita con Allegri. Non si deve perdere in cose effimere. A lui piace quel tipo di giocatore, tecnico, inventivo, ma deve essere corretto. Contro l'Arsenal mi aspetto De Bruyne. Manca ancora la mano di Allegri? Non mi aspettavo che l'Inter rimontasse i due gol contro il Napoli. C'erano i presupposti, ma pensavo che la squadra di Allegri la trova una maniera per non far segnare. C'è però qualche crepa. Come l'anno scorso, per rivedere la solidità della sua Juventus serve tempo e serve forgiare quel carattere. Chi mi sta sorprendendo? Scontato dire Roma o scontato dire Como. Ma quella solidità mentale mi sta impressionando. Se non dobbiamo andare sul banale, mi verrebbe da dire che la Lazio nonostante tutte le fatiche ambientali stia dimostrando di essere una squadra vera. E anche per Gattuso sarebbe bello un attimo di tranquillità da quelle parti".